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Nell'arco di pochi anni la Casa di Milwaukee ha cambiato rotta tre volte, ciascuna con un CEO diverso e una visione radicalmente opposta alla precedente. Matt Levatich aveva puntato sull'espansione: adventure bike, streetfighter, elettrico, persino sportive all'orizzonte. Risultato: la Pan America e la piattaforma Revolution Max a liquido, poi largamente ridimensionata dal successore: vi ricordate la Bronx? Ecco. Jochen Zeitz aveva infatti invertito la rotta, tornando al cruiser classico e alla fascia alta del mercato per massimizzare i margini per moto. Ora tocca ad Artie Starrs, che ha annunciato il piano "Back to the Bricks", una terza via che sembra far tesoro delle due precedenti: stessa anima tradizionale di Zeitz, ma occhio puntato verso il basso, sui clienti che vorrebbero una Harley ma che oggi non se la possono permettere.
La mossa più attesa — e per certi versi più sorprendente — è il ritorno della Sportster con motore Evolution ad aria, abbandonata nel 2022 dopo oltre trent'anni di onorata carriera. Da sempre modello d'accesso alla gamma e sogno per moltissimi motociclisti anche qui da noi (vero Max Pezzali?), l'883 è stato in questo lustro un'assenza che si è fatta parecchio notare. In un'intervista al Wall Street Journal, Starrs ha confermato che il motore sarà da 883 cc, posizionando il modello a circa 10.000 dollari di listino, una cifra che la collocherebbe tra la Sprint e la Nightster nella gerarchia di gamma.
Dalle immagini in silhouette mostrate nella presentazione si riconosce il V-twin a 45° con le aste di comando ben visibili, lo stesso filtro dell'aria circolare dell'Iron 883 e una posizione delle pedane e del manubrio analoga al modello precedente. Qualcosa cambia però: il parafango posteriore è più allungato, mentre la ruota anteriore sembra di diametro ridotto rispetto al 19 pollici dell'Iron, con uno pneumatico più scolpito e un parafango anteriore più corto. Il serbatoio per fortuna sembra essere il caratteristico Peanut Tank che era simbolo dello Sportster. Sul piano tecnico non sappiamo molto, possiamo solo immaginare che siano infine riusciti ad aggiornare le emissioni, fatto che anni fa era parso insormontabile per Harley-Davidson ma non per Shinaray...
Prima abbiamo nominato però anche l'altro nuovo modello ovvero la Sprint, che sulla carta dovrebbe diventare la Harley più economica del mercato, con un prezzo sicuramente al di sotto dei 10.000 dollari anche se l'obiettivo originale di 6.000 dollari sembra essersi allontanato senza una spiegazione ufficiale. Non è infatti la prima volta che si parla di questa Sprint e tutto fa supporre che si tratti della moto realizzata in India da Hero MotoCorp, la già nota X440.
Quindi parliamo di un monocilindrico oil-cooled con distribuzione SOHC, due valvole, da 27 CV e 38 Nm a 4.000 giri montato su telaio tubolare. Dalla silhouette apparsa in presentazione, sembra però ci siano delle differenze non così minime perché l'impostazione della moto è molto più "americana" e cruiser. L'angolo di cannotto sembra essere molto più aperto e la moto scende molto verso il retrotreno, con sella bassa e lungo fender posteriore. Quindi un design molto più tipico per Harley e che per certi versi riporta alla memoria guarda caso il progetto Street 750 che, però, è forse meglio non nominare.
Scartata dunque l'ipotesi che la moto economica attesa da Harley-Davidson possa invece derivare dalle X350 e X500 che vengono prodotte in Cina da Qianjiang su licenza e "imparentate" con i modelli QJMotor e Benelli.
Il piano non si esaurisce con queste due moto. Starrs ha annunciato 20 nuovi modelli nell'arco di tre anni, tutti sviluppati senza investire in nuove piattaforme o propulsori: più varianti sulle basi Revolution Max, Softail, Touring e Trike, con una spinta dichiarata verso la fascia bassa di ogni gamma. Dalla presentazione emergono gap da colmare tra Nightster e Sportster S, tra Sportster S e Pan America, nella zona sub-10.000 dollari del range Softail, e persino nella gamma Trike.
Nel frattempo i dati del primo trimestre 2026 mostrano segnali incoraggianti: le scorte presso i dealer sono calate del 22% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le vendite di moto sono cresciute dell'8% a livello globale e del 14% negli USA. Le spedizioni sono però ancora in calo del 3% e il fatturato si è fermato a 1,1 miliardi di dollari, il 2% in meno rispetto a un anno fa. Un inizio, non ancora un'inversione.
La logica del piano di Starrs ci sembra lineare e semplice e questo ci piace: abbassare la barriera d'ingresso, vendere moto concepite come tela bianca per alimentare il business di ricambi e accessori, e riportare Harley in una fascia di mercato che non frequentava da anni. Se reggerà alla prova dei fatti dipenderà da quanto riuscirà a contenere davvero i prezzi. La Sprint a 6.000 dollari sarebbe stata una dichiarazione di guerra verso produttori asiatici con i quali non si può competere proprio sul prezzo, mentre quella "sotto i 10.000" è un messaggio più ambiguo e in ogni caso non meno rischioso perché se la moto sarà costruita in India dovrà avere gli standard H-D ma neppure costare quanto una H-D americana, giusto? Ad ogni modo, i dettagli definitivi arriveranno nel corso del 2026, con i modelli attesi per il model year 2027-2028. Noi siamo parecchi curiosi di rivedere lo Sportster 883, un po' come quando si preannuncia il ritorno di un buon amico che non vedi da un sacco di tempo.