EnduroGP #5. Slovacchia. Il ritorno vittorioso di Wil Ruprecht, TM

Piero Batini
  • di Piero Batini
Il Pilota di Jarno Boano vince due volte e avvicina Andrea Verona, rallentato da due cadute, in testa al Mondiale EnduroGP. Ritorno degli inglesi di Beta, Holcombe e Freeman, belle vittorie di Oldrati e Cristino
  • Piero Batini
  • di Piero Batini
1 agosto 2022

Gelnica, Repubblica Slovacca, 31 Luglio. Quinto appuntamento Mondiale, l’EnduroGP si avvia verso il gran finale. Nulla, tuttavia, appare così chiaro da sembrare in qualche modo definitivo. Anzi, semmai è il momento di qualche rimpianto. In Slovacchia il Mondiale gioca la sua decima carta, della mano di 14, e finalmente sono tornati gli inglesi, quelli per intendersi che fino alla stagione scorsa erano nel piccolo lotto degli imbattibili (lotto nel quale i fuoriclasse, per farsi battere, devono ricorrere all’imprevisto, inteso come guasto, infortunio, cadute). Parliamo di Steve Holcombe e Brad Freeman, gli assi Beta finalmente recuperati, o quasi, e comunque di nuovo in grado di dar fastidio. Il sabato di Gelnica ha detto anche questo. Steve terzo assoluto, Freeman quinto, e in mezzo tra i due un altro ritorno dopo i 3 zeri obbligati per infortunio, quello di Josep Garcia, KTM. Per la verità è tornato anche il maltempo e, mentre da noi si ribolle, in Slovacchia il fango ha fatto da layer principale.

Il Sabato di Gelnica ha detto anche che… non tutte le ciambelle riescono con il buco. Se è vero, infatti, che la giornata è vissuta sull’entusiasmante duello tra Ruprecht e Verona, è vero che a uno scalino dallo champagne, quando Verona stava per doppiare, finalmente, il successo assoluto della prima di Campionato, in Portogallo, proprio sull’ultima Speciale il Pilota GasGas e leader del Mondiale EnduroGP ha commesso un doppio errore, direi fatale. E con quella doppia scivolata Verona ha consegnato, potremmo dire “regalato”, la vittoria all’avversario. Delusione Verona a parte, di molto bello c’è che Wil Ruprecht ha preso la coppa e per prima cosa ha dichiarato che se aveva vinto lo doveva alla fortuna, ovvero alla… sfortuna di Verona. Grandi Campioni, grandi uomini, non per caso. Infatti sono loro i leader. Tra le ciambelle imperfette anche il nuovo stop di Zach Pichon, Sherco, solo terzo per la prima vittoria di Max Ahlin, Beta, nella Junior, e il rallentamento del leader Youth Harry Edmondson, Fantic, in favore di Samuli Puhakainen, TM. Il resto è tutto sommato nella norma. Verona, Ruprecht e Freeman vincitori di classe, un grande Oldrati secondo nella E1, un medio Watson, eroe del Portogallo 2, non troppo in forma.

La Domenica è fatta per sottolineare, per mettere le cose in chiaro. Wil Ruprecht parte a caccia del certificato avuto in dono sabato. In breve si invola e conduce la danza con autorità e, anche disinvoltura. L’ufficiale TM, perfettamente rilanciato dopo lo sfortunato week end portoghese, è tornato in perfetta forma e, i queste condizioni, è troppo forte! Prima che qualcuno riesca a battere l’australiano passa tutto il primo giro di Speciali, e solo sulla seconda Extreme, Freeman rompe il ghiaccio. In calo Verona, caduto due volte nella terza Speciale e costretto a stringere i denti per proseguire, sale Garcia che riprende una posizione alla sua altezza e si mette alle calcagna di Ruprecht. Solo che Holcombe… incombe. L’inglese vince la quinta, il secondo Cross Test, salta Garcia e va a caccia del leader.

Sulla successiva, lunghissima linea vince un vecchio leone, Thomas Oldrati, Holcombe fa ancora meglio di Ruprecht, che ha il suo “basso” domenicale, e la caccia continua. Verona vince l’ultima Extreme e Holcombe tenta il colpo nell’ultimo, spaziale Cross Test. Per poco, pochissimo, non si ripete l’epilogo-colpo di scena del sabato. Holcombe vince, Ruprecht è rallentato, chiude al quinto posto e perde quasi tutto il vantaggio. Quasi… infatti l’australiano conserva una piccola dote, neanche mezzo secondo. È quanto basta a Ruprecht per mandare in archivio un’altra vittoria e un’altra doppietta, la seconda da inizio stagione. Garcia è terzo, Oldrati è davanti a Verona, che all’ultimo tuffo passa Freeman per tornare al 5° posto. Quel quarto posto assoluto vale anche il primo successo di Oldrati in E1. Ruprecht e Freeman in E2 e E3, tutto nella norma, Zach si fa fregare questa volta di Kytonen e Edmondson da Cristino. Questi sono fatti un po’ eccezionali, ma belli!

Nessuna scossa nella corsa ai Mondiali. Ruprecht avvicina Verona nella EnduroGP, 161 contro 150 punti, e Persson tiene ancora botta, secondo alle spalle di Freeman nella E3. Per il resto la strada sembra segnata. Verona in E1, Ruprecht in E2, Pichon e Edmondson in Junior e Youth, rispettivamente. Se ne riparla nel penultimo appuntamento del Mondiale EnduroGP in Ungheria, a Zalaegerszeg prestissimo, già il 5 Agosto.

© Immagini WPT Global EnduroGP - Beta Media - TM Boano – KTM – GasGas - JET Racing

Championship Standings EnduroGP dopo Gelnica
1. Andrea Verona (ITA), GASGAS, 161 punti
2. Wil Ruprecht (AUS), TM, 150
3. Nathan Watson (GBR), Honda, 123
4. Josep Garcia (ESP), KTM, 115
5. Thomas Oldrati (ITA), Honda, 106

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