Honda CB400 Super Four e Super Bol d'Or, compiono 30 anni ed escono di produzione

Maurizio Gissi
  • di Maurizio Gissi
Queste due 400 sono le ultime quattro cilindri della categoria ancora in vendita, Ma a fine anno usciranno di produzione per via delle emissioni...
  • Maurizio Gissi
  • di Maurizio Gissi
26 maggio 2022

Nomi evocativi della storia Honda, anche le ultime Super Four e Super Bol d'Or hanno il tempo contato. Arrivate in vendita la prima volta nel 1992, assieme alle corrispettive CB1300, le CB 400 Super Four e Super Bol d'Or erano state ritoccate nello stile nel 2005 dopo il concept Honda Big-1 presentato al Tokyo Motor Show.

Le due 400 sono rimaste le sole in vendita in Giappone ad avere un motore a quattro cilindri, frazionamento un tempo proposto dai quattro marchi nipponici e che era presentate anche nella classe 250.

A novembre, però, in Giappone scatterà la nuova omologazione sulle emissioni – paragonabile alla Euro5 – e le 400 smetteranno di essere prodotte.

Negli ultimi anni avevano un mercato di 2-3.000 unità l'anno. Non piccolo ma probabilmente non sufficiente a giustificare gli investimenti necessari a modificare motore, scarico ed elettronica (compresa la diagnostica di bordo che sarà obbligatoria), per cui pare difficile che Honda rimetta mano al progetto 400/4.
Anche perché già ora sono più care della media del segmento, circa 6.500 e 7.600 euro rispettivamente.

Un peccato perché sono costruite con cura, hanno una linea diventata nel frattempo neoclassica – mentre in altre occasioni ci si inventa modelli vagamente heritage - e il sedici valvole è dotato anche di distribuzione Hyper VTEC e offre una potenza di 56 cavalli a 11.000 giri, che sono 140 cv/litro.

La serie Bol d'Or, il cui nome è chiaramente ispirato alla celebre 24 Ore francese, nacque a fine anni Settanta, e arrivò in Europa prima con le CB750 e 900F, seguite dalle versioni F2 semi carenate e, nella primavera dell'83, dalla CB1100F, con un piccolo cupolino sul faro.

Immediatamente prima, nel mondiale Endurance, dominava proprio la Honda con la formidabile coppia Leon-Chemarin; e subito dopo avrebbe fatto lo stesso Freddie Spencer con la CB750 a Daytona.
Una storia che sarebbe bello potesse continuare, al di là di questo episodio.

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