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Ducati Scrambler: a Borgo Panigale è iniziata la produzione

- Per la prima volta la Casa bolognese apre le porte dello stabilimento e mostra il rito che accompagna la produzione di ogni nuovo modello. Ve lo mostriamo in esclusiva!

Borgo Panigale. Nella terra dei motori la nascita di una moto non è un semplice evento da mettere in evidenza nel calendario aziendale. In Ducati tutta la fabbrica si riunisce per celebrare la prima moto che prende vita nella linea di montaggio. Fino a oggi questa festa molto speciale - un vero e proprio rito - era vissuta a porte chiuse, ma con la Scrambler hanno deciso di cambiare registro e di coinvolgere anche i giornalisti per far vivere ai lettori delle emozioni molto particolari.

E hanno fatto bene, vi spieghiamo perché. In primo luogo si smentisce per l’ennesima volta la leggenda metropolitana della Scrambler costruita in Asia (è vero, ma vale solo per i modelli venduti in Asia, Australia e America): abbiamo visto la linea di produzione della nuova Ducati. A Borgo Panigale verranno costruite all’inizio 15 moto al giorno, ma si arriverà nel 2015 a 50 unità a pieno regime. Gli ordini raccolti sono infatti già tanti (si parla ufficiosamente di ben oltre 10.000 richieste pervenute alla rete vendita).

In secondo luogo nello stabilimento si respira una bella aria, fatta di passione, di calore umano. È vero, c’è un prodotto da inaugurare (premiato anche dal sondaggio di Moto.it), ma c’è anche uno spirito tutto bolognese che coinvolge ogni singolo lavoratore della Ducati.
La proprietà è oggi della tedesca Audi, ma a conti fatti questo comporta una solidità finanziaria mai avuta in passato, mentre è impensabile soltanto ipotizzare una Ducati lontana dalla sua amata Bologna.

Ne abbiamo avuto la prova in questa giornata particolare, che ha visto l’amministratore delegato Claudio Domenicali baciare la sua creatura alla presenza dei ragazzi che ogni giorno assembleranno la Scrambler, e dello staff diretto da Mario Alvisi, che ha curato ogni singolo dettaglio di questo progetto.

Silvano Fini (al centro), direttore dello stabilimento
Silvano Fini (al centro), direttore dello stabilimento

Silvano Fini, direttore dello stabilimento di Borgo Panigale, ha dedicato una poesia alla nuova icona classic: «avrà un compito difficile, ma entusiasmante: scramblerizzare il pianeta terra, mischiare gli stili, portare un sorriso (guarda il video sopra)».
Tradotto in prosa: allargare la famiglia dei ducatisti e conquistare nuovi motociclisti, forse meno esperti e corsaioli, ma comunque interessati a un marchio tra i più noti nel mondo dei motori.

L’inizio della produzione dello Scrambler Ducati è stata anche l’occasione per far conoscere gli eredi dei mitici “Franco ed Elvira” degli anni 70. I nuovi testimonial della campagna pubblicitaria sono due dipendenti della Ducati (Stefano Rendina e Federica Forlani) e sono stati scelti dai loro colleghi per dare una continuità al divertente stile comunicativo creato dai predecessori più di 40 anni fa.

Claudio Domenicali, AD di Ducati Motor Holding
Claudio Domenicali, AD di Ducati Motor Holding


Claudio Domenicali: «Questa prima moto ha un significato particolare per tutti noi. Il marchio Scrambler porta dai nostri concessionari una ventata di freschezza e allegria, con un prodotto che coniuga modernità e heritage in un mix mai visto prima nel mondo delle due ruote. Siamo tutti particolarmente felici. La famiglia dei ducatisti si allarga, da oggi si parlerà anche degli scrambleristi. Di questo siamo davvero molto orgogliosi».

La Scrambler arriverà nei concessionari a fine gennaio nella versione Icon, con prezzi a partire da 8.240 euro franco concessionario.

  • fastfreddie03, Greve in Chianti (FI)

    Ma quale mito !

    Lo scrambler anni 60/70 era molto bello e di moda ma totalmente inaffidabile specie il 450 ( io c'ero ). Questo nuovo modello personalmente lo avrei visto bene monocilindrico e massimo 140/150 chili. Sbaglio ?
  • Andrea 'Artù' Artusi, Dolo (VE)

    #24Alberto.Morotti

    Se fossi andato a qualche fiera ti saresti accorto che si tratta di un effetto ottico (che comunque si riesce a capire anche guardando le foto dall'alto). L'attacco delle pedane del passeggero è esattamente in linea e riprende la forma del forcellone, ma OVVIAMENTE è separato da esso. E ci mancherebbe altro, aggiungerei... Comunque l'attesa per sapere come va ormai è breve: giovedì di questa settimana (dopodomani) inizia il 'press lunch' in quel di Palm Springs in California.
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