#eicmamotoit

KTM 390 Duke a EICMA 2012

- KTM allarga la sua famiglia e lo fa con l'arrivo della nuova 390 Duke. Nata dalla base della 200 Duke, la 390 monta un nuovo motore monocilindrico da 375 cc capace di erogare ben 44 cv, con un peso inferiore ai 150 kg
KTM 390 Duke a EICMA 2012


KTM 390 Duke


Con l’arrivo della nuova 390 Duke, ancora una volta KTM proprone una cilindrata inedita. La 390 Duke offre un'ottima potenza, curva di coppia praticamente “piatta”, peso ridotto. Nata dalla base della 200 Duke, la 390 Duke può contare su un nuovo motore monocilindrico da 375 cc capace di ben 44 cv. La ciclistica è stata evoluta per gestire la maggiore potenza e la maggiore velocità, grazie anche a un peso inferiore ai 150 kg (con il pieno di carburante).


Una vasta gamma


Dal 1994, quando la prima KTM stradale (la Duke originale) arrivò sul mercato la Duke ha subito 4 stadi evolutivi raggiungendo il suo apice con l’attuale 690 Duke R. Il 2011 ha visto la nascita di una nuova, piccola, stella: la 125 Duke che, al primo anno di vita, è balzata in testa a tutte le classifiche di vendita europee superando le 10.000 unità vendute. Il 2012 è stato l’anno della 200 Duke e oggi la 390 Duke arriva a completare la gamma collegando le “piccole” Duke alle ammiraglie 690 Duke e 990 Super Duke R.


Motore e telaio


Il monocilindrico della 390 Duke è stato progettato per essere compatto e leggero. Il suo peso è di soli 36 kg. Doppio albero a camme in testa, quattro valvole, pistone forgiato e un cilindro con riporto al Nikasil fanno sì che bastino 375 cc per erogare ben 44 cv. Un sistema di depressione nel carter diminuisce gli attriti contribuendo a migliorare la potenza e la coppia erogate. Il telaio a traliccio in acciaio ultraleggero e il forcellone in alluminio si completano con l'utilizzo di sospensioni WP al top per qualità e idraulica. L’impianto frenante Brembo e l’ABS Bosch 9MB disinseribile contribuiscono a una guida dinamica e sicura.

  • Duro, Pozzuolo Martesana (MI)

    Tre commenti:

    1. Prima di confrontare i pesi "dichiarati", mi piacerebbe che fossero pesate sul serio. Ho posseduto uno scooter "dichiarato" a 150kg che sulla bilancia della revisione ne pesava 190.

    2. "Un sistema di depressione nel carter diminuisce gli attriti". Mi chiedo come faccia e che cosa c'entri un "sistema di depressione" a ridurre gli attriti. Che c'azzecca? Può darsi che la depressione "tiri giù" il pistone in fase di aspirazione... ma gli attriti sono sempre lì.

    3. Ottima scelta di cilindrata. Peccato per il solito look "Mazinga" (che però sembra molto gradito dagli utenti del forum). Solo a vedere la sella in foto mi viene male al c...
  • alec_leamas, Genova (GE)

    @Artù

    ribadisco che secondo me avrebbero potuto partire dal telaio della 690, che non è poi così distante come prezzo e come peso, anzi...
    sarebbe uscita una moto un po' più completa e matura, a parità di peso e di fascia di prezzo (anzi mi stupisce il prezzo della 690, che a differenza delle sorelle più piccole è made in Mattinghofen)

    sinceramente credo che il 390 andrà a fare terra bruciata soprattutto della 200 (non mi stupirei che questa esca direttamente di produzione o meglio di importazione in Europa)

    certo che ora il Duke copre una gamma di mercato veramente ampissimo (roba da Honda di altri tempi): 125, 200, 390, 690

    concordo sull'idea di molti di proporre una ADV con motore 390: secondo me sarebbe un grande successo
Inserisci il tuo commento