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C'è chi in pausa estiva stacca del tutto la spina preferendo spiaggia, mare e relax per ricaricare le batterie, e poi c'è Jorge Martín. Il ventottenne madrileno, attuale leader del Campionato del Mondo e portacolori del team ufficiale Aprilia, ha deciso che per lui il concetto di riposo dovesse passare attraverso una vera e propria impresa fisica da professionista delle pedivelle.
Mentre la maggior parte dei colleghi della MotoGP ha ridotto drasticamente i carichi di lavoro in vista della seconda parte di stagione, il campione del mondo 2024 ha ideato una sfida ciclistica estrema insieme al suo sponsor britannico Muc-Off e a un ristretto gruppo di amici.
Organizzata nei minimi dettagli con il supporto del suo storico preparatore atletico Jorge Echevarria, la maratona su strada della cosiddetta "89 Squad" ha spinto "Martinator" ben oltre la sua zona di comfort.
I dati finali raccolti entro domenica sera fanno impressione per un pilota a digiuno di motore:
875 chilometri totali percorsi
8.500 metri di dislivello positivo accumulato
31 ore effettive passate sul sellino
7 tappe ad altissima intensità
Il percorso non ha fatto sconti a nessuno. La quarta tappa ha visto la truppa arrampicarsi sui durissimi rilievi dei Pirenei francesi, mentre nell'ultima frazione il gruppo si è trovato a lottare contro un autentico muro d'acqua e pioggia battente.
Non poteva certo mancare l'incursione di Aleix Espargaró: il "capitano" e grande amico di Martín, notoriamente malato di ciclismo, si è unito alla truppa a partire dalla seconda tappa scattata da Andorra, dando ulteriore ritmo alla carovana.
Finito il tour de force sulle pedali, per il pilota spagnolo inizia ora la fondamentale fase di scarico e recupero muscolare. La MotoGP tornerà infatti in pista dal 7 al 9 agosto sul tracciato di Silverstone, in Inghilterra, per il dodicesimo appuntamento stagionale.