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Olbia, 15 Maggio 2026. Improvvisamente la scena si riempie. E anche il buon dio si sente in dovere di fare la sua parte. Così i colori degli sfondi cambiano e si completano. Sole e vento, grigio e pioggia, a macchia di leopardo lo sfondo del Sardegna Rally Raid cambia e scorre continuamente, rapidamente. In fondo, se ci pensate bene, è l’esaltazione della tavolozza di colori, ambientali e agonistici, fondamentale del Rally-Raid, mai uguale a sé stesso ogni chilometro che passa.
I concorrenti sciamano su direttrici che non conoscono, rotte che scoprono dalle note del road book. Sono guidati dalle indicazioni redatte da Tiziano Siviero. Le strade si incrociano, idealmente riunendo i concorrenti dell’Europeo Baja Moto e del Motorally, dell’Italiano Cross Country. Non si è mai visto un gioco di incastri e “pezzi” in un movimento così ben congegnato, il Rally-Raid è come il meccanismo raffinatissimo di un orologio (e un impegno immano per il Maestro orologiaio).
L’Europeo Baja delle Moto aspira a uno dei pochissimi posti del Campionato del Mondo Rally-Raid. È logico che sia il Main Event del Sardegna Rally Raid. Sono pochi Piloti, ma eccezionali, la vetrina dei “Dakariani Made in Italy” e il tema si concentra immediatamente sul confronto diretto tra Jacopo Cerutti, Aprilia Tuareg Rally bicilindrica, e Paolo Lucci, Husqvarna Rally Replica monocilindrica. Ma è il terzo incomodo, il talentuoso e un po’ guascone Andrea Gava, che mette d’accordo tutti e vince la tappa inaugurale. L’interminabile speciale, 190 chilometri, riunisce i nomi leggendari del WRC: Coiluna, Loelle, la foresta magica di Fiorentini. Cerutti
Dall’altra parte del tabellone è partito il parallelo Italiano Raid TT, tre giorni sulle tracce di Antonio Scanu. La gara è aspra, il confronto un campo (largo) di battaglia, 3 le Speciali più corte e “nervose”. Tommaso Montanari, Husqvarna Team Solarys, vince la prima e la seconda, Pietro De Giacomi, KTM, campione in carica del Rally, la terza con la quale chiude la giornata in testa alla classifica generale con un margine derisorio, 11 secondi. Sul fronte delle bicilindriche Thomas Marini, Aprilia, batte il Gigante di Lumezzane, Alessandro Botturi, Yamaha. Spettacolo!
L’azione torna sul monitor principale del Sardegna Rally Raid sulle tracce mondiali del Cross Country delle Auto. Si inizia con i favoriti che escono subito allo scoperto. La Suzuki di Codecà-Menetti è prima all’intermedio Coiluna-Loelle, l’incantevole Cristina Giampaoli “GZ” Zonca, che corre con l’asso della navigazione Pablo Moreno, si aggiudica la linea d’arrivo, ma il vincitore della prima tappa è Lorenzo Codecà. Sul primo podio di Olbia delle Auto anche un outsider, l’equipaggio dei fratelli Trivini, Can-Am, e un altro favorito, Benko-Sikora, con un T3 Taurus.
Il Sardegna Rally Raid si immerge nuovamente nelle celebrazioni di San Simplicio, patrono della Città e della Regione, portando il testimone del Rally da Olbia all’intera Gallura. La serata spazza via le ultime nuvole. Deve essere interpretato come la fine delle ostilità meteo per la seconda Tappa, 65 chilometri di Trasferimenti e 180 di Settore Selettivo, disegnata questa volte sugli scenari del Monte Acuto?