Motodays 2026, Giovanni Copioli, presidente FMI: dai successi mondiali al Registro Storico, ecco perché il movimento italiano è in ottima salute [VIDEO]

Il Presidente della Federmoto fa il punto a Roma: il boom delle licenze regionali, l'attenzione alle scuole per i giovani e il traguardo storico degli oltre 300.000 iscritti al Registro. "Più siamo, più abbiamo forza nei palazzi della politica per le battaglie su assicurazioni e normative"
7 marzo 2026

Motodays 2026, lo stand della Federazione Motociclistica Italiana è il centro nevralgico dell'istituzionalità che incontra la passione. Abbiamo incontrato il Presidente Giovanni Copioli per tracciare un bilancio sullo stato di salute delle due ruote in Italia, un movimento che appare più energico che mai.

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Numeri record e licenze accessibili

Il 2026 si è aperto con segnali estremamente positivi. "Siamo in ottima salute", ha esordito Copioli. I numeri dei tesserati e dei licenziati sono in netta crescita rispetto allo scorso anno, grazie anche a intuizioni strategiche come la licenza regionale.

Questa formula, che costa la metà rispetto a quella nazionale, sta permettendo a tantissimi piloti di avvicinarsi alle gare della Federazione senza costi proibitivi, allargando la base dei praticanti. Il successo è testimoniato anche dalla massiccia partecipazione alle gare di inizio stagione, come gli assoluti di Enduro a Viareggio o le prove regionali che hanno visto punte di oltre 400 piloti iscritti.

I giovani e il primato mondiale

L'attenzione della FMI è focalizzata sulle scuole di velocità e mini-velocità, per dare risposte concrete ai ragazzi che vogliono iniziare. Un impegno che sta dando i suoi frutti: "Basta guardare i palmares mondiali, siamo in cima".

Dalla MotoGP alla Superbike, passando per i trionfi nell'Enduro e nel Motocross, l'Italia è il punto di riferimento. Copioli ha ricordato con particolare orgoglio il recente successo nel Trofeo delle Nazioni di Trial femminile, una vittoria storica che sottolinea la crescita del settore rosa.

La cultura del Registro Storico

Non solo futuro e agonismo, ma anche una profonda tutela del patrimonio. Il Registro Storico FMI ha superato il traguardo delle 300.000 moto iscritte.

"È un risultato fondamentale per la preservazione del patrimonio motoristico italiano", ha spiegato il Presidente. L'attività d'epoca non è solo statica: le competizioni di motocross e regolarità (Gruppo 5) attirano migliaia di appassionati. Un appuntamento da segnare in rosso sul calendario è il 2 agosto a Misano, dove si terrà una prova del Classic con attività collaterali e una suggestiva sessione in notturna.

La forza dei numeri nella politica

In chiusura, Copioli ha lanciato un appello sull'importanza dell'associazionismo. Far parte della Federazione non significa solo correre o iscrivere la propria moto d'epoca, ma dare peso politico al movimento.

"Più siamo, più contiamo". La forza dei numeri è fondamentale quando la FMI siede ai tavoli istituzionali per trattare temi critici come i costi assicurativi o le normative sulla circolazione. Solo un movimento numericamente forte può ottenere l'attenzione necessaria nei "palazzi romani" per tutelare i diritti di tutti i motociclisti.