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Il nome Mansory evoca immediatamente immagini di supercar e SUV di lusso come Ferrari, Lamborghini e Mercedes, trasformati in creazioni stravaganti e uniche. Ma ora, l'azienda tedesca ha deciso di superare i confini delle quattro ruote per fare il suo clamoroso debutto nel settore motociclistico. La scelta del soggetto non poteva che ricadere sul Yamaha TMAX 560, il maxi-scooter sportivo per eccellenza, un vero e proprio status symbol nel suo segmento. Questa nuova creazione, che abbiamo analizzato in dettaglio, mantiene intatta la sofisticata meccanica del modello giapponese, ma ne stravolge completamente l'estetica e la percezione, portando a bordo un livello di lusso e una ricerca aerodinamica che non avevamo mai visto su un veicolo di questa categoria.
La preparazione di Mansory colpisce fin dal primo sguardo, grazie a una livrea shock che abbina un vivace tono turchese al nero profondo e a una profusione di fibra di carbonio. Ma non si tratta solo di estetica: il tuner tedesco ha lavorato intensamente sull'aerodinamica, un campo in cui ha un'esperienza consolidata. Le novità più eclatanti sono però le piccole winglets, alette aerodinamiche posizionate sui lati, che conferiscono al TMAX un'immagine aggressiva e pistaiola, un dettaglio tecnico che Mansory definisce come un elemento in grado di conferire una immagine molto più aggressiva. Anche la parte posteriore è stata completamente ridisegnata con nuove alette e pezzi di carrozzeria che modificano la percezione del maxi-scooter da dietro, rendendolo quasi irriconoscibile a un'osservazione attenta.
La cura del dettaglio di Mansory è leggendaria nel mondo delle auto e si ritrova intatta in questa elaborazione del TMAX. L'abitacolo, se così si può definire, è stato trasformato in un piccolo salotto di lusso. Uno degli elementi che più spicca è la sella, completamente rielaborata con un design che segue il turchese e nero della carenature. La superficie presenta diverse texture e costure di contrasto, e la sella del passeggero incorpora persino il logo Mansory, un dettaglio che normalmente passa abbastanza inosservato ma che qui diventa uno dei punti più eclatanti. Anche il sistema di scarico non è stato trascurato, con Mansory che ha creato una specifica copertura per lo scarico originale di Yamaha, permettendo di ottenere l'aspetto ricercato senza dover installare un silenziatore differente.
Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare da una personalizzazione di questo livello, Mansory ha deciso di mantenere inalterata la meccanica originale del Yamaha TMAX 560. Sotto l'esagerata carenatura in carbonio batte ancora il bicilindrico in parallelo di 562 cc, capace di erogare 47 CV di potenza massima, restando quindi nei limiti della patente A2. Non ci sono modifiche annunciate per aumentare questa cifra né cambiamenti destinati a migliorare le sue prestazioni. L'obiettivo era creare un oggetto unico dal punto di vista estetico, non una bestia da pista. Un dettaglio interessante è che molte delle nuove parti utilizzano i punti di fissaggio originali del TMAX, permettendo un'installazione senza dover realizzare modifiche importanti nella struttura dello scooter.
Ma ora, arriviamo all'enigma che più incuriosisce gli appassionati: Mansory non ha ancora comunicato il prezzo di questa preparazione. Conoscendo il posizionamento del preparatore e l'esclusività dei materiali, è facile immaginare una cifra che potrebbe superare di gran lunga il costo stesso del TMAX base, rendendo questa creazione un oggetto riservato a pochissimi, veri collezionisti.
Yamaha
Via Tinelli 67/69
20050 Gerno di Lesmo
(MI) - Italia
848 580 569
https://www.yamaha-motor.eu/it/it/
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