Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Il weekend del Gran Premio Red Bull di San Marino e della Riviera di Rimini ha regalato agli spettatori qualcosa in più di una semplice gara: uno storytelling che ha unito cinema, sport e intelligenza artificiale attorno al trofeo del GP, disegnato per l'occasione da Pininfarina. Il progetto, dal titolo Misano Grand Finale, nasce nell'ambito delle iniziative della Riders Land legate al circuito e porta la firma della casa di produzione Fidelio, con la regia di Marco Serpenti e la sceneggiatura di Giorgio Maria Nicolai.
La trama, pensata per i social e poi arrivata in televisione, racconta il furto del trofeo appena presentato: tre figure misteriose lo sottraggono dalla teca e si dividono in altrettante direzioni, in moto, in auto e via mare, attraversando gli scorci più noti della Riviera di Rimini e di San Marino. L'inseguimento si conclude in acqua, dove gli Incursori della Marina Militare recuperano il trofeo, affidandolo a un elicottero pronto a riportarlo al Misano World Circuit in tempo per la gara.
È qui che la finzione ha lasciato spazio alla realtà: poco prima del via della MotoGP, due elicotteri della Marina Militare hanno sorvolato il circuito lasciando cadere tre paracadutisti del Gruppo Operativo Incursori, coinvolto anche nella miniserie. Uno di loro ha raggiunto la griglia a bordo di un'auto MotoGP e, riposto il trofeo nella teca, si è tolto il casco davanti al pubblico e alle telecamere di tutto il mondo: dietro la maschera si celava Tony Cairoli, nove volte campione del mondo di motocross, chiamato a completare la consegna proprio in tempo per lo start della gara.
Un connubio tra virtuale e reale firmato dalla Business Unit dedicata all'intelligenza artificiale di Fidelio, casa fondata nel 2019 da Silvio Maselli e Daniele Basilio, da sempre attiva tra film, serie tv e branded content per aziende, broadcaster e istituzioni.