Honda CR Electric. Aggiornata e correrà nel 2023

Il prototipo della motocross elettrica Honda è stato esposto durante la conferenza della Casa alata che ha annunciato la partecipazione alle diverse competizioni motoristiche l'anno prossimo
13 dicembre 2022

Honda ha tenuto ieri la sua conferenza di presentazione dell'attività sportiva, a due e a quattro ruote, che la vedrà impegnata nella stagione 2023 su tutti i fronti: pista, offroad e rally.

Fra le moto esposte all'evento c'erano anche la 450 per l'imminente Dakar, la CBR250RR destinata al campionato monomarca nipponico e la CR Electric.
Questa moto da cross elettrica è stata presentata al Tokyo Motor Show del 2019 in veste di prototipo e il suo sviluppo non si è mai fermato.

Shinji Aoyama, vicepresidente esecutivo e direttore di HRC, ha detto che Honda sta utilizzando da tempo gli sport motoristici per promuovere la ricerca e lo sviluppo della tecnologia a emissioni zero. E sta anche valutando l'introduzione di veicoli elettrici nelle competizioni vere e proprie, “a cominciare dalle moto” ha precisato.

Il prototipo presentato a Tokyo nel 2019
Il prototipo presentato a Tokyo nel 2019

Ritornando alla CR Electric, la novità è che stavolta si “punta a partecipare alle gare nel 2023”. Non è stato specificato in quale campionato, ma ci sono almeno un paio di possibilità; la prima è che la moto venga schierata in qualche gara del campionato giapponese (è già capitato nell'All Japan Motocross con la prima versione), la seconda è che la si possa vedere debuttare nel nuovo campionato FIM E-Xplorer World Cup.

Il torneo era stato presentato all'inizio di quest'anno, ma il primo calendario è quello della prossima stagione 2023: sei le gare previste, la prima a Barcellona il 13 maggio.

Della CR Electric non sono state diffuse informazioni tecniche. Si sa che il motore raffreddato a liquido è stato sviluppato assieme a M-TEC (Mugen) e che impiega parte della tecnologia usata da Shinden al TT dell'Isola di Man.
La CR Electric è priva di leva della frizione e di pedale del cambio: il comando del freno posteriore è a pedale ma potrebbe essere spostato al manubrio se il pilota lo desiderasse. Il telaio bitrave di alluminio è di derivazione CRF-R.

Della prima versione si diceva che la l'autonomia puntasse ai 45 minuti necessari a coprire una manche del campionato MX. Sarà interessante scoprire se questo obiettivo è stato raggiunto e quale sarà il peso definitivo della moto.

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