Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Un intero week end per celebrare il mondo dei motori vintage: è quel che ha proposto l’inedito “ASI Fest”, che ha riunito al Misano World Circuit dal 25 al 27 settembre, per condividere una passione declinata in tutte le sue forme e per festeggiare il 60° anniversario dell’Automotoclub Storico Italiano, animando un villaggio dedicato al motorismo storico con esposizioni, esibizioni dinamiche, intrattenimento e momenti culturali.
L’impianto romagnolo, allocato nel cuore sportivo della Motor Valley – si è così trasformato in un grande museo a cielo aperto con ingresso gratuito per il pubblico: una scelta mirata alla massima divulgazione della cultura motoristica che ASI promuove e valorizza sin dalla sua fondazione, avvenuta appunto nel 1966.
Cultura che diventa in tal modo anche patrimonio tangibile e fruibile, composto da collezioni e raccolte di veicoli storici diventati testimoni dello sviluppo tecnico, sociale ed economico dell’umanità negli ultimi 150 anni.
ASI Fest, organizzato secondo gli standard della Certificazione ISO 20121 per una gestione sostenibile, ha goduto dei patrocini del MIT, della Regione Emilia-Romagna e di Confagricoltura, oltre al supporto di Banca Sella: al suo interno, ogni Commissione ASI ha allestito spazi espositivi con mostre tematiche per raccontare le diverse realtà che compongono il variegato mondo del motorismo storico: dai velocipedi che hanno rivoluzionato la mobilità individuale nella seconda metà dell’800, ai veicoli utilitari che hanno portato sviluppo economico e industriale; gli accampamenti dei veicoli militari e l’evoluzione dei mezzi agricoli; le acrobazie in volo dei biplani, l’ASI Veteran Show con i veicoli centenari, il concorso d’eleganza per le auto italiane fino al 1966, nel quale è stata eletta Best of Show la Fiat 1500 6C Farina fuoriserie del 1940.
“Un evento davvero significativo - ha commentato il Presidente ASI Alberto Scuro al termine della kermesse - che ha rappresentato alla perfezione il nostro mondo, oltre le più rosee aspettative. C’è stato il coinvolgimento di tutte le anime della Federazione: commissioni, volontari, club di tutta Italia e appassionati, oltre ad una partecipazione entusiasta delle istituzioni e alla presenza della FIVA, anch’essa al suo sessantesimo anno di vita. Hanno accolto il nostro invito anche personaggi iconici come Giacomo Agostini, Arturo Merzario, Emanuele Pirro e Giancarlo Minardi. Una festa per condividere i valori dell’associazionismo a noi più cari, un momento di approfondimento culturale attraverso la scoperta dell’evoluzione motoristica che ha caratterizzato gli ultimi 150 anni di storia. Un weekend che ci ha fatto sognare e che ha rappresentato l’occasione ideale per consegnare il Premio Nazionale ASI 2026 per il Motorismo Storico alla memoria di Luciano Nicolis, pioniere e figura simbolo del settore, custode lungimirante di una straordinaria eredità tecnica, culturale e umana”.
Tre le aree espositive all’interno dell’autodromo: nel “Paddock 1” il Village Club, con la presenza di circa 70 Club ASI provenienti da tutta Italia; il Village delle Commissioni ASI; il Campo Base con i veicoli militari; l’area de “I viaggi di una volta”; lo spazio “Cielo e mare” con aerei e imbarcazioni; l’area tematica “Al servizio della legge” con i veicoli delle forze dell’ordine; il settore “Terra e motori” per illustrare le icone delle macchine agricole.
Nel “Paddock 2” è stato possibile ammirare centinaia di veicoli storici dei partecipanti, assistere alle sfide nella “Match Race Arena by Microlino & Zero Time” dove si svolgevano le prove di regolarità; e sabato 26 settembre, c'è stato l’arrivo dell’ASI Autogiro d’Italia 2026, partito da Montecatini Terme il 21 settembre con una carovana di auto storiche che hanno completato un tour di 1.600 chilometri insieme alla Staffetta dei Club ASI.
C’erano poi tutti i box al coperto, anch’essi occupati da Commissioni ASI e Club Federati: una “pit walk” per ammirare auto e moto storiche da competizione, veicoli centenari, pezzi emblematici delle Collezioni ASI, assistere alle fasi della sessione di omologazione per il rilascio delle certificazioni ASI, provare l’esperienza dei simulatori di guida in uno spazio dedicato alla sicurezza stradale con particolare riferimento ai giovani.
Le tre giornate sono state scandite dai turni di giri liberi in pista per auto e moto, compresi i veicoli alimentati a bio-benzina con la Commissione ASI Green, mentre nelle due grandi parate di inizio e fine evento sono scesi in pista tutti i mezzi presenti, compresi autobus, camion, veicoli militari, trattori e, occhi al cielo, lo spettacolo aereo con i velivoli storici.
Tra i momenti istituzionali sul live stage di ASI Fest vanno ricordate la celebrazione dei 60 anni di ASI e FIVA (Federation Internationale des Vehicules Anciens), l’ingresso del Museo della Guardia di Finanza nella rete nazionale di ASI Musei e la presentazione del memorandum di intesa tra ASI e Confagricoltura per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico della meccanizzazione agricola italiana alla presenza di Nicola Gherardi, componente della giunta nazionale di Confagricoltura.
“La collaborazione tra ASI e Confagricoltura nasce da una naturale convergenza di valori e di competenze - ha sottolineato Gherardi - da una parte, la grande esperienza di ASI nella tutela, nella certificazione e nella valorizzazione del motorismo storico, dall’altra, la rappresentanza di Confagricoltura e il patrimonio di conoscenze che il mondo agricolo può mettere a disposizione per ricostruire e raccontare l'evoluzione della meccanizzazione agricola”.