Auto e Moto d’Epoca 2026: a Bologna le moto diventano protagoniste

Auto e Moto d’Epoca 2026: a Bologna le moto diventano protagoniste
Dal 22 al 25 ottobre BolognaFiere torna ad accogliere uno dei maggiori appuntamenti europei dedicati al motorismo storico. Per le due ruote cresce una proposta che spazia tra collezionismo, heritage e pezzi unici, con il ritorno di Honda Classic e dell’Italian Motorcycle Championship-Custom Bike Show e la nuova area Prestige Bikes
8 settembre 2026

Ci sono moto che diventano vecchie e moto che, semplicemente, diventano classiche. La differenza non la fanno soltanto gli anni trascorsi dalla prima immatricolazione: contano la storia, la tecnica, le corse, il design e, qualche volta, persino quel particolare apparentemente insignificante capace di riportarci immediatamente a un'altra epoca.

È su questo terreno che Auto e Moto d’Epoca ha costruito negli anni buona parte del proprio fascino. E dal 22 al 25 ottobre 2026, nei padiglioni di BolognaFiere, la manifestazione tornerà con un'edizione che vuole rafforzare ulteriormente la propria dimensione europea e, soprattutto, il peso delle due ruote all'interno del Salone.

Il percorso moto ha ormai una sua identità precisa e per il 2026 sarà concentrato principalmente nel Padiglione 31, con una delle novità probabilmente più interessanti per collezionisti e appassionati: Prestige Bikes.

Quando la moto diventa da collezione

La novità più significativa per il mondo delle due ruote è proprio Prestige Bikes, una nuova area dedicata alle motociclette provenienti da collezioni private e messe in vendita.

Non sarà però un semplice mercatino dell'usato storico. Le moto saranno selezionate dall'organizzazione sulla base del loro valore storico, tecnico e collezionistico, con l'obiettivo dichiarato di mettere direttamente in contatto proprietari privati, collezionisti e potenziali acquirenti provenienti anche dall'estero.

Un'impostazione che fotografa bene come sia cambiato il mondo della moto storica negli ultimi anni. Accanto al restauro e alla conservazione si è sviluppato infatti un vero mercato internazionale delle moto da collezione, nel quale provenienza, originalità, rarità e storia del singolo esemplare possono fare una differenza enorme.

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Tornano le special: il Custom Bike Show guarda indietro

All'estremo opposto rispetto alla conservazione filologica troviamo invece la personalizzazione. Anche nel 2026 tornerà infatti a Bologna l'Italian Motorcycle Championship - Custom Bike Show, alla sua seconda presenza all'interno di Auto e Moto d'Epoca.

Café Racer, Streetfighter, Freestyle, Old Style, Scrambler, Bagger, Metric e Modified Harley-Davidson: categorie differenti, ma accomunate dalla trasformazione della moto in un pezzo praticamente unico.

Con una regola particolarmente azzeccata per il contesto: potranno partecipare soltanto special realizzate su motociclette con oltre vent'anni di storia, quindi costruite prima del 2006. Le migliori entreranno nella Top 20 del concorso.

Un modo interessante per raccontare anche un'altra faccia della moto d'epoca. Non soltanto quella conservata esattamente come uscì dalla fabbrica, ma anche quella reinterpretata secondo il gusto e la cultura di un determinato periodo.

Honda Classic, la storia dell'Ala Dorata torna protagonista

Tra le presenze più attese dalle anticipazioni dell'edizione 2026 figura inoltre Honda Classic, dopo il notevole spazio dedicato dalla Casa giapponese alla propria storia nella precedente edizione.

Nel 2025 Honda aveva portato a Bologna un'esposizione di circa 600 metri quadrati con 38 motociclette, raccontando la propria evoluzione attraverso quattro grandi filoni: le due tempi prodotte ad Atessa, le moto da Gran Premio, il fuoristrada e alcuni dei modelli stradali più significativi della storia della Casa. Fra questi CB750 Four, VFR750R RC30 e la tecnologicamente straordinaria NR750 con pistoni ovali.

Best Bikes Garage

Nasce da un gruppo di appassionati che ha riunito alcune delle più belle moto da Gran Premio, soprattutto due tempi, appartenenti al passato. L’esposizione proporrà una selezione particolarmente importante di moto da Gran Premio, per un totale di circa 20 moto da GP due tempi, con una particolare attenzione alle moto che hanno corso nel Motomondiale.

Tra le protagoniste ci saranno la Cagiva 500, le ultime due Paton 500 che hanno corso nel Motomondiale e la Suzuki 500 di Kevin Schwantz. Sarà inoltre presente la Yamaha di Lucio Pedercini.

L’esposizione sarà incentrata soprattutto sulle 500 cc, con alcune 250 cc e altre moto di cilindrata inferiore a completare il percorso espositivo. L’obiettivo principale è portare a Bologna una bella selezione di 500 da Gran Premio, moto che da tanti anni non si vedono e che sono particolarmente difficili da trovare.

Tra i pezzi più particolari ci sarà anche una Suter 500 che, pur non essendo una moto che ha corso nel Motomondiale, è l’ultima due tempi di questo tipo a essere stata costruita. Si tratta inoltre di una moto che molti appassionati probabilmente non hanno mai avuto occasione di vedere dal vivo.

L’esposizione vuole rappresentare un appuntamento da non perdere per gli appassionati, soprattutto per la possibilità di vedere dal vivo moto molto rare e difficili da trovare.

Il classic sempre più internazionale

Cresce anche la dimensione internazionale del Salone. Al tradizionale mercato di auto e moto storiche si aggiungono nuovi operatori stranieri e collaborazioni con altre importanti manifestazioni europee, fra cui quella con InterClassics Brussels.

Una trasformazione che accompagna la crescita registrata dopo il trasferimento della manifestazione a Bologna. L'edizione 2025 si è sviluppata su 235.000 metri quadrati, con 13 padiglioni e oltre 7.000 auto e moto in esposizione e vendita. Numeri che danno l'idea di quanto il concetto di "fiera dell'auto e della moto d'epoca" sia ormai diventato riduttivo.

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