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“La guida in pista”, il libro che svela i segreti tra i cordoli

- "Strategia, tecnica e consigli pratici per guidare come i campioni". Per gli appassionati che pensano di sapere già tutto, o per chi si approccia alla guida in circuito, un bel libro ricco di informazioni utili da leggere attentamente
“La guida in pista”, il libro che svela i segreti tra i cordoli

 

Premetto che ai libri di questo genere preferisco la pratica, ma per completezza di informazioni e facilità di “apprendimento”, questo volume intitolato “La guida in pista”, di Furio Piccinini edito da Hoepli (280 pagine), è davvero un bel testo per appassionati delle due ruote che va oltre le semplici tecniche di guida. “La guida in pista” è un libro esaustivo fino al più secondario degli aspetti, si parte dal regolamento in pista, per arrivare al tipo di allenamento fisico e alla dieta corretta per ottenere il meglio nella guida in circuito. Non mancano poi un capitolo dedicato alla manutenzione e alle regolazioni della moto, pneumatici e assetto compresi, così come quello dedicato alla dotazione tecnica per chi la moto la guida (abbigliamento e accessori).

Vengono trattati anche gli aspetti relativi alle tecniche di guida, traiettorie e posizione in sella, e agli errori più frequenti che vengono commessi


Naturalmente vengono trattati anche gli aspetti relativi alle tecniche di guida, traiettorie e posizione in sella, e agli errori più frequenti che vengono commessi, il tutto raccontato in maniera chiara, ma soprattutto con quella vena ironica che lo rende per nulla noioso, e che fa scorrere le 280 pagine, ricche di foto e illustrazioni, più rapidamente di quanto si possa credere. Interessante il capitolo relativo ai circuiti italiani, sezionati e spiegati curva per curva, una lettura utile soprattutto quando ci si approccia a un tracciato che non conosciamo se non perché lo abbiamo visto su internet, in televisione o giocando con la Playstation).

Sappiamo bene che i frequentatori delle piste sono, o almeno si reputano, una via di mezzo tra Lorenzo e Biaggi, per capacità, tecnica e stile di guida, e che le moto che guidano sono regolate meglio di quelle di Stoner e Melandri, ma lo volete un consiglio spassionato … da appassionato? 24,90 € significano in questo caso “poca spesa tanta resa”. Anche chi scrive, che un po' di esperienza l'ha fatta, e la sta facendo, ha scoperto aspetti sconosciuti o semplicemente riportato a galla nozioni ormai perse nei meandri di quel mare grigio e misterioso che è il cervello … almeno il mio.

 

  • keysuke, Ovada (AL)

    Interessante

    Sono curioso di leggerlo perchè c'è sempre da imparare e ancora di più da ripassare.
    Solo una nota sui piloti che si avvitano.
    Avvitarsi sulla moto è sbagliatissimo...almeno che non ti chiami Doohan, detto questo invece sporgersi dalla moto con il sedere...spalle...testa (senza avvitarsi...ed è questo il difficile) ti fa andare più veloce di quello che a parità di piega ha il corpo sulla moto.
    Tra i motocilcisti che guidano solo con i semimanubri e quelli che guidano con semimanubri e il "corpo" (in realtà non è che si porta la moto in piega soprgendosi...lo si fa per modificare il baricentro e bilanciare la forza centrifuga)...i secondi sono tecnicamente più pronti....poi per fare i tempi in pista ci vuole altro oltre la tecnica ma questo è un altro discorso.
  • Agostino.Palermo, Settimo Torinese (TO)

    era ora!!!

    magari inizieranno a vedersi nelle piste italiane, ma non solo, meno "piloti" che si avvitano sulle moto e che guidano col corpo senza sapere che si spinge sulle pedane e sui semi manubri (effetto giroscopico). . .
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