eicma 2014

Ducati Scrambler 2015, video EICMA

- Era nei desideri di molti e Ducati l'ha finalmente realizzata. Ecco la nuova Scrambler. Che è più di una nuova moto: è una famiglia in espansione, un nuovo mondo all'interno della gamma Ducati che dovrebbe allargare anche l'utenza. Nico Cereghini ne parla con Cristiano Silei, direttore vendite e marketing Ducati


The land of joy, così Ducati ha chiamato il “mondo” Scrambler. La nuova famiglia di moto che è stata lanciata a Intermot con una bicilindrica 800, spinta dal Desmodue da 803 cc raffreddato ad aria, proposta in quattro varianti e con molte possibilità di personalizzazione come abbiamo visto alla stand Ducati di Eicma. La prima Scrambler Ducati risale al 1962, fu allora voluta dall'importatore statunitense Berliner, l'ultima è uscita da Borgo Panigale nel 1978. La nuova Scrambler non è più monocilindrica, è più grande e di impostazione più stradale, ma conserva qualcosa dello spirito originario. Secondo Cristiano Silei, direttore vendite e marketing Ducati mondo qui intervistato da Nico Cereghini, avrà anche la funzione di attrarre nuovi motociclisti.

La Scrambler Icon, disponibile in giallo e rosso, ha un prezzo di 8.240 euro franco concessionario ed è affiancata da tre versioni, Urban Enduro, Full Throttle e Classic, che interpretano lo spirito Scrambler in direzioni stilistiche e funzionali differenti. Il prezzo di queste tre versioni è fissato in 9.640 euro franco concessionario. Urban Enduro, caratterizzata dalla colorazione “Wild Green”, per chi ama lo stile enduro ed è pronto a cambiare strada in ogni momento, Full Throttle, per chi è affascinato dal mondo delle corse “flat track” e non può fare a meno di cercare il limite in ogni cosa, e Classic per chi ama i dettagli e lo stile anni Settanta.

  • ago76, Rimini (RN)

    Uguale!

    Incredibilmente uguale alla precedente........... cerchi, forcellone, scarico, tuuuuutto ricorda la "mamma"! Adesso capisco perché il mio vicino ne ha acquistata una di quelle "originali", perché non ne esisteranno altre degne di quel nome. Peccato.
  • clab7887, Roma (RM)

    Peccato !

    Una moto elegante, sportiva e bellissima ridotta ad un brutto oggetto puerilmente esagerato. Più che un designer sembra l'abbia progettata uno scenografo.La sobrietà e l'eleganza sono concetti completamente assenti. E' il nuovo corso estetico ? Attenzione perché il mercato punisce.
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