MotoGP 2026. GP di San Marino a Misano. Jorge Martín fermato dalla sindrome compartimentale: "Quando ho provato ad allungare (su Márquez, ndr) il braccio destro ha iniziato a cedere"

MotoGP 2026. GP di San Marino a Misano. Jorge Martín fermato dalla sindrome compartimentale: 'Quando ho provato ad allungare (su Márquez, ndr) il braccio destro ha iniziato a cedere'
Lo spagnolo di Aprilia ha chiuso 5°: "Non riuscivo a frenare, avevo completamente perso il controllo della moto". Ancora sul problema al braccio e la possibilità che serva un'operazione: "Prima o poi dovrò trovare una soluzione, ma ovviamente ora non è il periodo migliore dell'anno (tra 5 giorni inizia il GP dell'Austria, ndr)"
13 settembre 2026

Misano AdriaticoJorge Martín ha spiegato perché è passato dal primo al quinto posto: sindrome compartimentale. In effetti il campione spagnolo era andato in testa alla gara al 7° giro ed era riuscito anche a prendere un po' di vantaggio su MM. Poi l'involuzione e i sorpassi subiti dal 93, da Álex Márquez, Acosta e Aldeguer. 

Alla fine 5° posto, 11 punti e co-conduzione del mondiale con Marc Márquez, anche se quest'ultimo è in testa per aver vinto più gare domenicali (5 a 1).

Sulla gara e il problema fisico...

"All'inizio mi sentivo molto a mio agio, guidavo molto bene, in modo molto fluido. Sono rimasto sorpreso di riuscire a tenere il passo di Marc, sono persino riuscito a superarlo. Ho provato ad allungare un po', ma appena ho provato, il braccio destro ha iniziato a cedere. È un problema che non ho avuto per tutto l'anno e che non mi aspettavo. È vero che ne ho sofferto per tutto il weekend, ma pensavo che saremmo riusciti a risolverlo entro oggi, ma non è stato così. Non riuscivo a frenare, avevo completamente perso il controllo della moto e ho solo aspettato che i giri passassero e finissero"

Il problema potrebbe comportare un intervento chirurgico, ma quando? (la sindrome compartimentale di solito si opera e il pilota guarisce in pochi giorni, ma adesso non c'è pausa, il prossimo weekend c'è l'Austria, dopo quello una settimana di pausa e poi Giappone, ndr)

"Prima o poi dovrò trovare una soluzione, ma ovviamente ora non è il periodo migliore dell'anno né la situazione ideale per farlo. Tutte le operazioni comportano o possono comportare complicazioni, quindi è qualcosa che va valutato attentamente. Oggi è ovviamente un peccato, sono molto frustrato per aver perso l'opportunità di lottare per la vittoria a causa di questo, ma non c'era molto che potessi fare: non potevo rallentare, non potevo accelerare (per dire: i tre piloti Ducati lo hanno passato nello stesso modo alla curva 6, ndr)"

Sul weekend complessivamente...

"È chiaro che non è stato il weekend migliore. Credo che, per quanto mi riguarda, ed è su questo che mi concentro, ieri terzo dopo un venerdì disastroso, e oggi in testa dopo non essere riuscito a tenere il passo dei leader ieri. Per quanto riguarda la velocità e la possibilità di vincere, penso che le abbiamo. Poi ci sono i problemi fisici che ho avuto e che non posso controllare. Se non avessi avuto questi problemi, avrei potuto lottare con Marc. Se il problema persisterà sarà un fattore chiave, credo, per il resto dell'anno. Quindi dobbiamo essere intelligenti, capire cosa fare e cosa non fare, e basta"

Valutazioni sul compagno di squadra e sulla forza di Aprilia...

"È chiaro che Marco sembrava il favorito in entrambe le giornate, e alla fine le cose non sono andate come sperava. Io, pur non essendo il favorito, ero lì per vincere, quindi mi concentro sugli aspetti positivi. Penso che la squadra debba essere contenta: la moto funziona, abbiamo tutto, non credo ci manchi nulla. Quindi tutto sta andando per il verso giusto e penso che la squadra debba concentrarsi su questo"

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