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Quando oggi parliamo di "superbike", la nostra mente va subito a missili terra-aria da oltre 200 cavalli, carene in carbonio, alette aerodinamiche e pacchetti elettronici degni della NASA. Ma se torniamo indietro di circa sessant'anni, alla fine degli anni '60, il concetto di moto prestazionale era qualcosa di radicalmente diverso. La priorità assoluta non era la guidabilità tra le curve o la frenata millimetrica, ma una sola cosa: la velocità pura.
Se c’è una moto che ha inventato da sola il segmento delle superbike, quella è la leggendaria Honda CB750 Four. Un mostro di tecnologia per l'epoca: quattro cilindri in linea, cambio a cinque marce, freno a disco all'anteriore (mentre dietro c'era ancora il tamburo) e persino il doppio avviamento, elettrico e a pedale. Una rivoluzione pazzesca che vista oggi sembra una classica naked, ma che all'epoca faceva impazzire gli appassionati di tutto il mondo.
La cosa davvero curiosa? Negli Stati Uniti questa pietra miliare del motociclismo è finita persino a fare... la moto della polizia!
Siamo abituati a immaginare la polizia americana a bordo delle classiche e imponenti Harley-Davidson, ma negli anni '70 ci fu un periodo in cui la tentazione di usare una vera e propria supersportiva per dare la caccia ai pirati della strada fu irresistibile. Certo, usare una CB750 da gara per fare i pattugliamenti urbani era appariscente e forse non comodissimo, ma l'impatto visivo era devastante.
L'allestimento Police prevedeva una serie di modifiche dedicate:
Ciclistica e accessori: Lampeggianti e luci ausiliarie rosse/blu, barre di protezione tubolari anteriori e posteriori per salvaguardare il motore in caso di caduta.
Impostazione da pattuglia: Sella monoposto speciale abbinata a un vano portaoggetti/radio posizionato dietro al pilota.
La chicca assoluta: La sirena! Niente sistemi elettronici moderni: in molti esemplari l'allarme acustico veniva attivato da una sorta di dinamo a frizione che andava a sfregare direttamente contro il pneumatico posteriore, generando il classico suono d'ordinanza con il rotolare della ruota. Geniale e "grezzo" allo stesso tempo.
La celebre casa d'aste H&H Auctions ha deciso di mettere all'asta un esemplare davvero particolare di Honda CB750 in configurazione Polizia.
Si tratta di un modello della prima serie risalente ai primi anni '70, sottoposto a un restauro maniacale e meticoloso nel 2015 a opera degli specialisti britannici di JMC Classics & Restorations a Bassingbourn. Da quel momento, la moto è stata custodita gelosamente in un garage ad ambiente deumidificato. Il contachilometri segna poco più di 45.000 chilometri, un dato assolutamente coerente per una cinquantenne in ottima forma.
Il dettaglio che fa il prezzo: La moto è splendida e pronta a far voltare chiunque, ma non esistono documenti ufficiali che certifichino un suo effettivo servizio attivo in un dipartimento di polizia. Un "difetto" di tracciabilità che per i collezionisti duri e puri è un minus, ma che per noi appassionati diventa un'opportunità d'oro per portarsi a casa un pezzo unico a un prezzo umano.
La moto andrà al miglior offerente, con stime ufficiali di vendita allettanti: si parla di una cifra compresa tra le 7.000 e le 9.000 sterline (al cambio attuale circa 8.240 - 10.600 euro).