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EICMA 2013. Honda Crosstourer

- L Adventure Sports Tourer con motore V4 si rinnova per il 2014. Il controllo di trazione si evolve nel primo “Torque Control System” (TCS) a 3 livelli. E viene proposta l'inedita colorazione "camouflage"
EICMA 2013. Honda Crosstourer


Il Crosstourer combina le caratteristiche delle tourer sportive, con il suo potente motore V4 di derivazione VFR1200F, con le caratteristiche delle moto off-road come le sospensioni a lunga escursione e la posizione di guida eretta, che assicurano grande manovrabilità. Il motore del Crosstourer, equipaggia anche la versione con cambio sequenziale a doppia frizione DCT (Dual Clutch Transmission), una scelta assolutamente in sintonia con lo spirito pionieristico del Crosstourer. Equipaggiato di serie con il controllo di trazione a 3 livelli di nuova generazione (Torque Control System) il Crosstourer è inoltre al top in termini di sicurezza attiva di guida, anche grazie al sistema di frenata combinata con antibloccaggio C-ABS.

Panoramica del modello


Il precedente controllo di trazione diventa ora ‘Torque Control System’ a 3 livelli di intervento tra i quali scegliere in base alle condizioni del fondo stradale e del proprio stile di guida. Quando la centralina rileva un pattinamento della ruota posteriore, la modulazione di coppia tiene conto del livello di controllo impostato, mantenendo sempre facile e sicuro il controllo ma aggiungendo ora una maggiore libertà di scelta da parte del pilota. Come in precedenza il sistema è comunque disattivabile.


Tra le novità dell’equipaggiamento di serie Honda introduce gli indicatori di direzione a disattivazione automatica. Al posto di un semplice temporizzatore, l’impulso di spegnimento viene inviato dalla centralina in base alle situazioni di guida. Al di sotto di una certa velocità calcolando quando la svolta è terminata in base alla differenza di velocità delle ruote, nel caso di sorpassi o immissioni su strade rettilinee, dopo un opportuno lasso di tempo basato anche sulla distanza percorsa. Grazie al layout simmetrico del motore V4 di 76°, con bancata dei cilindri posteriori stretta, e alla sella posta a 850 mm da terra, posare i piedi al suolo è sempre agevole. Tuttavia per agevolare anche i piloti di statura meno alta è ora presente una nuova sella risagomata. Tra gli accessori originali Honda è presente poi una sella ribassata.


Sul model year 2014 viene introdotto un aggiornamento del software DCT che ne rende l’uso nelle due modalità automatiche Drive e Sport ancora più intuitivo ed equilibrato. Il tocco finale sono le nuove colorazioni, per le quali il nero opaco prende il posto del grigio regalando un tocco ancora più hi-tech. Viene inoltre introdotta la nuova colorazione ‘camouflage’ che rende il Crosstourer ancora più avventuroso già a partire dal look.


Caratteristiche principali


Motore
La configurazione V4 Honda è compatta sia in senso longitudinale che trasversale, riduce la sezione frontale ed è determinante per la centralizzazione del baricentro e la massimizzazione della maneggevolezza. Il motore si distingue per la bancata posteriore con i cilindri ravvicinati, in modo da massimizzare la snellezza della zona mediana della moto. Parallelamente, le testate sfruttano la tecnologia Unicam Honda, derivata dalle vincenti monocilindriche CRF della gamma motocross. Questo sistema di distribuzione impiega una configurazione monoalbero a camme in testa che riduce le dimensioni e il peso della testa del cilindro, ottimizzando la forma della camera di combustione a vantaggio delle prestazioni. La versione con cambio tradizionale dispone di frizione con sistema antisaltellamento.

Il motore V4 del Crosstourer ha un angolo di 76° fra a le due bancate e l’albero a gomiti con fasatura dei perni di 28°, quindi a scoppi irregolari, per eliminare le vibrazioni e fornire una favolosa erogazione di coppia e potenza. L'alimentazione è ad iniezione elettronica Honda PGM-FI, con corpi farfallati da 44mm e comando del gas 'Throttle-by-wire'. I valori di potenza e coppia sono al top della categoria, con 95 kW (129,2 CV) a 7.750 giri/min e 126 Nm a 6.500 giri/min.

Sul nuovo modello 2014 del Crosstourer debutta il controllo di trazione di nuova generazione 'Torque Control System', impostabile su 3 livelli di intervento e come sempre disattivabile. Il sistema monitora costantemente la velocità della ruota anteriore e posteriore nonché vari parametri del motore e la posizione delle valvole a farfalla. Quando rileva variazioni che potrebbero implicare un'imminente slittamento della ruota motrice la potenza del motore viene momentaneamente ridotta combinando l'azione dell'iniezione con la modulazione delle valvole a farfalla attraverso il sistema 'Throttle-By-Wire. Mano a mano che si riduce la differenza tra la velocità della ruota anteriore e di quella posteriore, il sistema passa alla sola modulazione delle valvole a farfalla. Ciò garantisce un controllo della trazione uniforme ed equilibrato, senza tagli dell'accensione che disturberebbero l'efficacia della guida. Le modalità di funzionamento sono ora 3, dalla più conservativa per i fondi bagnati e a scarsa aderenza alla meno restrittiva per i percorsi offroad. La modalità intermedia è adatta a tutti gli altri utilizzi su fondi regolari e asciutti. La modalità attualmente in uso è segnalata tramite indicatore digitale sul cruscotto e il sistema può come sempre essere facilmente disinserito tramite l'apposito tasto sul fianco del cupolino.

 

Cambio a doppia frizione DCT


Il cambio a doppia frizione DCT (Dual Clutch Transmission) è stato introdotto da Honda per la prima volta su una motocicletta nel 2010 sul VFR1200F, la “road sport” ad altissime prestazioni con motore V4 da 173 CV. Successivamente, con l’arrivo della serie NC700 (nelle versioni X, S ed Integra), è stato sviluppato il cambio DCT di seconda generazione, più compatto e con un software di gestione ancora più evoluto, poi implementato anche sullo stesso VFR1200F YM2012 e, appunto, sul Crosstourer 2012.


Il cambio sequenziale a doppia frizione Honda DCT sfrutta due frizioni coassiali: una per le partenze e quindi per la 1^, 3^ e 5^ marcia, l’altra per la 2^, 4^ e 6^ marcia. Preselezionando la marcia successiva tramite la frizione non in uso, il sistema è in grado di innestare elettronicamente e in modo istantaneo le marce garantendo un cambio di rapporto sempre rapido, fluido e senza interruzione dell’erogazione. Queste qualità rendono la guida piacevolissima in ogni situazione, e particolarmente confortevole quando si viaggia con il passeggero. Le tre modalità del cambio Dual Clutch Transmission offrono tutta la flessibilità necessaria per assecondare i diversi stili di guida e per affrontare ogni percorso. La modalità Manuale (MT) permette di cambiare marcia agendo sulle apposite palette al manubrio, lasciando al pilota la scelta sul momento più opportuno per cambiare marcia, proprio come avverrebbe su una moto con tradizionale cambio manuale. La modalità automatica (AT) è disponibile in due funzionalità. Drive (D) è ideale per le andature turistiche, per i percorsi cittadini o le percorrenze autostradali, ed enfatizza inoltre l’efficienza nell'uso del carburante. In modalità Sport (S) il motore sale maggiormente di giri prima di cambiare, assicurando in questo modo accelerazioni brucianti, e in fase di rallentamento scala marcia con anticipo per un feeling più sportivo con maggior freno motore.

Inoltre, sia in modalità D che S, è sempre possibile un immediato intervento manuale se ritenuto necessario dal pilota: è sufficiente agire sulle palette al manubrio della modalità MT. In questo caso avviene il ritorno alla modalità automatica al momento opportuno, per lasciare al pilota la libertà di affrontare una particolare situazione di guida, come un sorpasso o un tornante, nella marcia che preferisce, offrendogli al tempo stesso la comodità del ripristino automatico della modalità D o S con cui stava procedendo. Nella modalità "D" inoltre, il sistema DCT rileva lo stile di guida del pilota e, in particolari condizioni, come ad esempio un’improvvisa richiesta di maggiore reattività autoinstalla una mappatura intermedia dalla risposta più brillante, per disinserirla autonomamente appena il comportamento di guida si normalizza nuovamente.

Sul nuovo Crosstourer DCT 2014 il software di gestione del cambio a doppia frizione è stato aggiornato, per rendere ancora più intuitiva la guida. Ora in entrambe le modalità D ed S le scalate vengono anticipate, avvenendo quindi ad un regime più elevato per offrire un freno motore maggiore e una fluidità di ingresso in curva superiore. E grazie poi alla rimappatura del sistema di iniezione PGM-FI, anche la risposta alle repentine aperture del gas avviene con scalate ancora più fluide.


Telaio e ciclistica


La posizione di guida del nuovo Crosstourer si avvantaggia di una nuova sella, posta come in precedenza a 850 mm di altezza ma sagomata in maniera da rendere ancora più agevole poggiare i piedi a terra. Il telaio del Crosstourer è una struttura perimetrale in alluminio pressofuso a sezione alveolare. La tecnica di costruzione permette di ottenere un controllo molto preciso sul bilanciamento tra peso e rigidità di ogni parte del telaio. Le misure geometriche prevedono inclinazione del cannotto di sterzo a 28°, avancorsa di 107 mm e interasse di 1.595 mm. Il peso con il pieno di benzina è di 275 kg (285 kg per il Crosstourer DCT)

Sviluppate appositamente per questo modello, le ruote a raggi tangenziali del Crosstourer sono state progettate per assorbire gli urti generati dalle strade più accidentate e dai percorsi fuoristrada. Grazie all’accoppiamento con le sospensioni a lunga escursione e agli pneumatici nelle misure 110/80-R19 all'anteriore e 150/70 R17 al posteriore, maneggevolezza e trazione sono eccellenti in qualsiasi contesto di guida. La rigida forcella telescopica rovesciata con steli da 43 mm di diametro garantisce un perfetto controllo e una precisa azione sterzante su qualsiasi tipo di curva e anche durante le frenate più brusche, mentre il monoammortizzatore con architettura progressiva Pro-Link combina grande trazione con un'eccellente assorbimento anche a pieno carico. Regolabili nel precarico molla e nel freno idraulico in estensione, sia la forcella che l’ammortizzatore permettono al pilota di impostare un assetto personalizzato in base al proprio stile di guida e alle condizioni di utilizzo.

Il Crosstourer adotta una affidabile e silenziosa trasmissione finale a cardano, unica nel suo genere in quanto del tipo a 'pivot disassato' e quindi senza necessità di adottare un'asta di reazione. Il potente impianto frenante del Crosstourer con dischi di grosso diametro e pinze anteriori a 3 pistoncini prevede il C-ABS Honda di serie, che coniuga l'azione frenante combinata al sistema antibloccaggio. Si tratta di un sistema avanzato di frenata che combina l’azione sul pedale del freno posteriore all’attivazione di parte dell’impianto anteriore, per rendere stabile e sicura la frenata a qualsiasi andatura e in ogni condizione di aderenza. Per il 2014, il fascino del Crosstourer si avvantaggia di un look rinnovato, grazie al nero opaco scelto per i foderi forcella, il motore, il puntale, il codone, il portapacchi, il telaio, il monobraccio, i supporti pedane e il parafango anteriore. In più, alle colorazioni standard si aggiunge il grintoso 'camouflage'.

 

Accessori


Il ricchissimo equipaggiamento di serie del Crosstourer 2014 può essere ulteriormente incrementato attingendo alla lunga lista di accessori originali Honda.


Manopole riscaldabili su 5 posizioni

Una nuova generazione di manopole riscaldabili, con sistema di riscaldamento che copre l’intera estensione delle manopole e con 5 livelli di regolazione più segnalatore di attivazione.


Top box

Disegnato ex-novo per il Crosstourer 2014, il nuovo bauletto posteriore rinuncia alla soffietto per espandere la capacità e diventa più alto di 60 mm per accogliere un casco integrale.


Sella ribassata

Per i piloti meno alti di statura è disponibile una sella che abbassa il piano seduta di 20 mm portandolo da 850 a 830 mm


Set borse laterali

Costruite in resistente policarbonato e distinte da un look robusto, hanno una capienza di 35 e 39 litri e sono entrambe in grado di contenere un casco integrale. Non richiedono l'installazione di alcun sistema di fissaggio in quanto il codone è predisposto per l'aggancio e sgancio rapido. Le serrature sfruttano la stessa chiave di avviamento.


Parabrezza alto

Progettato con le stesse linee eleganti del parabrezza standard, il parabrezza opzionale alto (+145 mm) assicura una maggiore protezione dal vento e dagli agenti atmosferici.


Kit deflettori gambe

Set di deflettori laterali che incrementano la protezione del pilota e del passeggero senza creare turbolenze.

Protezioni tubolari
Realizzate in robusto alluminio riparano le carene dagli urti ed enfatizzano il look adventure del Crosstourer.Servono anche da supporto per il kit fari fendinebbia a led.

Protezione serbatoio
Da montare sul dorso del serbatoio carburante per proteggere la vernice dai graffi.

Fari fendinebbia
L'elegante gruppo ottico aggiuntivo composto dai fari fendinebbia migliora la visibilità in condizioni di scarsa luminosità rendendo la moto più sicura. La luce è intensa e l'assorbimento elettrico minimo. La pulsantiera sulla carena è predisposta per il montaggio del tasto di attivazione. Per il montaggio è necessario installare anche le protezioni tubolari per la carena.

Presa accessoria
Pratica presa elettrica da 12V, si monta sotto la sella.

Cavalletto centrale
Mantiene saldamente la moto in posizione non inclinata quando è parcheggiata o durante le operazioni di manutenzione, pulizia, carico/scarico.

Kit allarme Averto
Sistema di allarme compatto dotato di sirena da 118 dB e batteria di riserva. Modalità "sleep" a basso consumo per impedire il facile scaricamento della batteria. Dotato di sensore urti e movimento impostabile su 8 livelli di sensibilità.

Telo coprimoto per esterni
Traspirante e impermeabile, protegge la moto dal maltempo, quando non è utilizzata ed è parcheggiata all'esterno.

Para serbatoio (tank pad)
Pratica protezione per la parte posteriore del serbatoio che previene da graffi

 

Specifiche tecniche CROSSTOURER 2014


PROPULSORE
Tipo 4 cilindri a V di 76°, 16 valvole Unicam, raffreddato a liquido
Cilindrata 1.237 cc
Alesaggio x corsa 81 x 60 mm
Rapporto di compressione 12:1
Potenza massima 95 kW (129 CV) / 7.750 giri/min
Coppia massima 126 Nm / 6.500 giri/min
ALIMENTAZIONE
Tipo Iniezione elettronica PGM-FI
Capacità serbatoio carburante 21,5 l (compresa riserva)
Consumi 16,7 km/l (ciclo medio WMTC)
IMPIANTO ELETTRICO
Avviamento Elettrico
Capacità batteria 12 V / 11.2 Ah (YTZ14S)
TRASMISSIONE
Frizione Multidisco in bagno d’olio
(vers. DCT: doppia, multidisco in bagno d’olio)
Tipo di cambio A 6 marce (anche versione DCT)
Trasmissione finale A cardano, del tipo a pivot disassato
TELAIO
Configurazione A diamante; doppia trave in alluminio pressofuso
CICLISTICA
(LLA) Dimensioni 2.285 x 915 x 1.335 mm
Interasse 1.595 mm
Inclinazione cannotto di sterzo 28°
Avancorsa 107 mm
Altezza della sella 850 mm
Altezza da terra 180 mm
Peso in ordine di marcia 275 kg, con pieno di benzina
(vers. DCT: 285 kg)
SOSPENSIONI
Anteriore Forcella rovesciata da 43 mm, regolabile nel precarico molle ed estensione
Posteriore Ammortizzatore caricato a gas con Pro-Link, regolazione remota del precarico, regolabile in estensione.
RUOTE
Anteriore A raggi tangenziali, tubeless
Posteriore A raggi tangenziali, tubeless
CERCHI
Anteriore 19M/C x MT2.50
Posteriore 17M/C x MT4.00
PNEUMATICI
Anteriore 110/80-R19
Posteriore 150/70-R17
FRENI
Tipo C-ABS
Anteriore Doppio disco flottante da 310 mm
Posteriore Disco singolo da 276 mm
STRUMENTAZIONE E LUCI
Strumentazione LCD, indicatore livello carburante, temperatura motore, contagiri a barre, contachilometri totale e doppio parziale, trip computer, indicatore marcia inserita, orologio, modalità cambio DCT in uso (versione DCT). Luminosità retroilluminazione regolabile
Faro anteriore 55W x 1 (Abbagliante ) / 55W x 1 (Anabbagliante)
Faro posteriore LED

  • yaiomoto, Roma (RM)

    Cavolo!!!!

    Se le cose importanti sono delle sospensioni elettroniche e due luci a led,allo il motore V4,il cardano e il cambio DTC passano in secondo piano,vero?
    Io queste cose non le capisco,ormai in una moto si guardano le cavolate come led,sospensioni elettroniche,cupolino regolabile elettronicamente ecc.
    Ma le moto vere dove sono finite.
    Condivido chi dice quando uscirà una nuova Africa Twin e chi magari la possiede e se la tiene,ma ormai il futuro è questo.
  • ChildrenOfDoom, Gardone Val Trompia (BS)

    bella

    bella ma mi tengo stretto la mia fedelissima Africa Twin.
    troppa elettronica, e troppi orpelli inutili.
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