Apre la portiera e colpisce la moto: la Cassazione dà torto al motociclista

Apre la portiera e colpisce la moto: la Cassazione dà torto al motociclista
Nico Cereghini
  • di Nico Cereghini
In caso di incidente per l’apertura improvvisa di uno sportello che colpisce una moto, di chi è la colpa? Attenti, non abbiamo sempre ragione: la Corte di Cassazione, in un caso specifico, ha dato la responsabilità al motociclista. Un caso particolare, ma interessante
  • Nico Cereghini
  • di Nico Cereghini
1 dicembre 2022

La portiera spalancata all’improvviso davanti alla moto: uno dei peggiori incubi del motociclista, soprattutto in città. Ora, nell’esprimersi su una disputa per risarcimento danni tra il passeggero di un’auto - che nello scendere aveva urtato con la portiera una moto in sorpasso vicino al marciapiede - e un motociclista, la Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità era del motociclista.

La sentenza è la numero 33536 dell’11 novembre 2022. Ma il caso è specifico e da chiarire: la portiera aperta era quella destra (lato passeggero) e il motociclista stava superando sulla destra il veicolo fermo. Evidentemente l’auto si era arrestata a una certa distanza dal marciapiede, ma il sorpasso non va mai effettuato “con irregolare avanzamento sulla destra”, nemmeno a distanza ravvicinata.

 “Il sorpasso - questa è la sentenza di cui sopra - costituisce una manovra pericolosa e complessa, stante i rischi che comporta in relazione alla possibilità di scontri stradali, sicché esso deve essere effettuato solamente con estrema cautela e in presenza di condizioni di assoluta sicurezza. E, soprattutto, mai a distanza ravvicinata dal veicolo che procede innanzi, ovvero con irregolare sopravanzamento sulla destra; precisando che anche l’apertura dello sportello effettuato senza essersi preventivamente accertati della possibilità di farlo liberamente costituisce evento da prevedersi dal conducente diligente che intraprenda una manovra di sorpasso di autovettura in sosta o fermata”.

Insomma il motociclista non supera i veicoli a destra e, quando sta sorpassando un’auto in sosta o ferma, può e deve “diligentemente” prevedere che gli occupanti di quest’ultima possano aprire la portiera. Pertanto è tenuto a eseguire il sorpasso con estrema prudenza e mantenere una distanza laterale adeguata.

Che cosa dice sul tema il codice della strada

L’automobilista è - per la Corte e in questo caso preciso - innocente. E’ vero che chi apre una portiera deve fare sempre attenzione, ma è anche vero che il sorpasso a destra è sempre vietato, salvo casi ben precisi.

La Corte ha considerato le norme del Codice della Strada. Da una parte c’è l’articolo 157 comma 7 che precisa che “è fatto divieto a chiunque di aprire le porte di un veicolo, di discendere dallo stesso, nonché di lasciare aperte le porte, senza essersi assicurato che ciò non costituisca pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada”.

E poi c’è l’articolo 148 , che al comma 4 prescrive che il sorpasso deve essere fatto a sinistra, e al comma 7 precisa: “il sorpasso deve essere effettuato a destra quando il conducente del veicolo che si vuole sorpassare abbia segnalato che intende svoltare a sinistra ovvero, in una carreggiata a senso unico, che intende arrestarsi a sinistra, e abbia iniziato dette manovre”.

Come ci dobbiamo comportare?

Partiamo dal principio che Il motociclista è tenuto a superare i veicoli, in movimento o in sosta che siano, sempre a sinistra. Così, se una portiera sinistra si spalancasse improvvisamente davanti alla moto (o alla bici), la colpa sarebbe dell’automobilista (o del passeggero posizionato sul sedile posteriore lato sinistro); che è sempre tenuto a verificare che non stia passando accanto qualcuno, prima di aprire… sta maledetta portiera.

Ma noi motociclisti abbiamo (quasi tutti in Italia) la cattiva abitudine di superare le colonne di auto ferme in colonna (o lentissime in coda) per non perdere tempo, sfruttando l’agilità e la compattezza della moto. Ricordiamoci che questa manovra, oltre ad essere pericolosa, è anche vietata. Fuori città superiamo le colonne sul lato sinistro. “Tanto non supero la linea bianca” ci diciamo, e ci assolviamo pensando “se sto attento e vado piano non può succedermi niente…”. In città superiamo addirittura sulla destra, passando in qualche modo tra la colonna e le auto in sosta. Ma è vietato.

Ebbene, fuori città è frequentissimo incappare nel veicolo che taglia la colonna e ci chiude la strada, in città il pedone imprudente che spunta tra le auto in sosta o la portiera selvaggia sono una eventualità incombente. E in caso di incidente la responsabilità sarà la nostra, o nel migliore dei casi sarà stabilito un concorso di colpa. Attenti alle conseguenze. Sempre.

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