PHILLIP ISLAND

Checa conquista la pole provvisoria

- Quattro Ducati nelle prime cinque posizioni, dicono che in Australia le moto di Borgo Panigale sono favorite. Attenti però alla Suzuki di Haslam e a Biaggi con l'Aprilia da 320 km/h | C. Baldi
Checa conquista la pole provvisoria


Le prove del venerdì hanno confermato il predominio delle Ducati su questa pista australiana.  Nelle prime cinque posizioni troviamo infatti ben quattro moto di Borgo Panigale e, come nei test della scorsa settimana, il solo Haslam è riuscito ad interrompere la loro supremazia.

In questo venerdì la temperatura era molto alta, specialmente nel turno di prove ufficiali e molti piloti sono finiti nelle vie di fuga che per fortuna su questa pista non mancano. Particolarmente brutto l’high side di Byrne che per fortuna non ha avuto conseguenze sul pilota inglese, che però è dolorante alla schiena e non si sa se domani riuscirà a confermarsi nelle prime posizioni. Carlos Checa ha confermato che la Ducati ed il suo nuovo team Althea lo hanno fatto rinascere. Lo spagnolo ha staccato il suo miglior tempo quando mancavano dieci minuti al termine e nessuno successivamente ha saputo fare meglio di lui, ad iniziare dalla due Ducati ufficiali.

«Sono contento di aver fatto segnare il miglior tempo» – dichiarato Carlos – «Sto molto bene ed anche se so che la gara si corre domenica e non oggi, sono contento di aver dato una soddisfazione alla mia squadra che Genesio Bevilacqua – General manager del team e proprietario dell’Althea Ceramiche - ha saputo creare in così poco tempo. Ho trovato un buon assetto ed ho trovato anche le gomme giuste. Anche domani e domenica ci possiamo confermare ai più alti livelli».

Anche Checa è stato vittima di una innocua scivolata, subito dopo aver fatto segnare il miglior tempo della giornata. Caduti senza conseguenze anche Xaus (tre cadute nella sola giornata odierna) Smrz, Toseland, Lanzi, Corser e Biaggi.

La velocità massima fatta segnare da Biaggi al termine del rettilineo d’arrivo è stata di  ben 320 km/h

 

Rispetto alle prove di lunedì Max e la sua Aprilia si sono migliorati non nel tempo sul giro, ma nella posizione di classifica. Sua la velocità massima fatta segnare al termine del rettilineo d’arrivo con ben 320 km/h. Tra i piloti che si sono migliorati troviamo Guintoli che con il suo ottavo posto entra per la prima volta nella top ten.

Le due Yamaha hanno mostrato qualche segno di ripresa, con Crutchlow che ha saputo fare meglio del due volte campione del mondo Superbike Toseland. Sia il pianista di Sheffield che Chris Vermuelen sembrano confermare come il passaggio dalla GP alla Superbike non sia proprio una cosa facile. E se per l’australiano esiste l’alibi della moto (la Kawasaki continua ad avere molti problemi), per l’inglese invece questo alibi non esiste, visto che cavalca la Yamaha campione del mondo.

Deludenti le due BMW, sedicesimo Corser e solo diciannovesimo Xaus, e Neukirchner. Le prestazioni del tedesco iniziano ad essere preoccupanti e c’è il rischio che non riesca ad adattarsi alla Honda. La casa di Tokio può sperare nel solo Rea che però rispetto alla scorsa stagione fa tanta fatica a confermarsi nelle posizioni che contano.

Per domani è previsto un calo della temperatura (oggi davvero elevata) e qualche nuvolone nero. Staremo a vedere se le diverse condizioni meteo cambieranno la carte in tavola, ma a questo punto le Ducati restano le moto da battere, anche perché non si vede chi, a parte Haslam e forse Rea, possa impensierirle.  
 
Prove libere del mattino
1  91  - Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1'32.468
2   3  -  Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 1'33.008
3  67  - Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 1'33.121
4  65  - Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1'33.149
5   7   - Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1'33.218
6  35  - Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 1'33.239
7  41 -  Haga N. (JPN) Ducati 1098R 1'33.259
8  52 -  Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 1'33.264
9  96 -  Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 1'33.360
10  50 - Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 1'33.363
11  84 - Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 1'33.413
12  57  - Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 1'33.449
13 111 - Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 1'33.692
14  77  - Vermeulen C. (AUS) Kawasaki ZX 10R 1'33.775
15   2  -  Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. 1'33.804
16  66 -  Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 1'33.924
17  11 -  Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 1'34.008
18  76 -  Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 1'34.121
19  88 -  Pitt A. (AUS) BMW S1000 RR 1'34.433
20  25 -  Brookes J. (AUS) Honda CBR1000RR 1'34.440
21 123 - Resch R. (AUT) BMW S1000 RR 1'34.914
22  31 -  Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR 1'35.844
23  15 -  Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1'36.084
24  95 -  Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 1'36.287

Prima sessione di qualifica
01- Carlos Checa - Ducati 1198 F10 - 1′32.155
02- Michel Fabrizio -  Ducati 1198 F10 - + 0.007
03- Leon Haslam -  Suzuki GSX-R 1000 - + 0.218
04- Shane Byrne - Ducati 1198 F10 - + 0.480
05- Noriyuki Haga - Ducati 1198 F10 - + 0.548
06- Max Biaggi - Aprilia RSV4 Factory - + 0.695
07- Jonathan Rea - Honda CBR 1000RR - + 0.729
08- Sylvain Guintoli - Suzuki GSX-R 1000 - + 0.747
09- Jakub Smrz - Ducati 1198 RS - + 0.750
10- Cal Crutchlow - Yamaha YZF R1 - + 0.883
11- Leon Camier - Aprilia RSV4 Factory - + 1.141
12- Chris Vermeulen - Kawasaki ZX 10R - + 1.234
13- James Toseland - Yamaha YZF R1 - + 1.267
14- Lorenzo Lanzi - Ducati 1198 RS - + 1.299
15- Tom Sykes - Kawasaki ZX 10R - + 1.337
16- Troy Corser - BMW S1000RR - + 1.357
17- Andrew Pitt - BMW S1000RR - + 1.785
18- Max Neukirchner - Honda CBR 1000RR - + 1.805
19- Ruben Xaus - BMW S1000RR - + 1.829
20- Roland Resch - BMW S1000RR - + 1.910
21- Vittorio Iannuzzo - Honda CBR 1000RR - + 2.262
22- Joshua Brookes - Honda CBR 1000RR - + 2.508
23- Matteo Baiocco - Kawasaki ZX 10R - + 3.737
24- Roger Hayden - Kawasaki ZX 10R - + 3.958
 

  • alias02, Carrara (MS)

    DUCATI FOREVER

    Viva la Ducati, viva l'Italia ed il genio dei suoi ingegneri, designer, motoristi, ecc.ecc. che realizzano vere opere d'arte a due ruote.
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