Assicurazioni: non c'è obbligo per veicoli privi di parti essenziali

Assicurazioni: non c'è obbligo per veicoli privi di parti essenziali
Un Decreto riscrive le regole sull'obbligatorietà della copertura assicurativa per i mezzi non circolanti
12 maggio 2026

Importante modifica per il Decreto sulle assicurazioni, che entrato in vigore nel 2023 ha avuto vita finora piuttosto tormentata: infatti, recependo la Direttiva europea 2021/2018 che prevede l’obbligo assicurativo per tutti i veicoli, e quindi anche quelli non circolanti, creava una situazione complicata soprattutto riguardo i tanti mezzi, a due e quattro ruote, non più circolanti e comunque non rottamati e detenuti in aree private, protette e senza possibilità di entrare in contatto con altri veicoli o utenti della strada.

Ora, grazie anche al lavoro di mediazione e alla correttezza delle istanze presentate dalla FMI a tutela dei motociclisti, entra in vigore un Decreto Legislativo che stabilisce  la non sussistenza dell’obbligo assicurativo per i veicoli privi di parti essenziali che lo rendono stabilmente inidoneo all’utilizzo.

Si è ora in attesa che sia emanato da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un ulteriore decreto destinato a chiarire in modo sistematico quali siano le parti ritenute essenziali per l’utilizzo del veicolo.

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Altra novità è che i veicoli di interesse storico e collezionistico (ovvero con Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica annotato sul libretto) possono godere di schemi assicurativi differenti (che so spera siano agevolati), che identifichino il rischio statico relativo ai veicoli non circolanti ed il rischio dinamico.

Infine, schemi assicurativi diversi saranno previsti con un altro decreto che sarà emanato  dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per i veicoli utilizzati solo stagionalmente, o per ipotesi di trasferimento di proprietà, demolizione o esportazione all’estero.

Si tratta, con tutta evidenza, di un risultato positivo per tutto il comparto: a tal riguardo, il Presidente FMI Giovanni Copioli ha dichiarato: «Un piccolo passo avanti nell’articolato panorama dell’obbligo assicurativo esteso ai veicoli non circolanti ma immatricolati. Confido che nei decreti attuativi affidati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed al Ministero delle Imprese e del Made in Italy siano chiariti bene gli ambiti applicativi della norma, in modo da tutelare i proprietari di veicoli tenuti stabilmente fermi in aree protette. Sarà necessario inoltre, in sede attuativa, preservare con polizze specifiche anche il mondo del collezionismo, che tramanda ai più giovani il valore storico dell’industria motociclistica, in gran parte italiana».

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