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Gilera Day, un giorno di festa a Villa Borromeo

- All'interno delle Scuderie, si sono celebrati i fasti dell’epopea africana della squadra sportiva della Casa
Gilera Day, un giorno di festa a Villa Borromeo

Domenica particolare quella del 9 Ottobre per Arcore: si è festeggiato il Gilera Day. Location della manifestazione le Scuderie della splendida Villa Borromeo da sempre punto di riferimento di tutti gli eventi arcoresi di un certo spessore. 
Il Gilera Club Arcore ed il Registro Storico hanno voluto celebrare, in questa occasione, i fasti dell’epopea africana della squadra sportiva della Casa. Una epopea che è stata sapientemente illustrata dall’Ing. Romolo Ciancamerla a capo, in quel periodo, del progetto e lo sviluppo dei mezzi per le grandi maratone africane.

Con l’ausilio di foto e filmati d’epoca, molto interessanti ed in parte inediti, è stata ripercorsa la storia che ha portato Gilera a questo ultimo felice e vincente periodo. Ricordiamo che Gilera affondava le sue radici nel fuoristrada già da prima della guerra negli anni venti-trenta con la partecipazione delle sue squadre ufficiali alle Six Days dell’epoca. In tempi più recenti,poi, dopo il ritiro dalla velocità, dove praticamente aveva dominato le scene per anni, l’impegno nell’off-road tornava in modo più determinato. 

Dapprima con l’organizzazione di uno squadrone, nei primi anni settanta , per partecipare all’Europeo della Regolarità poi negli 80’ l’impegno nel Mondiale di Motocross sfiorando un titolo. L’arrivo di Gianni Perini, fortemente voluto dall’allora d.s. Giovanni Manfredini, fu determinante per l’impegno nei grandi e piccoli Rally dove Gilera vedeva ampi spazi di mercato. Fu una scelta vincente, prima il dominio in campo nazionale con le moto di serie poi con il Team Ufficiale le grandi soddisfazioni in terra Africa. Già alla prima Dakar la vittoria nella categoria Marathon, poi lo storico primo di un giovanissimo Roberto Mandelli nella durissima tappa di Nema.

Arrivano poi i successi nella assoluta nel 1992. Prima Luigino Medardo vince, in primavera, il Rally di Tunisia poi Franco Picco il Rally dei Faraoni. Tutto è pronto per puntare, finalmente, ad arrivare primi a Dakar. Le moto sono le nuove e competitive, 750 ormai completamente affidabili ed i piloti Medardo, Mandelli e Picco esperti e velocissimi non sono secondi a nessuno. Da Pontedera arriverà, invece, lo stop all’attività agonistica nella costernazione generale. Ciò sarà il preludio alla chiusura dello stabilimento, alla fine del ’93, a causa di scellerate politiche aziendali. Old Farm Racing, che fino ad allora aveva seguito soprattutto i Motorally nazionali spinto dall’entusiasmo di Massimo Marmiroli andava a rilevare il materiale delle Silhouette 600 ufficiali. “Mix”, proprio nella edizione del ’93, coglierà un risultato incredibile per un privato: primo nella tappa Atar –Atar e nono assoluto.

Nel corso degli anni diversi sono i piloti che si sono cimentati con queste moto. Non ultimo Massimo Chinaglia che dopo aver ottenuto un ottimo posto nell’assoluta al Rally dei Faraoni una decina d’anni fa si ripresenterà con l’immarcescibile Gilera 600 silhouette ai nastri di partenza del neonato Rally d’Algeria a metà Novembre. In piazza ad Arcore tanti protagonisti di quell’epoca. Luigino Medardo e Roberto Mandelli su tutti., i blasonatissimi piloti ufficiali. Massimo Chinaglia, altro gilerista DOC. ed i fratelli Frigerio preparatori e realizzatori di tanti modelli della casa di Arcore. Poi tecnici e meccanici dell’epoca e fra tutti un personaggio, Silvano Galbusera, che proprio in Gilera iniziò la sua carriera. Prima nel Mondiale di Cross poi, appunto, capotecnico nelle spedizioni africane ed infine, dopo varie esperienze nella velocità, uomo chiave nella gestione della Yamaha di Valentino Rossi.

E , sempre in piazza, sotto i gazebo del Registro Storico, tante belle motociclette dell’epoca. Ammiratissime le prime versioni che parteciparono alla Dakar del ’90 di Mandelli e Medardo,ancora perfettamente conservate, poi le Silhouette dell’Old Farm con quella di Chinaglia già pronta alla partenza per l’Algeria. Bellissima la versione Baja che fu utilizzata in Aragona, Sardegna e Lignano. Curiosa, invece, la 125 R1 preparata direttamente in Gilera in due esemplari per dei giovani francesi per la Dakar dll’89. Molto belle anche le Repliche dell’appassionatissimo Libanore.

Poi un bel giro per le vie di Arcore con in testa Luigino Medardo sulla Baja, ancora perfettamente funzionante, fino al cimitero a salutare con qualche minuto di raccoglimento l’amico Michele Cantù. Michele, tragicamente scomparso qualche mese fa, era una delle colonne del Registro Storico ed al suo ricordo era dedicata la manifestazione. Ritorno in Villa e ricco aperitivo per tutti a conclusione di questa bella giornata.

Grande plauso per il presidente Massimo Lucchini Gilera e soprattutto a Daniela Confalonieri energica animatrice di tutte le iniziative del Registro Storico.

  • arn076, Biella (BI)

    Caro Carlo concordo in toto!!
    Sono un fortunato ex possessore di rc 600 e la ricordo con estremo piacere, una moto assai gratificante e innovativa per l'epoca capace anche di imporsi in competizioni molto impegnative come i Motorally; peccato appunto che non si sia proseguito su quella che era una strada assai interessante.
    .....che nostalgia....
    un saluto e grazie
  • mauromoto, Treppo Grande (UD)

    Un saluto "Sull'attenti" a Medardo Luigi Alpino della Julia.
    In caserma era sempre imboscato a leggere Motosprint e forse per questo gli rilasciavo i permessi per venire a correre.
    Maresciallo Mauro Casagrande.
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