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Gruppo Piaggio: trimestrale in calo, ma la V85TT piace

- Vendite in contrazione, ma resistono meglio le "due ruote". "Piaggio ha superato l'esame del primo trime2stre", ha detto Roberto Colaninno commentando i dati di inizio 2020
Gruppo Piaggio: trimestrale in calo, ma la V85TT piace

Il Gruppo Piaggio ha chiuso il primo trimestre 2020 con i dati finanziari in calo, com'era prevedibile visto il lockdown provocato della pandemia Sars-CoV 2. Un'emergenza che ha pesato molto nel mese di marzo, ma che non ha influito nel primo bimestre, ammorbidendo la curva di caduta.

I ricavi consolidati sono scesi del 10,1% (-34,8 milioni di euro) passando da 346,2 a 311, 4 milioni di euro.

A fine marzo le vendite nel mondo sono state di 117.100 veicoli (-16,6%). Sono cresciute le vendite in Asia Pacific delle "due ruote" (+3,5%), risultato che in parte ha compensato la flessione nell’area Emea e Americas (-8,3%) e dell’India (-28,5%).
Per quanta riguarda l'attività "due ruote" di tutti marchi del Gruppo, le vendite sono state di 76.400 unità (-9,7%), per un fatturato netto di 208,8 milioni di euro (-7,9% rispetto ai 226,7 milioni di euro al 31 marzo 2019). La voce comprende anche i ricambi e accessori, che da parte loro hanno fatturato 26,2 milioni di euro.

Le perdite sono riconducibili soprattutto all'andamento registrato in Italia (-33% volumi e -35,9% fatturato) e in India (-33,5% i volumi, -20,3% il fatturato). Incrementi invece nei mercati americano (+5,5% dei volumi e del 4,5% del fatturato), e Asia Pacific (3,5% dei volumi e del 4,8% del fatturato).

In Europa è stata comunque confermato il primato nel segmento scooter, con una quota del 21,9%, e importante il posizionamento nel mercato nordamericano, con una quota del 26,2%.

Nel settore moto hanno registrato un incremento di vendite la Moto Guzzi V85TT e, per Aprilia, i modelli RX e RS 125 e poi Shiver.

E' stato invece più pesante il calo nel settore dei veicoli commerciali: 40.700 unità vendute nel primo trimestre (-27% rispetto al 2019), con il fatturato netto a 102,6 milioni di euro (-14,2%), compresi anche i ricambi e gli accessori.

Si segnala nel segmento l’incremento percentuale del mercato americano (+26,5% volumi e +18% fatturato), mentre il mercato EMEA ha subito un rallentamento (-46,2% nei volumi e -7,4% nel fatturato).
L'India è il primo mercato con 37.400 veicoli commerciali, ma con un fatturato in calo del 14,4%.

Il margine lordo industriale ha perso il 15,2% (-15,8 milioni di euro): dai 103,9 milioni del primo trimestre 2019 agli 88,1 dei primi tre mesi di quest'anno. La gestione, scrive il Gruppo, "ha consentito di assorbire i costi fissi degli stabilimenti produttivi in Europa, India e Asia, impattate dalle normative sanitarie per la prevenzione dal Covid-19".

Il margine operativo lordo ha accusato una flessione del 19,5% (-9,7 milioni di euro), passando da 49,5 a 39,8 milioni di euro, ovvero -18,5% a cambi costanti). L’incidenza del margine lordo industriale sul fatturato netto ha visto nel frattempo una flessione dell'1,5%: dal 14,3 al 12,8%.

A 10 milioni di euro (contro i precedenti 20,7) il risultato operativo prima delle imposte (Ebit), con Ebit margine sceso dal 6 al 3,2%.
Il risultato ante imposte è stato positivo per 5,2 milioni di euro: era stato di 14,2 milioni un anno prima.

“Nonostante la tremenda situazione di emergenza conseguente alla pandemia mondiale - ha detto Roberto Colaninno, presidente e AD del Gruppo - il Gruppo Piaggio ha superato l’esame del primo trimestre e investe sul futuro pensando a una mobilità sostenibile, altamente tecnologica e sempre più al servizio delle persone oltre che al trasporto delle merci. L’anno 2020 è sicuramente complicato ed è difficile avere delle certezze, ma ogni decisione viene e verrà ponderata molto attentamente al fine di mantenere ratios patrimoniali adeguati. Io rimango fiducioso, non può che essere così.”

Va infine osservato che il titolo Piaggio ha reagito bene alla pubblicazione della trimestrale, con un rialzo dell'8,67% (2,144 euro) rispetto alla seduta precedente.

  • guidoelleggi, Ascoli Piceno (AP)

    Con tutti i settori di mercato che occupano, i veicoli di ogni genere che producono, i ricavi che riescono a generare,da appassionato ogni oltre limite per tutto quello che si muove su due ruote con il tricolore sul serbatoio,quando decidono di togliersi di torno Laverda,Gilera e Bianchi così magari qualche imprenditore torna a fare grandi questi gloriosi marchi ignobilmente messi in disparte.Un saluto da grande appassionato.
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