Harley-Davidson registra i nomi "Deadwood" e "Low Bob": due nuovi modelli in arrivo?

Harley-Davidson registra i nomi "Deadwood" e "Low Bob": due nuovi modelli in arrivo?
Il 30 aprile scorso, lo stesso giorno in cui il nuovo CEO Artie Starrs presentava il piano di rilancio "Back to the Bricks", Milwaukee depositava in silenzio due marchi in sei paesi. Non è detto che diventino moto, ma difficile pensare che non lo siano
1 giugno 2026

Il 30 aprile 2026 non è stata una data ordinaria per Harley-Davidson. È il giorno in cui il nuovo CEO Artie Starrs ha presentato pubblicamente la strategia "Back to the Bricks", il piano con cui la Motor Company intende ritrovare la propria identità dopo un periodo di vendite in calo e gamma da ridefinire. Quello stesso giorno, mentre Starrs parlava del ritorno dello Sportster 883, il team legale di Milwaukee depositava due domande di registrazione marchio in USA, Canada, Regno Unito, Messico, Tailandia e Unione Europea: i nomi "Deadwood" e "Low Bob", entrambi registrati nella Classe Nizza 12 per "motorcycles and structural parts therefor". Quindi non si tratta di accessori, né di abbigliamento, ma decisamente di due moto.

Low Bob: ciò che manca tra le Softail?

Oltre ai nomi non abbiamo in mano altro, ma possiamo giocare di inventiva. Ecco che tra i due, il nome Low Bob è quello apparentemente più facile da inquadrare. Si potrebbe benissimo inserire nella logica della famiglia Softail, e lo immaginiamo tra il Low Rider S e lo Street Bob, quindi nella fascia più accessbile della gamma. Potrebbe trattarsi di una bobber minimalista, senza fronzoli e rappresentare un modello di conquista tra le Softail. D'altronde la strategia "Back to the Bricks" punta esplicitamente a recuperare il pubblico tradizionale e conquistarne di nuovo non con effetti speciali ma puntando su ciò che Harley-Davidson ha sempre rappresentato. Il nome ci incuriosisce anche perché ci sentiamo un po' orfani del Fat Bob... 

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"Deadwood" invece è un nome più intrigante perché non si aggancia a nessun modello esistente e lascia libera la nostra fantasia. Il nome rimanda alla celebre città del South Dakota, monumento storico nazionale legato alla corsa all'oro e a figure come Wild Bill Hickok e Calamity Jane — e soprattutto, a soli 22 chilometri da Sturgis, la capitale mondiale del raduno motociclistico più grande e famoso di sempre. Harley aveva già usato "Deadwood Green" come colorazione nel 2021, ma non aveva mai dato quel nome a una moto intera. Che si tratti di una touring, un'adventure o qualcosa di nuovo, è ancora impossibile dirlo: il nome genera aspettativa prima ancora che esista un prodotto e questo per H-D è sicuramente positivo. La nostra creatività si sposta più verso le forme classiche e per qualche oscuro motivo la prima moto del recente passato a cui abbiamo ripensato è stata la mitica Cross Bones. Chissà, forse questa "Deadewood" potrebbe riproporci una forcella Springer oppure essere semplicemente una versione della tanto attesa nuova Sportster.

Dobbiamo però mantenere come sempre la calma e soprattutto i piedi per terra. Una domanda di marchio non è una conferma di produzione: Milwaukee ha archiviato nomi in passato senza che diventassero mai realtà. Ma il contesto pesa: due nomi, sei mercati, lo stesso giorno del piano strategico. Se "Back to the Bricks" deve tradursi in prodotti concreti entro il model year 2027 o 2028, Deadwood e Low Bob sono oggi i candidati più probabili a dargli un volto nell'immediato futuro.

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