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Ci sono moto che diventano vecchie e moto che, semplicemente, diventano classiche. La differenza non la fanno soltanto gli anni trascorsi dalla prima immatricolazione: contano la storia, la tecnica, le corse, il design e, qualche volta, persino quel particolare apparentemente insignificante capace di riportarci immediatamente a un'altra epoca.
È su questo terreno che Auto e Moto d’Epoca ha costruito negli anni buona parte del proprio fascino. E dal 22 al 25 ottobre 2026, nei padiglioni di BolognaFiere, la manifestazione tornerà con un'edizione che vuole rafforzare ulteriormente la propria dimensione europea e, soprattutto, il peso delle due ruote all'interno del Salone.
Il percorso moto ha ormai una sua identità precisa e per il 2026 sarà concentrato principalmente nel Padiglione 31, con una delle novità probabilmente più interessanti per collezionisti e appassionati: Prestige Bikes.
La novità più significativa per il mondo delle due ruote è proprio Prestige Bikes, una nuova area dedicata alle motociclette provenienti da collezioni private e messe in vendita.
Non sarà però un semplice mercatino dell'usato storico. Le moto saranno selezionate dall'organizzazione sulla base del loro valore storico, tecnico e collezionistico, con l'obiettivo dichiarato di mettere direttamente in contatto proprietari privati, collezionisti e potenziali acquirenti provenienti anche dall'estero.
Un'impostazione che fotografa bene come sia cambiato il mondo della moto storica negli ultimi anni. Accanto al restauro e alla conservazione si è sviluppato infatti un vero mercato internazionale delle moto da collezione, nel quale provenienza, originalità, rarità e storia del singolo esemplare possono fare una differenza enorme.
All'estremo opposto rispetto alla conservazione filologica troviamo invece la personalizzazione. Anche nel 2026 tornerà infatti a Bologna l'Italian Motorcycle Championship - Custom Bike Show, alla sua seconda presenza all'interno di Auto e Moto d'Epoca.
Café Racer, Streetfighter, Freestyle, Old Style, Scrambler, Bagger, Metric e Modified Harley-Davidson: categorie differenti, ma accomunate dalla trasformazione della moto in un pezzo praticamente unico.
Con una regola particolarmente azzeccata per il contesto: potranno partecipare soltanto special realizzate su motociclette con oltre vent'anni di storia, quindi costruite prima del 2006. Le migliori entreranno nella Top 20 del concorso.
Un modo interessante per raccontare anche un'altra faccia della moto d'epoca. Non soltanto quella conservata esattamente come uscì dalla fabbrica, ma anche quella reinterpretata secondo il gusto e la cultura di un determinato periodo.
Tra le presenze più attese dalle anticipazioni dell'edizione 2026 figura inoltre Honda Classic, dopo il notevole spazio dedicato dalla Casa giapponese alla propria storia nella precedente edizione.
Nel 2025 Honda aveva portato a Bologna un'esposizione di circa 600 metri quadrati con 38 motociclette, raccontando la propria evoluzione attraverso quattro grandi filoni: le due tempi prodotte ad Atessa, le moto da Gran Premio, il fuoristrada e alcuni dei modelli stradali più significativi della storia della Casa. Fra questi CB750 Four, VFR750R RC30 e la tecnologicamente straordinaria NR750 con pistoni ovali.
Cresce anche la dimensione internazionale del Salone. Al tradizionale mercato di auto e moto storiche si aggiungono nuovi operatori stranieri e collaborazioni con altre importanti manifestazioni europee, fra cui quella con InterClassics Brussels.
Una trasformazione che accompagna la crescita registrata dopo il trasferimento della manifestazione a Bologna. L'edizione 2025 si è sviluppata su 235.000 metri quadrati, con 13 padiglioni e oltre 7.000 auto e moto in esposizione e vendita. Numeri che danno l'idea di quanto il concetto di "fiera dell'auto e della moto d'epoca" sia ormai diventato riduttivo.