La Honda CB750 Prototype del 1968 venduta all’asta per una cifra record

La Honda CB750 Prototype del 1968 venduta all’asta per una cifra record
Il prototipo originale, primo negli USA, venduto all’asta per 285.000 dollari
4 febbraio 2026

Il tempo è il bene più prezioso che ci sia. Letteralmente se parliamo di questa Honda! E che Honda. Una CB750 Prototype del 1968, il primissimo esemplare mai arrivato negli Stati Uniti, è stata venduta all’asta da Mecum per la cifra monstre di 285.000 dollari.

Tanti soldi, senza dubbio. Ma quando si guarda alla storia di questa moto, il valore inizia ad avere molto più senso. Parliamo infatti di un pezzo unico, costruito nell’ottobre del 1968 e spedito negli USA nello stesso mese, mesi prima delle quattro moto di preserie arrivate nel gennaio 1969, spesso – erroneamente – definite “prototipi”.

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Questa CB750 è la vera capostipite americana e fu inviata direttamente da Soichiro Honda a Bob Hansen, storico promotore delle corse Honda negli Stati Uniti. A renderla ancora più speciale c’è un dettaglio unico: è l’unica CB750 ad avere la scritta “Honda” fusa nei carter, invece del classico “OHC 750” presente su tutti gli altri esemplari.

Costruita interamente a mano, questa moto condivide ben poco con il modello poi entrato in produzione. Negli anni ’90 finì nelle mani di Vic World, che la restaurò nel suo World Motorcycles di San Bruno, in California, preservandone l’unicità storica.

Sotto al serbatoio batte un quattro cilindri da 736 cc abbinato a un cambio a cinque rapporti, con forcella telescopica all’anteriore e un singolo disco freno da 295 mm. Specifiche che oggi possono sembrare normali, quasi banali, ma che nel 1968 stavano letteralmente riscrivendo le regole del motociclismo.
Una moto che non è solo rara: è storia pura, e ora ha trovato un nuovo proprietario disposto a pagarla come tale.

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