Lo sbarco a Olbia, inizio dell’Avventura Sardegna Rally Raid

Lo sbarco a Olbia, inizio dell’Avventura Sardegna Rally Raid
L’arrivo all’Isola è l’inizio dell’Avventura Sardegna Rally Raid. L'evento è una versione speciale di corsa e esperienza, di Rally e natura dell’Isola, di competizione e speciale condivisione. E una una proposta di Mondiale, pochi posti ancora disponibili
6 maggio 2026
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Olbia, 5 Maggio 2026. 28 minuti ed è sold out! E che è, Vasco Rossi a Olbia? No, è la corsa alle iscrizioni all’Italiano Motorally, “sezione” nazionale del Sardegna Rally Raid. È l’entusiasmo dell’armata straripante di Antonio Assirelli, certamente, è l’attrazione del tracciato disegnato dallo “scout” per definizione, Antonio Scanu, e dagli uomini del Moto Club. È indubbiamente e soprattutto il fascino “ideale” della Sardegna, palcoscenico naturale e irripetibile su cui mandare in scena un capolavoro di tout terrain. Intanto la corsa alle adesioni continua, oltre al Motorally e Raid TT, stanno arrivando le Auto e le Moto che raccolgono la sfida del main event, il Sardegna Rally Raid World Rally-Raid Candidate, disegnato dal creatore-fuoriclasse della disciplina, Tiziano Siviero. E poi la moltitudine delle “correnti di pensiero” Regolarità, Classic. Non ci sono dubbi, dal 14 al 17 Maggio sarà l’esplosione di spettacolo e di contenuti agonistici del Sardegna Rally Raid. Non un Rally facile, giammai una competizione da sottovalutare. Fa parte del fascino, dell’appuntamento irrinunciabile per chi ha deciso di fare un passo avanti e più in alto.

Poi le dinamiche eccitate dell’evento, sin dai primi passi. Il traghetto attraccato in fondo al cul de sac del braccio di mare, la nave che apre la sua bocca. L’Avventura del Rally organizzato da Automobile Club Sassari e Moto Club Insolita Sardegna sulla spinta di ACI e della Regione Sardegna, ha inizio. La banchina Isola Bianca a destra, avanti, la rotonda, sinistra, un breve tratto del lungomare storico oltre il Museo Archeologico e ancora a sinistra. È il suggestivo Molo Brin, dove nasce l’approdo dei super yacht del mare più ospitale e dove è allestito il super paddock che riunirà tutti i concorrenti. È tutto lì, quartier generale, paddock, tra il mare e la Città. È la base di partenza, il passaporto per giorni di corsa e esplorazione, di passione e Moto da Corsa, passione e Auto da Corsa, di viaggio. Saranno giorni di Sardegna diversa, intima, di competizione e di partecipazione. Chi ha già corso gli sterrati, i sentieri, le foreste della Sardegna, sa di cosa si sta parlando. Anche chi soltanto ha viaggiato sulle strade da una spiaggia all’altra attraverso montagne che incutono rispetto e accendono fascino, viste panoramiche su istantanee e orizzonti da capogiro che restano nella memoria.

Olbia apre i suoi vicoli, il centro della sua Storia marinara, affascinante e brulicante di vita, insomma le sue braccia. La Città spalanca le porte dell’Isola e delle sue più belle tradizioni. Il Rally si intreccia con un momento magico della Città, la festa del santo Patrono, San Simplicio, in un caleidoscopio di eventi che animano la Città e che accompagneranno i partecipanti nei tre giorni di Corsa. Per un Titolo, per una vittoria, per il Trofeo del Sardegna Rally Raid già così prestigioso a un anno dalla nascita. In ogni caso per uno step, per un’esperienza. Il Campionato Italiano Motorally, l’Italiano Raid TT, l’Italiano Cross-Country, il Campionato Europeo Baja. Moto e auto insieme.

Da Olbia verso l’interno, due tracciati-evento distinti sul layout delle provincie di Olbia-Tempio e Sassari, tre Tappe, 700 chilometri, la metà dei quali di prove speciali. Tre giorni di felicità e fatica, di magnificenza naturale da scoppiare. Cosa si scopre nell’assalto ai 1.000 metri del Monte Lerno, sui monti di Alà dei Sardi, il Monte Pino, attraverso i cantieri forestali di Coiluna, Terranova, Soliris? Si scopre che c’è una ragione chiarissima per cui il WRC ha eletto queste strade a tempio della specialità da vent’anni, per un modo di correre e di vivere la natura che anche per questo motivo hanno consacrato la Regione al centro del Mondo. Attenzione! Sulla montagna che si attraversa in mezz’ora di passeggiata si possono scoprire centinaia di chilometri di inferno di navigazione? Lo sanno gli Assi del WRC, lo sanno ora gli Assi del Rally-Raid, ma anche gli amatori, gli appassionati, dentro e ai lati di piste che hanno nomi leggendari, che sono pagine memorabili del Motorsport.

L’Evento è candidato al Campionato del Mondo Rally-Raid. Vuol dire che, titolazioni a parte e su un percorso specificamente disegnato, il main event Sardegna Rally Raid è il Rally sotto la lente di ingrandimento delle Federazioni e del Promoter in vista della sua inclusione nel calendario di Campionato deo Mondo 2027. Se il Motorally è sold out, il Main Event non lo è, la selezione è ancora aperta. La corsa è difficile, molto impegnativa e altrettamto gratificante, è la prerogativa del Rally-Raid, della “Dakar in Italia” disegnata in Sardegna. Attenzione! Qui non è correre da un punto A al punto B su una rotta da bruciare in poche ore, è il dedalo di strade nascoste da scoprire nota dopo nota, in un’attenzione maniacale all’errore che può trasformare le strade nel nodo inestricabile di un labirinto. D’altra parte il Rally-Raid è velocità, tecnica sopraffina e strategia, è anche e soprattutto navigazione, intelligenza della rotta. Ecco, il reticolo delle vie della Sardegna è l’esame di specializzazione.

Ecco, preparatevi. Tiziano Siviero ha condensato un’antologia del suo sapere rallystico di campione del mondo, di organizzatore e di appassionato intransigente di sicurezza nella seconda edizione del Sardegna Rally Raid. È la promessa di una esperienza sportiva, agonistica e di vita. Ma i 500 dello scorso anno lo sanno già, e sono bastati pochi minuti per il primo sold out!

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