Sardegna Rally Raid. Day2: Jacopo Cerutti, Aprilia, Pietro Degiacomi, KTM, al comando del Rally, del Raid TT e della prima di Motorally

Sardegna Rally Raid. Day2: Jacopo Cerutti, Aprilia, Pietro Degiacomi, KTM, al comando del Rally, del Raid TT e della prima di Motorally
Azione, penalità, panne e colpi di scena, il Rally in Sardegna avanza spettacolarmente. Jacopo Cerutti e Aprilia in testa al main event candidato al Mondiale. Pietro Degiacomi e Africa Dream dominano la scena delle “filiali” Raid TT e Motorally. La complessa struttura del Rally di AC Sassari si proietta nel crescendo spettacolare del gran finale
16 maggio 2026
Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Olbia, 16 Maggio 2026. Il Sardegna Rally Raid va incontro al sole basso dell’alba, ma la corsa è iniziata di notte. Non sulle alture da capogiro della Gallura bensì al banco del tribunale della competizione. Tiziano Siviero, il “Designer”, era stato chiaro, massima attenzione al road book, ma non è bastato. Nel buio del limbo agonistico che sta tra una tappa e quella successiva sono fioccate le penalità, per lo più per salto di waypoint. L’”errata corrige”, comunque, è un buon pretesto per sottolineare che il livello di attenzione e di perizia della stragrande maggioranza dei piloti e navigatori è altissimo e largamente rassicurante. Sono tutti bravissimi, e l’errore assurge al ruolo di “colpo di scena” in un Sardegna Rally Raid che mantiene la promessa di “temibilità” caratteristica.

Bene, secondo giorno, seconda tappa. Quel che succederà i concorrenti non lo sanno, lo scoprono strada facendo. Siamo nel panorama e sottobosco intricato del Monte Acuto. A un certo punto si “sconfina”, la salita porta sui versanti labirintici del Monte Lerno. Il paesaggio "rischiara" improvvisamente, una piccola radura, il cancello che porta oltre il muretto a secco, due curve e i Piloti scoprono lo scenario icona del WRC in Sardegna, il salto che ha reso eterno un altro mondo dello Sport sull’Isola. In contrapposizione ad una prima parte “chiusa” nelle foresta, la seconda si apre sulle volate fantastiche del Rally-Raid. Esclusiva Sardegna Rally Raid, tocca dirlo. Ed è tutto così, una successione continua di quesiti, interpretazioni, risposte da trasmettere ai comandi del gas e dei freni per fare la differenza sportiva.

Ancora note, road book tolstojano, un guerra e pace di istruzioni, Sardegna Rally Raid che presenta il conto. Nella gara delle Moto il primo a pagare è Paolo Lucci, Husqvarna, Team Solarys, che per un guasto al tablet del road book è rimasto “isolato” e ha perso due ore il primo giorno. Il toscano si è parzialmente rifatto oggi nella seconda tappa, primo all’intermedio della neutralizzazione e primo al traguardo finale. 6 minuti a Jacopo Cerutti, Aprilia Racing, che nel frattempo, tuttavia, è stato il più veloce nel secondo settore, ha colmato il gap di ritardo del primo giorno (in parte dovuto a un cancello chiuso) ed è passato al comando del Sardegna Rally Raid davanti all’ex leader Andrea Gava, Kove.

Attenzione, abbiamo imparato la lezione. L’intera vicenda agonistica andrà passata al setaccio della verifica delle penalità (e c’è già chi si rende conto che ha trovato i suoi hangman lungo la bellissima e difficile pista).

Rocambolescamente stravolta due volte la Gara delle Auto, la seconda Tappa mette ordine al rilievo dei valori in campo. Il podio “rinnovato” durante la notte è partito nell’ordine: Trivini Bellini, Can-Am, Castagnera-Marcon, Can-Am, Benko-Sykora, Taurus. Lorenzo Codecà, uno dei favoriti, penalizzato dal “verdetto” notturno, non ha fortuna: un’avaria lo toglie dalla festa. L’avanzata del Sardegna Rally Raid manda in avanscoperta la vittoria di Cristine Giampaoli “GZ” Zonca, Polaris, che, non a caso con un navigatore del calibro di Pablo Moreno, vince la Tappa e balza al comando del Rally davanti a Martin Benko, Taurus, e Alessandro Trivini Bellini, Can-Am. L’equipaggio italiano è sul podio virtuale del Sardegna Rally Raid e, nel frattempo, estrapola e distilla la vittoria della seconda prova valida per il Campionato Italiano Cross-Country che si chiude con il sabato di Olbia. In archivio il podio: Vitrini Bellini, Castagnera-Marcon, Manfron-Vianello, tutti su Can Am Maverick X3.

Per non farsi mancare nulla, la seconda Tappa del Sardegna Rally Raid, sempre sul tracciato scritto da Antonio Scanu, offre spazio alla prima giornata dell’Italiano Motorally. Sono i concorrenti del Raid TT e gli iscritti specificamente alla prova, due giornate di gara, ciascuna con un proprio montepremi di punti campionato. La faccenda si complica. I Campioni sono sempre loro e in evidenza, ma c’è l’”intrusione” del fortissimo ex endurista Davide Soreca, Bimota, che irrompe in entrambe le classifiche, ed è primo al temine della prima di due Speciali dei giorno.

L’Italiano Raid TT è movimentato. Thomas Marini e Tommaso Montanari, in evidenza ad inizio gara, bruciano le proprie chance, rispettivamente per una caduta e in panne di benzina, e Davide Soreca non riesce a mantenere il passo iniziale contro il rientro perentorio di Pietro Degiacomi. Il Pilota KTM Africa Dream emerge sul ritmo di gara, e la pressione che riesce a mettere sugli avversari si traduce nella conferma dell’esito della prima tappa. Pietro Degiacomi è primo, Soreca secondo, il fratello Paolo Degiacomi, GasGas, terzo. Alessandro Botturi domina la classe delle biciindriche. A un giorno dalla fine Pietro Degiacomi è lanciato verso la vittoria globale del Sardegna Rally Raid, e intanto raccoglie i l doppio bonus lungo la strada del complesso programma del grande Rally-Raid.

Ieri la maggior parte dei piloti e dei navigatori diceva di essersi divertita, oggi tutti dicono che… si sono proprio divertiti. Il crescendo di piacere che scaturisce “inevitabilmente” dal Correre in Sardegna delinea un crescendo di gradimento che prelude al gran finale del Sardegna Rally Raid. Domenica 17 Maggio, il Rally si sposta nel quadrante Sud-Est del programma con la Tappa più corta. La Speciale è la Padru + Terranova, 57 di Trasferimento, 125 di Settore Selettivo, 182KM totali. Poi il Podio.