Sardegna Rally Raid. Due Gare, Due Percorsi Differenti. Tiziano Siviero: Tracciatore, “Designer” o Filosofo?

Sardegna Rally Raid. Due Gare, Due Percorsi Differenti. Tiziano Siviero: Tracciatore, “Designer” o Filosofo?
Il Sardegna Rally Raid nasce da un’idea di Tiziano Siviero. Il Campione del Mondo insieme a Miki Biasion aveva già inventato il Por Las Pampas in Argentina e per oltre 10 anni è stato il disegnatore della Dakar. Poi, un giorno, si è detto: “Vorrei che tutto quello che ho vissuto nel Mondo dei Rally-Raid fosse fissato in un evento speciale in un luogo speciale!”. L’intervista
12 maggio 2026

Olbia, 12 Maggio 2026. C’è la benedizione (e molto di più) della Regione Sardegna, dell’Automobile Club d’Italia, dell’Agenzia FoReSTAS, del Comune di Olbia e delle Amministrazioni attraversate dal Rally, e c’è il lavoro gigantesco degli uomini di AC Sassari, del Moto Club Insolita Sardegna. Questa è la forza votata alla realizzazione del Sardegna Rally Raid. Ma dove origina quella che già qualcuno chiama “la Dakar in Sardegna”, o “la Dakar in Paradiso” (che è la stessa cosa)? Nasce da un’idea di Tiziano Siviero.

Copilota di Miki Biasion, due volte Campione del Mondo WRC, creatore del Por Las Pampas Rally, per oltre dieci anni “disegnatore” della Dakar in Sud America. Fermiamoci qui. È Tiziano Siviero che ha progettato, e sviluppato in concreto con una task force eccezionale, l’idea di un Rally-Raid in Sardegna. Non ha molto tempo, ci scusiamo, i giorni di vigilia dell’Evento in Paradiso, 15-17 Maggio, sono… un inferno di ultime cose da fare, da validare. Tuttavia riusciamo a mettere l’”autore” all’angolo e ad avere alcune risposte a domande che ci stanno a cuore.

“Designer”, filosofo, tracciatore. C’è una di queste definizioni che ti si addice? Come sei “nato”?
Tiziano Siviero. “Nessuna, direi, e neanche dire “lavoro” è corretto. Uso una parola abbastanza usata e abusata, ma nella quale mi fotografo meglio: passione. È per purissima, inesauribile passione che mi sono avvicinato ai Rally, alla Dakar, al Rally-Raid. È diventata la mia vita. Come sono nato? Allora. I rally tradizionali, tipo WRC, sono nati come una sfida. Strade normali e lunghe distanze, una per tutte il centenario Rallye Monte-Carlo. Partivamo da tutta Europa, d'inverno con la neve, per raggiungere il principato. Giusta “mescola” di adrenalina ed avventura, i Rally hanno conquistato i cinque continenti. Vere maratone motoristiche. Di una di queste, un Rally che partiva dall'Europa e finiva in Costa d'Avorio, un partecipante perso nel deserto, Thierry Sabine , riscrisse l’idea e creò il padre dei Rally-Raid, la Parigi-Dakar. In quasi cinquant'anni le 2 specialità si sono divise la “mescola” iniziale. La componente adrenalina è rimasta nei Rally tradizionali, il “compound” avventura è diventato il cuore dei Rally Raid. Io sono stato contagiato da entrambi, e non sono mai guarito!”

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

E quindi Sardegna…
TS. “Ho cominciato a pensare a un Rally Raid in Sardegna perché volevo ricreare quella parte di avventura che si stava perdendo. Ispirato dal dedalo di strade nella natura che la Sardegna offre, un autentico patrimonio, ho pensato di riunire l’esperienza con la spinta passionale e coniugare il verbo dell’Avventura in un luogo semplicemente ideale...
Ma non si può solo prendere, bisogna voler dare. A quel punto ci siamo chiesti come creare un evento che portasse un vero valore al territorio. Amici che chiacchierano, parlano, si riuniscono, progettano in un crescendo fantastico, così è nato il Sardegna Rally Raid, 2 gare che si incrociano solo al bivacco notturno, il Campionato Italiano Motorally e l'evento candidato a diventare una data del Campionato Mondiale Rally-Raid. Il Motorally col bellissimo percorso di Antonio Scanu e i suoi 300 partecipanti, e l'evento Candidato al Mondiale Rally Raid che, come la Dakar e altre classiche, avrà due categorie in gara. La categoria moto che sarà valida anche per il Campionato Europeo Moto Baja organizzato da FIM Europe, e la categoria Auto che sarà valida per il Campionato Italiano Cross Country Rally con coefficiente maggiorato. Ho disegnato il percorso dell'evento Candidato prevedendo dei tratti differenti per le moto e le auto, per non facilitare la navigazione delle auto che partiranno un'ora dopo le moto. Partenze ed arrivi dei Settori Selettivi dell'Evento Candidato saranno le stesse per le 2 categorie. Sempre nell'Evento Candidato ci sarà la categoria Classic, come alla Dakar. Regolarità “forte”, con tempi imposti che non sarà facile rispettare, visto la natura del percorso, e una classe di Regolarità più turistica, più facile e piacevole per rimanere nei tempi e poter godere degli scenari che la Sardegna offre.”

Contesto interessante, direi intrigante. Ma cosa possiamo aggiungere sui tracciati, sulle difficoltà, sulle caratteristiche di base?
TS: “Beh, quello che posso dire è, innanzitutto, massima attenzione al road book. Le foreste e gli sterrarti della Sardegna possono diventare uno splendido… labirinto. Vi posso dire che in quel dedalo di piste è facilissimo perdersi. Ho due principi principali nella mia “filosofia”: uno è la sicurezza, l’altro è che i concorrenti devono divertirsi. Quindi ho immaginato un percorso che renda la vita interessante alle moto e alle auto. In sostanza, tratti più tecnici e guidati pensando alle moto, più scorrevoli per le auto. Non grandissime differenze, direi piuttosto una grande attenzione alla “mescola” dei terreni in modo tale che si divertano tutti. Come dice Natalia, molti cambi di ritmo, il migliore antidoto alla noia. Il tutto in una grande miscela di piste molto tecniche e altre più veloci, di note di road book complicate e serrate alternate a percorsi dove è concesso tirare il fiato. Con questi cambi continui è più facile mantenere alta la concentrazione e trovare sempre e più momenti e motivi di stimolo e divertimento. Aggiungi la natura meravigliosa e varia dell’Isola, le sue incredibili variabili, gli scenari e il contesto, direi unico, e abbiamo capito tutti di cosa stiamo parlando. Di più non posso e non vorrei dirvi. L’Avventura è anche scoprire, appagarsi nella riuscita. E non chiedete a Paolo Ceci, l’esperto “dakariano” che è il nostro “validatore” di lusso, credo che avrà la bocca cucita!”

© Immagini S2R Media

Caricamento commenti...