Ducati DesertX V2: trapela il design finale della nuova adventure

Ducati DesertX V2: trapela il design finale della nuova adventure
La versione definitiva emerge dai documenti di omologazione. Addio al desmo, benvenuta leggerezza
19 gennaio 2026

Ducati si prepara ad ampliare la propria gamma 2026 e, come spesso accade, è il web ad anticipare Borgo Panigale. Le styling registration — immagini legate all’ambito dell’omologazione dei modelli — emerse online nelle ultime ore hanno infatti svelato l’aspetto definitivo della nuova, e tanto attesa, DesertX 2026.

La DesertX V2 era stata una delle protagoniste di EICMA, esposta con una livrea mimetica — tipicamente utilizzata sui prototipi per non svelarne le forme definitive — e priva di alcuni elementi necessari all’uso stradale. Le nuove immagini confermano che il prototipo visto in fiera era già molto vicino alla versione di serie, ma rivelano anche i dettagli mancanti.

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Dal punto di vista estetico, la DesertX V2 rimane fedele al suo stile ispirato alla Dakar, con linee sinuose e un’impostazione fortemente orientata all’avventura. La vera novità è però sotto le carene: la moto adotta un nuovo telaio monoscocca in alluminio, allineandosi alla filosofia tecnica delle più recenti Ducati V2.

Il motore è il bicilindrico a V da 890 cc raffreddato a liquido, già utilizzato su Panigale, Streetfighter, Multistrada, Monster e Hypermotard V2. Una scelta strategica che consente a Ducati di aumentare la condivisione di componenti tra i vari modelli della gamma.

Rispetto al precedente Testastretta da 937 cc, il nuovo V2 è più compatto e leggero e rinuncia alla storica distribuzione desmodromica in favore delle molle valvole. In compenso, introduce la fasatura variabile delle valvole di aspirazione, pensata per offrire una curva di erogazione più piena e maggiormente sfruttabile.

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Le immagini ufficiali mostrano inoltre la presenza di specchietti, supporto targa, una sella in due pezzi al posto della precedente, elemento unico, e uno scarico omologato per uso stradale, che sostituisce il Termignoni visto sulla versione da salone. Niente paura: quest’ultimo sarà certamente disponibile come optional.

Per Ducati si tratta di un modello strategico, un’evoluzione — per certi versi una vera e propria rivoluzione — della sua adventure più apprezzata dagli appassionati di Borgo Panigale. Alla presentazione ufficiale manca ormai poco e la curiosità cresce di giorno in giorno.