Customizzazione

Custom Bike AMD World Championship, vince la Rondine!

- Grande partecipazione per il Mondiale dei preparatori di Essen, Germania. Vincitrice assoluta la Rondine di Medaza Cycles
Custom Bike AMD World Championship, vince la Rondine!

 Fa un po' impressione vedere il nome Rondine - storicamente legato all'antesignana delle quattro cilindri in linea moderne - affibbiato ad una monocilindrica, per giunta della marca "sbagliata", ma davanti ad una moto tanto ben riuscita il sacrilegio può passare sotto silenzio. Si chiama infatti proprio Rondine la special realizzata dall'irlandese Medaza Cycles, spinta (ammesso che un mezzo del genere venga mai acceso) dal monocilindrico orizzontale della Moto Guzzi Nuovo Falcone del 1971 e risultata vincitrice della decima edizione del World Championship of Custom Bike Building di Essen.

 

Nel contesto di una grande partecipazione (ben 122 le moto presentate da parte di preparatori di 23 paesi, con strutture tecniche di grande spessore e varietà) è stata eletta regina assoluta dello show questa Rondine. Realizzata dall'atelier irlandese Medaza Cycles (gestito da Don Cronin e Michael O'Shea) incorpora come già detto il propulsore di una Guzzi pur avendo il nome di una storica Gilera, a sua volta nata dalle ceneri dell'omonima 500 realizzata dalla romana CNA. Il nome, del resto, era già stato ripreso e a questo punto sdoganato da Rondine Motor - sempre presso la capitale - per le sue splendide special da gara con propulsore Ducati.

 

La "Tribute to Hagakure" seconda classificata
La "Tribute to Hagakure" seconda classificata

La splendida vincitrice (iscritta alla categoria Freestyle) è il frutto di un grande lavoro artigianale. Cronin e O'Shea hanno realizzato un telaio in esemplare unico per sostenere il propulsore, creando a mano anche tutte le sovrastrutture in alluminio nonché la forcella a finto parallelogramma, ricavata da un forcellone (!) di una Harley-Davidson V-Rod. La Rondine aveva già vinto l'edizione 2013 dell'Irish Motorcycle and Scooter show di Dublino.

 

La seconda classificata, chiamata Tribute to Hagakure (opera letteraria giapponese del 1700 che ha tramandato attraverso aforismi la filosofia Samurai), era stata inizialmente realizzata da Laurent Dutruel di Zen Motorcycles per competere alla Speed Week di Bonneville. Completamente rigida, ovvero priva di sospensioni, e palesemente ispirata a concetti tecnici ed estetici ciclistici, spinta da un bicilindrico di provenienza Harley-Davidson/Buell la Tribute to Hagakure ha saputo raggiungere ben 208km/h sul lago salato dello Utah.

 

Terza classificata la Gas'd Rat, commistione britannica di praticamente tutti gli stili del mondo custom. Definita dal suo creatore Pete Pearson (proprietario di Rocket Bobs) "Una bobber velocissima realizzata da una FXS shovel completamente ridisegnata, riprogettata e ricostruita" ha sicuramente un fortissimo impatto estetico anche grazie alla contaminazione da parte di lavorazioni e dettagli provenienti dal mondo delle sportive.

 

Fra le vincitrici di categoria anche la Bastarda Senza Gloria, citazione dell'opera di Quentin Tarantino, che ha primeggiato nella Retro Modified. Si tratta di una special FX Shovel del '79 (a sua volta su base Pan del '48) a cui è stata adattata la forcella springer prodotta dalla stessa Inglorius Basterds Cycles. Il prossimo anno l'MD World Championship of Custom Bike Building tornerà ad Essen a partire dall'11 aprile. Novità della prossima edizione l'introduzione della classe Café Racer.

 

  • alfalf55, Vaprio d'Adda (MI)

    Io non capirò niente,

    ma secondo me sono orribili.
    Mi sembra la pubblicità Tv con Aldo,Giovanni e Giacomo con il maestro
    Jean Croston.
    Va bene tutto ma se una cosa è brutta è brutta.
  • coriandolo, oristano (OR)

    ...trovo invece che siano il frutto di una grande passione motociclistica che non irride il passato ma anzi lo fa rivivere sotto altre vesti, in moto più moderne ed attuali ed altrettanto inguidabili come le moto a cui si ispirano.mi sembrano mezzi che suscitano emozioni anche se non sono stati creati da grandi aziende
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