EnduroGP #6. Ungheria. Andrea Verona, GasGas, e Zach Pichon, Sherco, Campioni del Mondo

Piero Batini
  • di Piero Batini
Verona e Pichon Titoli in anticipo. Freeman giù e Persson su, E 3 a rovescio per un finale da capogiro. Ruprecht down sabato e up domenica resta leader della E2. Epilogo EnduroGP un affare tra Verona, Ruprecht e Garcia
  • Piero Batini
  • di Piero Batini
8 agosto 2022

Zalaegerszeg, Ungheria, 7 Agosto. Una prova, doppia alla fine del Mondiale EnduroGP 2022. I Titoli di due classi, E1 e Junior, sono assegnati. Li conquistano Andrea Verona, GasGas, e Zachary “Zach” Pichon, Sherco.

Tutti gli altri dovranno aspettare due mesi per vedere assegnati i rispettivi Piloti. La tappa ungherese del Mondiale non ha messo in chiaro, anzi in alcuni casi ha ingarbugliato ancor di più, la matassa di un autentico gran finale di Campionato.

L’esempio più eclatante è quello di Brad Freeman, l’inglese di Beta che, arrivato in Ungheria con ancora addosso i postumi dell’incidente dell’EnduroGP di Slovacchia, non è riuscito, nonostante la prova commovente, a difendere la propria leadership e si è visto scavalcare dallo svedese Mikael Persson, Husqvarna, che ora guida la graduatoria provvisoria a 40 punti dalla fine. Zschopau sarà il teatro di una sfida memorabile nella storia della E3, questo è certo.

Andrea Verona, GasGas, è invece Campione del Mondo E1 a due prove dalla fine. Il Pilota di Fabio Farioli non ha fallito neanche la missione ungherese e implementa il palmares personale con uno score di 11 vittorie su 12 giornate di gara, una sola concessa a Thomas Oldrati, Honda RedMoto che, in Ungheria al minimo storico di una stagione eccezionale, conserva a sua volta un buon margine di vantaggio sul terzo, Matteo Cavallo, Sherco.

La stagione di Verona è stata superba, una maturità implacabile e equilibrata che corrisponde perfettamente agli obiettivi e allo stile della Squadra, nessun passo falso e una perfetta gestione di ben tre obiettivi sempre sotto tiro: Italiano, l’Enduro1 del Mondiale e, ora, il Titolo assoluto, quello della EnduroGP nel mirino. Pilota, Squadra, Programmi: la perfetta gestione di una “materia” così complessa e faticosa è un aspetto esaltante dei grandi “pacchetti” dell’Enduro ai massimi livelli.

Allo stesso modo Zachary Pichon, detto Zach, ha conquistato al debutto il Titolo della Junior. Il ventiduenne neo Campione del Mondo, passato dal Motocross all’Enduro quest’inverno e affidato alle cure del Team Sherco di Fabrizio Azzalin, è figlio di Mickael Pichon, due Titoli di Motocross e due di Super Cross americano. Pichon non ha avuto avversari. Ha vinto le prime sette giornate di gara per poi alternarsi con Roni Kytonen, Honda, in Portogallo e Slovacchia. La perentoria doppietta del Gran Premio di Ungheria ha chiuso con due giornate di anticipo, come nel caso di Verona, il trionfale rebus Mondiale della Junior.

Alti e bassi dalla Enduro 2. È stato il week end frustrante per Wil Ruprecht, che ha buttato il risultato di sabato per un guasto. Il Pilota Ufficiale TM recrimina ma non demorde, e può ancora permettersi di gestire un margine di vantaggio cospicuo sugli avversari diretti, Nathan Watson, Honda Redmoto, e Josep Garcia, KTM. Quest’ultimo, dopo aver saltato il Mondiale in Portogallo per l’infortunio del Gran Premio d’Italia, è tornato a girare a pieno regime ed è, di fatto, il protagonista assoluto del Gran Premio di Ungheria. Garcia ha vinto sabato davanti a Watson e domenica davanti a Ruprecht, ed è ora terzo a 21 punti dall’australiano di Jarno Boano che resta leader della E2. Bell’acuto di Alex Salvini, un’altra delle “vittime” del GP d’Italia, due volte terzo di classe e, soprattutto, due volte quinto assoluto.

Cambio della guardia, come si è visto, nella E3. Più per gentile concessione di Freeman e delle sue disavventure che per autorità dello svedese, Mikael Persson è ora leader con un margine di appena 3 punti a dispetto del fatto che ha vinto solo due volte, entrambe in Italia, contro le ben sette volte del formidabile inglese di Fabrizio Dini. Tutto da decidere, in una prospettiva di grande battaglia finale, ma con l’orientamento è piuttosto chiaro. Evento abbastanza singolare, il Gran Premio ungherese è di totale marca iberica. Sabato ha infatti vinto Jaume Betriu, KTM, rientrato solo in Italia dopo una lunghissima e difficile convalescenza, e domenica è stata la volta di Marc Sans Soria, Husqvarna. Entrambi sono alla prima vittoria di classe nella stagione.

Certamente, e per questo lasciata per ultima, è l’EnduroGP che tiene banco e che scrive la sceneggiatura di base del confronto stellare di Zschopau. In Germania la resa dei conti della massima categoria vedrà di fronte Andrea Verona, GasGas, Wil Ruprecht, TM, e Josep Garcia, KTM. Tre “zeri” lo spagnolo di KTM dopo l’infortunio del Gran Premio d’Italia, e uno per lo stop ungherese dell’australiano di TM, anche in questo caso Andrea Verona è largamente favorito in virtù di una stagione perfettamente gestita. Mai un errore e la vittoria nella prova inaugurale della stagione, il Pilota GasGas si presenterà alla resa dei conti con 28 punti di vantaggio su Ruprecht e 38 su Garcia.

Archiviata la tappa ungherese l'enduro mondiale va ora in pausa. Oltre due mesi in attesa del round di epilogo della stagione che andrà in scena il 14, 15 e 16 Ottobre in Germania a Zschopau.

© Immagini WPT Global EnduroGP - Beta Media - TM Boano – KTM – GasGas - JET Racing

Championship Standings EnduroGP dopo Zalaegerszeg
1. Andrea Verona (ITA), GASGAS, 193 punti
2. Wil Ruprecht (AUS), TM, 165
3. Josep Garcia (ESP), KTM, 155
4. Nathan Watson (GBR), Honda, 147
5. Thomas Oldrati (ITA), Honda, 106

 

FIM Enduro World Championship 2022:

06–08 Maggio 2022, Spagna, Lalin

13–15 Maggio 2022, Portogallo, Peso da Régua – Armamar

24-26 giugno 2022, Italia, Carpineti

01–03 Luglio 2022, Portogallo, Coimbra – Souselas

29–31 Luglio 2022, Slovachia, Gelnica

05–07 Agosto 2022, Ungheria, Zalaegerszeg

14–16 Ottobre 2022, Germania, Zschopau

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