Anticipazioni 2019

La Ducati Panigale V4R debutta a Brands Hatch

- Qualche giro dimostrativo con Michele Pirro, durante la gara della BSB, svela dettagli interessanti della nuova Homologation Special attesa per EICMA
La Ducati Panigale V4R debutta a Brands Hatch

Il suo arrivo è un po' un segreto di Pulcinella, come vi avevamo anticipato nel nostro pezzo delle novità che ci attendiamo per EICMA: il debutto della Ducati Panigale V4R è prevista per il Salone di Milano 2018, non fosse altro perché, nella sua versione da 1.100cc che è risultata la più veloce nella nostra comparativa delle supersportive ad Alcarràs, la quadricilindrica a V di Borgo Panigale non potrebbe partecipare al Mondiale Superbike 2019, pur avendo corso nel National con il team Barni e nel campionato PanAsia, dove ha vinto con Alessandro Valia.

La versione gara, da un anno in fase di sviluppo con Zanetti e Pirro, è apparsa a sorpresa durante la gara di Brands Hatch della BSB, dove ha compiuto qualche giro con il neocampione italiano Superbike facendosi notare per alcune rilevanti differenze con la versione da 1.100 cc. 

Grazie alle foto scattate dai colleghi di MCN, abbiamo infatti la possibilità di notare il ritorno di una frizione a secco - soluzione che Ducati ha abbandonato sulle sue supersportive dopo il Testastretta Evoluzione della famiglia 1198/848 - notata sia per il rumore in circuito che poi, nelle foto al box. E' improbabile che la stessa soluzione si vedrà sulla moto di serie, ma potrebbe essere un ulteriore elemento di vicinanza della versione racing con la Desmosedici GP.

Interessante anche la presenza di estrattori sui fianchi della carenatura, che suggeriscono la necessità di raffreddare meglio il Desmosedici Stradale nella sua versione a corsa corta per uso agonistico. E pur facendo la tara all'effetto ottico dovuto alla differente configurazione cromatica della carenatura in fibra di carbonio e all'assenza dei gruppi ottici, anche le prese d'aria anteriori ci sembrano di dimensioni maggiori, come del resto sarebbe logico su un motore che girerà sicuramente a regimi più elevati.

Da notare come il regolamento Superbike consenta l'utilizzo di appendici aerodinamiche purché presenti sul modello di serie: lo stesso AD Claudio Domenicali ha suggerito la possibilità di un pacchetto aerodinamico sulla nuova Panigale V4R attraverso Twitter. La soluzione, d'altra parte, è già stata sperimentata da Aprilia sulla RSV4FW, e ci attendiamo ricadute sulla nuova RSV4 (anche lei attesa per EICMA) che probabilmente seguirà lo stesso percorso Ducati: ovvero un modello di cilindrata 1.100 come top di gamma, e una homologation special successivamente per correre con le derivate di serie. Dunque non resta che attendere ancora un paio di settimane per assistere al debutto della nuova Superbike di Borgo Panigale.

  • Nick3482 motohub.it, Pisa (PI)

    Sicuramente sarà un missile terra aria..l'unica perplessita' è che in SBK se una moto è nettamente superiore alla concorrenza fanno di tutto per farla andare più piano (vedi kawasaki) che se già ha stravinto con Rea in queste condizioni figuriamoci a piena efficienza (airbax liberi ecc)..per questo il campionato delle derivate di serie a mio avviso è falsato.
    Sarebbe ora che lasciassero che le moto vengano sviluppate al massimo e se una moto è nettamente superiore alle altre sta alle case rivali costruire un mezzo più performante. Quindi che senso ha descrivere un mezzo dalle potenzialità infinite,addirittura modificato per andare più forte, se poi viene depotenziato in qualche modo per limitarne la competitivita'??
  • KawalierediAkashi, Milano (MI)

    chissà come mai i fedelissimi Ducati si lamentano delle attuali moto, chiedendo un ritorno alle origini, ma non si lamentano dell'idea di Domenicali di riempire la moto di pinne. Non mi sembra che all'epoca ci fossero.
Inserisci il tuo commento