World Rally-Raid. A Brabec e Al Rajhi il Desafio Ruta 40

Piero Batini
  • di Piero Batini
Honda fa cappotto, primi quattro posti, sul podio anche Schareina e Van Beveren. Ross Branch, Hero Motorsport, ancora leader del Mondiale. tra le auto il duello tra Al Rajhi e Al Attiyah si risolve negli ultimi chilometri a favore del saudita
  • Piero Batini
  • di Piero Batini
8 giugno 2024

Cordoba, Argentina, 7 Giugno 2024. 4 Honda Monster ai primi quattro posti, Ricky Brabec, Tosha Schareina, Adrien Van Beveren e Skyler Howes. Tra le Auto, invece, è Yazeed Al Rajhi, Toyota, sul filo di lana di un bellissimo duello con Nasser Al Attiyah, Prodrive. Questo è il risultato con cui va in archivio, esattamente due mesi dopo la conclusione del BP Ultimate Rally-Raid Portugal, Rally strano e debuttante nel panorama del Campionato del Mondo Rally-Raid, la 12ma edizione del Desafio Ruta 40, quarta di 5 prove del Mondiale W2RC 2024 “unificato”.

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Il Desafio nasce nel 2010 sull’incredibile onda di successo delle Dakar sudamericane. Partito da Rio Gallegos, a Purmamarca, esagerata cittadina multicolore (la roccia delle montagne sullo sfondo) del Nord argentino, vincono Laurent Lazard, Moto, e Hernan Kim, Auto. Nel 2018 il Rally va in letargo e ritorna nel Mondiale nel 2023, vincitori Luciano Benavides, Husqvarna, e Nasser Al Attiyah con Mathieu Baumel, Toyota. Nel 2024, 51 Moto, di cui 10 Quad nonostante la conclusione dell’avventura dakariana decretato da ASO, e 28 Auto, di cui 2 terzi di Ultimate e SSV. Si conferma la forza delle Honda, la crescita di impegno e competitività delle Hero, la rarefazione del potenziale del Gruppo KTM, senz’altro alle prese con una crisi apparentemente profonda di fortuna e di impegno. Toyota in forze, Prodrive in stallo (in attesa del nuovo corso e delle Dacia), assenti le Ford M-Sport (sviluppo e test), dilagano ancora, ma non ci sono tutti, le “Macchinine”.

1.800 chilometri in 5 Speciali e Tappe, 3.000 chilometri in tutto. La prima parte corre anche sulle velocissime speciali rese leggendarie dal Rally Argentina WRC, leggi El Condor. Tosha Schareina, Honda, e Nasser Al Attiyah (con Edouard Boulanger) vincono il Prologo, 17 KM, poi le Speciali si distendono in genere molto veloci. Sulla prima Cordoba-Cordoba, 381 chilometri di Speciale, si impongono Ricky Brabec, Honda, e Yazeed Al Rajhi, Toyota, e sulla successiva che porta a San Juan, la più lunga con ben 432 chilometri cronometrati, è la volta di Adrien Van Beveren, Honda e del brasiliano Lucas Moraes, Toyota. In testa alla gara delle Moto tre Honda, Van Beveren, Schareina e Brabec, e tra le Auto Al Rajhi in un giorno difficile per Al Attiyah. Inizia il duello. La prima tappa registra il ritiro di Luciano Benavides, il Campione del Mondo in carica, caduto ad alta velocità. Frattura alla testa del femore, il Pilota viene operato e raggiunge il fratello Kevin, infortunato seriamente tre settimane prima del Rally, nell’ala di convalescenza di casa Benavides.

Le Honda continuano a vincere nell’anello di San Juan e nella tappa che porta alla Rioja, Brabec e Schareina, monopolizzando la classifica generale. Nella terza, l’anello di San Juan, a metà Speciale si ritira Sam Sunderland, ufficiale GasGas, due volte vincitore della Dakar. Disturbi alla vista, lo steso problema patito al Marocco dello scorso anno. La formazione del Gruppo KTM va alla decimazione, al Desafio resta solo Daniel Sanders. Tra le Auto vittorie di Seth Quintero, Toyota, e finalmente di Nasser Al Attiyah, che brucia tutti a la Rioja e si riporta vicinissimo al leader Al Rajhi, 13 secondi!

L’ultima tappa riporta la carovana a Cordoba. È più o meno una formalità per i Piloti Honda del Team Monster Energy, ed è invece una vera e propria resa dei conti nella gara delle Auto, mai così “tirata” e accesa da tempo quasi immemorabile. Fatto salvo il fatto che Tosha Schareina, in mancanza di ordini di scuderia, ci prova fino all’ultimo andando in fuga solitaria. Per tre quarti della (corta) ultima Speciale recupera, ma nel finale l’esperto Brabec riprende in mano le redini della situazione e vince la corsa. Primo Ricky Brabec, secondo Tosha Schareina, terzo Adrien Van Beveren. Inutile dire che sono tre Honda Monster Energy Team, quattro se si conta anche il quarto posto di Skyler Howes, sul podio e dintorni del 12° Rally Desafio Ruta 40.

La conclusione della gara delle auto è quasi al photofinish. Al Rajhi parte per l’ultima tappa con l’esiguo vantaggio di 13 secondi, Al Attiyah a fuoco con l’ultima carta da giocare. Il Principe del Qatar recupera e sopravanza il saudita, portandosi virtualmente al comando del Rally, ma deve cedere in velocità nell’ultimo tratto. Vincono Al Rajhi-Gottschalk, Toyota Overdrive, davanti a Al Attiyah-Boulanger, Prodrive e, un po’ a sorpresa dopo le disavventure di Moraes e Quintero, Halpern-Graue, Mini.

Le classifiche di Campionato del Mondo si compattano. Moto. Ross Branch, Hero Motorsport, quinto alla fine del Rally, resta al comando, 72 punti contro i 63 di Brabec e i 56 di Van Beveren. Romain Dumontier, il francese entrto anch’egli nell’orbita Honda, vince la Rally2 e comanda il Mondiale con 83 punti. Brad Cox, KTM, 75 punti, è secondo. Nelle Auto Nasser Al Attiyah continua ad essere l'imperatore, 156 punti. Yazeed Al Rajhi si porta a 131, Lucas Moraes è terzo con 103 punti. La resa dei conti è il Rally del Marocco, 5-11 Ottobre.

© Immagini © Immagini Prodrive, Honda Monster, ASO Media, Red Bull Content Pool

FIM Overall Classification (after stage 5)

1. Ricky Brabec (Honda) 18:08:37

2. Tosha Schareina (Honda) 18:08:52

3. Adrien Van Beveren (Honda) 18:14:10

FIA Overall Classification (after stage 5)

1. Yazeed Al-Rajhi (SAU)/Timo Gottschalk (DEU) Toyota Hilux Overdrive, 17hr 38min 21sec

2. Nasser Saleh Al-Attiyah (QAT)/Edouard Boulanger (FRA) Prodrive Hunter, 17hr 39min 01sec

3. Sebastian Halpern (ARG)/Bernardo Graue (ARG) Mini Cooper Works Rally Plus, 18hr 24min 37sec

FIM World Rally-Raid Championship:

1. Ross Branch (Hero MotoSports): 72 points

2. Ricky Brabec (Monster Energy Honda): 63 points (-9)

3. Adrien Van Beveren (Monster Energy Honda): 56 points (-16)

FIM Rally-Raid World Cup, Rally 2:

1. Romain Dumontier (Team Honda): 83 points

2. Bradley Cox (BAS World KTM Racing): 75 points (-8)

3. Konrad Dąbrowski (Duust Rally Team): 60 points (-23)

FIA World Rally-Raid Championship (drivers):

1. Nasser Al Attiyah (Nasser Racing by Prodrive): 156 points

2. Yazeed Al Rajhi (Overdrive Racing): 131 points (-25)

3. Lucas Moraes (Toyota Gazoo Racing): 103 points (-53)

FIA Challenger Rally-Raid Championship (drivers):

1. Rokas Baciuška (Can-Am Factory Team): 209 points

2. Nicolás Cavigliasso (Taurus Factory by Wevers): 165 points (-44)

3. Marcelo Gastaldi (BBR): 130 points (-79)

FIA SSV Rally-Raid Championship (drivers):

1. Sebastián Guayasamín (BE Racing): 161 points

2. Yasir Seaidan (MMP): 155 points (-6)

3. Ricardo Ramilo (Ramilo Scuderia Rodamoto): 141 points (-20)