Uno scooter elettrico a mille euro esiste già. Lo fa un'azienda che avevamo dato per spacciata

Uno scooter elettrico a mille euro esiste già. Lo fa un'azienda che avevamo dato per spacciata
VinFast era il costruttore forse più deriso del mondo EV. Invece di sparire, ha lanciato tre scooter elettrici "low cost" sotto i 1.500 dollari con battery swap integrato, puntando sull'ecosistema. Sarà la mossa Vin-cente?
29 maggio 2026

Correva l'anno 2023 e il VinFast VF 8 — crossover elettrico del costruttore vietnamita appena sbarcato negli USA — stava collezionando le peggiori recensioni della stagione. Sterzo impreciso, software instabile, finiture discutibili: praticamente ogni testata americana lo aveva smontato pezzo per pezzo. Il verdetto implicito era chiaro: un'altra storia di ambizioni asiatiche schiacciate dagli "standard" del mercato occidentale. Capitolo chiuso? Niente affatto. VinFast ha proseguito la sua strada.

Invece di ritirarsi, ha costruito un ecosistema

Mentre veniva liquidata come l'ennesima meteora EV, l'azienda — parte del colosso vietnamita Vingroup — continuava a lavorare. Non sull'immagine, non sulla comunicazione: sull'infrastruttura. Stazioni di swap, taxi elettrici, bus, biciclette a pedalata assistita. Un sistema di mobilità integrato che oggi copre diversi mercati asiatici contemporaneamente, attraverso partnership con V-Green e GSM.

E adesso arrivano gli scooter.

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VinFast Feliz
VinFast Feliz

A fine maggio 2026 VinFast ha aperto le prenotazioni in Indonesia per Evo, Feliz II e Viper: tre scooter elettrici con batterie LFP intercambiabili, motore BLDC in-wheel da 5,2 kW e autonomia dichiarata fino a circa 150 km. Velocità massima tra 80 e 90 km/h, direi più che sufficienti per il traffico urbano per cui sono pensati.

Il prezzo? L'Evo parte da circa 1.070 dollari in modalità abbonamento batteria. Anche acquistandolo con le batterie incluse, si resta sotto i 1.500 dollari. Il Viper — il top di gamma, con display TFT, proiettori, doppi ammortizzatori con serbatoio separato e Smart Key con tracciamento remoto — non arriva a 1.800 dollari.

Prezzi che in Italia ci sogniamo.

VinFast Viper
VinFast Viper

Ma il vero centro della strategia VinFast non è il prezzo: è il sistema di scambio batterie. Le due unità da 1,5 kWh si estraggono, si portano a una stazione V-Green e si sostituiscono in pochi minuti. Costo per swap: circa 34 centesimi di dollaro. Abbonamento mensile per batteria: meno di 5 dollari. Il primo anno di swap è gratuito, fino a 20 scambi al mese.

Non è un'idea nuova: Gogoro ci ha costruito un'intera azienda a Taiwan. Honda, Yamaha, Suzuki e Kawasaki ci lavorano insieme in Giappone da anni. In Europa se ne parla da altrettanto tempo, con risultati modesti per non dire inesistenti. In Asia si fa, semplicemente.

VinFast Evo
VinFast Evo

Questi tre scooter non arriveranno in Italia, perlomeno non abbiamo evidenza che ciò possa avvenire a breve. VinFast non ha annunciato piani di espansione europea per la gamma due ruote e il mercato indonesiano è un contesto molto diverso dal nostro per prezzi, infrastrutture, abitudini d'uso, normative. Il punto però non è se li compreremo o compreremmo. Il punto è che dimostrano che uno scooter elettrico funzionale, connesso e con battery swap può costare molto meno di quanto si pensi. E che c'è un costruttore — che tutti avevano già archiviato — che lo sta facendo sul serio, costruendo l'ecosistema attorno invece di aspettare che qualcun altro lo faccia. A me la storia dell'underdog che rialza la testa quando è dato per vinto piace sempre.

I brand cinesi sono arrivati in Europa esattamente così: prima ignorati, poi sottovalutati, poi presenti. Nessuno dice che VinFast seguirà lo stesso percorso. Ma chi vende scooter elettrici a oltre 5.000 euro con un'autonomia simile farebbe bene a non dare la cosa per scontata.