Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Jorge Martin ha vissuto una Sprint complicata a Barcellona, chiusa cadendo mentre era in piena rimonta.
Lo spagnolo, reduce da ben quattro cadute nel weekend, ha comunque spiegato di sentirsi bene sulla moto e di essere fiducioso per la gara lunga di domani, nonostante un fine settimana fin qui molto difficile.
A fine giornata ha risposto a qualche domanda dei giornalisti, ecco cosa ha detto:
Come stai dopo la caduta?
“Prima di tutto voglio ringraziare il mio team perché io ho solo qualche piccolo dolore ma niente che non mi permetta di guidare bene. Sto bene grazie a Dio. I ragazzi del team non stanno neanche facendo la pausa pranzo per lavorare sulla moto, quindi voglio ringraziare Aprilia e sono davvero orgoglioso della mia squadra”
Il resoconto della giornata
“Oggi sinceramente mi sentivo molto bene sulla moto, molto meglio di ieri. Abbiamo lavorato come sempre con il nostro metodo e siamo riusciti a capire cosa fosse successo. Oggi il feeling era davvero buono. Però questa pista è molto più difficile del solito, è complicato trovare il limite e quando lo trovi, cadi. Bisogna anticipare un po’ le situazioni. Dietro a una caduta c’è quasi sempre un errore umano, il 99% delle volte. Oggi penso di aver trovato vento dietro, forse ho tenuto troppo il freno davanti e sono caduto. Però fa parte del processo di capire la moto”
Correre in Spagna dopo la vittoria di Le Mans ti mette più pressione?
“Sinceramente non mi piace tanto correre in Spagna. C’è troppo rumore, troppa gente. Amo i tifosi, però sento troppo rumore intorno a me. Il team mi aiuta tanto a restare concentrato ma preferisco correre in altri posti ed essere più rilassato”
È lo stesso anche in Italia?
“In Italia penso sia lo stesso per Marco (Bezzecchi, ndr). Per me però succede solo in Spagna perché ne abbiamo quattro di gare qui. A Jerez era andata bene, però già dal lunedì dopo inizi a sentire qualcosa dentro che ti rende più nervoso. La cosa importante sarà domani finire la gara”
Ti arrabbi con te stesso dopo quattro cadute in un weekend?
“No, perché dietro c’è sempre qualcosa. Prima caduta: gomma fredda, seconda caduta: gomma fredda, terza stavo spingendo tantissimo ed ero sullo sporco. Quella di oggi è forse quella che capisco meno, però c’è sempre un motivo. L’importante è capire cosa è successo e andare avanti. Magari devo frenare un po' prima”
Partire dalla terza fila ti aiuta mentalmente o ogni volta è diverso?
“Per me la cosa importante è sentirmi preparato. Oggi in griglia mi sentivo pronto per tutto. So che il mio passo è forte e che il feeling con la moto è buono. Se mi sento preparato posso partire anche quindicesimo ed essere comunque fiducioso. Il problema è quando sei secondo in griglia e non senti il feeling”
Pensi che oggi il podio fosse possibile?
“Sì, penso che oggi il potenziale fosse per il podio o anche per giocarmi la vittoria. Però oggi è andata così ed è già passato. Domani è un mistero. Cercheremo di goderci la gara e soprattutto di finirla, che è il mio obiettivo”
Come prepari la domenica dopo quattro cadute nel weekend?
“Come ho detto prima, la cosa importante è capire le cadute, perché se le capisci impari anche a non rifarle. Ogni caduta è stata diversa. La cosa importante è che domani io non cada di nuovo e faccia quello che so fare, cioè guidare la moto e cercare di divertirmi fino alla fine della gara”