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Husqvarna si unisce a Husaberg e sposta la produzione in Austria

- E' quanto si apprende dal comunicato Husqvarna diffuso stamani. Non uno stop dell'attività ma un trasferimento della produzione a Mattighofen. Si profila quindi la chiusura dello stabilimento di Cassinetta di Biandronno
Husqvarna si unisce a Husaberg e sposta la produzione in Austria

"Il 2013 sarà ricordato nella storia del motociclismo come l’anno della rinascita per Husqvarna".

Comincia così il comunicato stampa diffuso stamattina da Husqvarna Motorcycles srl di Biandronno, Varese. Nei giorni scorsi i rappresentanti della Pierer Industries, che ha rilevato l'Husqvarna dalla BMW a febbraio di quest'anno, avevano incontrato i rappresentanti sindacali dei lavoratori dello stabilimento di Cassinetta di Biandronno presso l'Agenzia generale per l'impiego di Milano, al palazzo della Regione Lombardia. Werner Kohlhuer e Wolfang Brandstatter, per la nuova proprietà, avevano comunicato ai sindacalisti di Fiom-Cigl, Giovanni Cartosio, e di Fim-Cisl, Flavio Cervellino, la richiesta della cassa integrazione straordinaria. Un provvedimento che riguarda 212 lavoratori su un totale di 240 a partire dal prossimo primo di giugno e per un anno. In pratica rimarrebbero esclusi dal provvedimento soltanto una trentina di lavoratori che dovrebbero occuparsi della parte commerciale, del marketing e della vendita di circa 11.000 moto già prodotte più altre 3.200 che dovrebbero essere costruite entro luglio.

Il comunicata stampa arrivato oggi fa in parte chiarezza sulla situazione di Husqvarna, in quanto smentisce le voci di chiusura della produzione, che invece verrà trasferita dal primo di ottobre in Austria. La nota Husqvarna infatti prosegue così:

"In seguito all’acquisizione di Husqvarna da parte di Pierer Group e dopo una attenta analisi e valutazione di tutti gli aspetti, il gruppo austriaco è giunto alla conclusione di riunire ciò che è nato da radici comuni 25 anni fa. In altre parole, la combinazione tra la ricca tradizione di Husqvarna e la raffinata tecnologia di Husaberg porteranno una nuova era di grande successo per il marchio Husqvarna.

SVILUPPO DELLA NUOVA GAMMA DI MODELLI HUSQVARNA
La nuova generazione di modelli Husqvarna, con una gamma tutta nuova nei segmenti Enduro, Motocross e Sportminicycles che sarà caratterizzata da un design esclusivo abbinato alla tecnologia più innovativa è già in fase di avanzato sviluppo. Nuovi ed entusiasmanti prodotti saranno sviluppati in futuro anche nel segmento Supermoto, fonte di numerosi successi sportivi nel passato di Husqvarna.

LA NUOVA GAMMA OFFROAD HUSQVARNA SARA’ PRESENTATA ALL’INIZIO DI OTTOBRE 2013 IN SVEZIA. In seguito sarà introdotta alla vasta comunità di appassionati e clienti all’Esposizione Internazionale del Ciclo, Motociclo ed Accessori in calendario all’inizio di novembre 2013.

HUSQVARNA SPORTMOTORCYCLE GMBH, OPERATIVA DA OTTOBRE 2013
A partire da ottobre 2013 la nuova società “Husqvarna Sportmotorcyle GmbH” con sede a Mattighofen, Austria sarà pienamente operativa nella produzione e vendita della nuova gamma all’intera rete di concessionari e importatori Husqvarna che sarà basata dell’attuale rete vendita Husqvarna ed Husaberg. La fornitura dei ricambi ed il servizio clienti per tutti i modelli Husqvarna, fino al MY2013 incluso, sarà garantito a lungo termine e sarà locato nella attuale sede di Biandronno (VA)".

Interpellato in proposito, Paolo Carrubba, media e PR manager di Husqvarna, ha aggiunto: "Per quanto riguarda l'attività in Italia non ci sono ulteriori sviluppi, oltre alla richiesta di cassa integrazione, e non c'è al  momento nessuna notizia su un futuro piano industriale. Quello che è certo è che Husqvarna vivrà ancora, non scomparirà e anzi avrà ulteriore impulso nei prossimi anni".

Naturalmente più preoccupati gli oltre 200 lavoratori interessati, che fanno presente come questa situazione sia figlia della recente gestione Pierer, ma che ha radici antiche in quanto fatto in precedenza da BMW, nella cattiva programmazione dei  modelli come nella produzione stessa. Dal loro punto di vista l'acquisto da parte di Pierer, che è CEO di KTM, era stato visto come una speranza di salvezza. Il prossimo 22 maggio ci sarà un incontro a Roma, al Ministero del Lavoro, per mantenere aperto lo spiraglio di trattativa sul futuro dell'impianto varesino.

  • Andrea.Beltrami, Genova (GE)

    Gilera,Cagiva,Aermacchi...

    Marchi da rilanciare prendendo lo stabilimento ce ne sono, senza contare che una buona politica, potrebbe anche convincere uno dei giapponesi a produrre in Itaia o perché no.. uno dei vari Cinesi e Koreani (da Hyosung ai vari Loncin,CF Moto) a darsi finalmente un approccio qualitativo Europeo e produrre in Italia, prodotti veramente di alto livello...

    Pensate per la Loncin che fa giá moto da cross, avere un made in Italy per il mercato Europeo sfruttando anche le sue economie di scala su tanti semilavorati (plastica, metallo, gomme etc..) sarebbe un buon affare..
  • castiktm01, Mariano Comense (CO)

    Quello che resta

    è uno stabilimento appena riammodernato e più di 200 lavoratori, e tutto l'ingegno italiano che ha sempre reso gli italiani superiori tecnicamente.
    Nel mondo dei sogni sarebbe bello che un pezzo grosso con un pò di fegato rilevasse tutto e ricominciasse a produrre con il marchio CAGIVA, che poi è quelli che le Husky varesine sono sempre state. Ormai noi italiani non abbiamo più nulla da perdere ed è ora di rimettersi in gioco!!
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