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Il panorama delle customizzazioni motociclistiche regala spesso progetti capaci di stupire per potenza o eccentricità, ma pochissimi riescono a giocare con la percezione visiva come la sbalorditiva riproduzione in miniatura di una Honda CB750 Four concepita da un appassionato costruttore giapponese. Frutto di ben quattro anni di dedizione e ingegno artigianale, questo veicolo rappresenta un vero e proprio capolavoro che sfida lo sguardo dell'osservatore.
Nelle fotografie ravvicinate e prive di punti di riferimento ambientali, la moto si mostra infatti identica al leggendario modello originale, tanto da poter essere facilmente scambiata per un esemplare d'epoca perfettamente restaurato o solo lievemente ritoccato.
La vera sorpresa giunge quando il mezzo viene affiancato da una persona o da altre motociclette: solo in quel momento le reali proporzioni si svelano, rivelando una microscopica e affascinante opera d'arte a due ruote completamente funzionante. Per concretizzare un'opera così complessa, il preparatore ha scelto come punto di partenza il telaio di una Honda XR70, selezionato nello specifico per la favorevole inclinazione dello sterzo, che ha permesso di approssimarsi in modo ottimale alle proporzioni geometriche della maxi-moto originale. Da questa base strutturale, l'artigiano ha poi modificato profondamente l'intelaiatura inserendo nuovi tubi d'acciaio e adattamenti su misura, con l'obiettivo di replicare fedelmente il caratteristico schema della classica di casa Honda.
L'aspetto straordinario del progetto risiede nel fatto che la replica non si limita a scimmiottarne le linee estetiche esterne, il proprietario ha infatti recuperato una miriade di componenti originali della CB750 Four e parti provenienti da altri modelli storici, che sono stati pazientemente riparati, accorciati, cromati o modificati al millimetro per poter incastrare la loro essenza in questa dimensione lillipuziana. Sotto la carrozzeria, per evidenti limiti strutturali, non pulsa lo storico propulsore a quattro cilindri, bensì un motore monocilindrico orizzontale SP Takegawa da 124 cc di cilindrata, un'unità motrice molto celebre e comunemente utilizzata nei progetti di personalizzazione delle celebri serie Monkey.
Attorno a questo compatto blocco orizzontale, il costruttore ha saputo sagomare ogni singolo dettaglio con una cura maniacale: il serbatoio del carburante, la sella, i blocchetti dei comandi al manubrio, i fianchetti laterali, il gruppo ottico, i parafanghi e lo scenografico impianto di scarico sdoppiato sono stati tutti ricostruiti per evocare alla perfezione lo spirito della leggendaria superbike degli anni Settanta. Questa ossessiva precisione ha permesso alla piccola creazione di riscuotere un enorme successo in patria, posizionandosi come uno dei modelli più ammirati e premiati in occasione del prestigioso raduno Monkey Meeting, un evento che celebra l'eccellenza e l'estremizzazione nel mondo delle piccole cilindrate.