gp del giappone

Thomas Luthi e Alex Marquez vincono in Moto2 e Moto3

- Lo svizzero del team Interwetten Sitag torna alla vittoria dopo oltre due anni dominando la gara dall'inizio alla fine. In Moto3 Alex Marquez conquista la terza vittoria stagionale
Thomas Luthi e Alex Marquez vincono in Moto2 e Moto3

 

MOTO2

Thomas Luthi (Interwetten Sitag) brucia tutti allo spegnimento del semaforo, con Johann Zarco (AirAsia Caterham) che gli si mette subito negli scarichi. Molto buona la partenza di Mika Kallio (Marc VDS Racing) che si attesta in terza posizione davanti a Maverick Viñales e al compagno di squadra Tito Rabat.


Mentre Luthi tenta l’allungo, inizia la bagarre per il secondo posto tra il francese e il finlandese, nella quale si inserisce anche Maverick Viñales: in appena due giri, il vincitore di Aragón passa al terzo posto insidiando Zarco da molto vicino; contemporaneamente, il leader del mondiale Tito Rabat passa il suo team-mate.


Dopo 5 giri, il margine di vantaggio di Luthi sale a 1"5, mentre Sam Lowes (Speed Up) scivola via e saluta la compagnia; poche tornate piú avanti, lo imita anche Sandro Cortese (Dynavolt Intact): l’italo-tedesco arriva lungo finendo sulla ghiaia ma riesce a ripartire aiutato dai commissari.


La lotta tra Zarco e Viñales favorisce il riaggancio di Tito Rabat. Il Rookie-of-the-Year sente il fiato del connazionale sul collo e, al nono giro, rompe gli indugi: salta il francese, costretto a inchinarsi in pochi metri anche al leader del Campionato. Tutto questo suona come un campanello d’allarme per lo svizzero Luthi, che aumenta di colpo il suo ritmo stabilendo il nuovo record del circuito.


Ma i due spagnoli non ci stanno e, a suon di giri veloci, dimezzano il distacco dall’apripista. Nel secondo gruppo invece, Zarco apre le danze davanti a Kallio e alla coppia del team Italtrans Racing composta da Julian Simon e Franco Morbidelli. A 5 giri dalla fine, Viñales si libera di Rabat e scende sotto il secondo di distacco dal leader Luthi. Lo svizzero rimane concentrato e gestisce il margine sino alla bandiera a scacchi.


Tom Luthi torna così al successo dopo oltre due anni (l’ultima volta nel maggio 2012 a Le Mans), per quella che è l’ottava vittoria della sua carriera. Maverick Viñales, messo in cassaforte il titolo di Rookie, si avvicina a Mika Kallio al secondo posto in classifica. Tito Rabat non corre rischi e consolida la sua leadership in classifica iridata, rimandando la festa iridata alla prossima settimana in Australia.

 


MOTO3

Lo spagnolo del team Estrella Galicia 0,0 bissa il successo della scorsa edizione sul tracciato di Motegi, conquistando la sua terza vittoria stagionale nelle ultime curve davanti al connazionale Efren Vazquez (SaxoPrint-RTG) e al sudafricano Brad Binder (Ambrogio Racing). 
 

Al via scatta bene il pole-man Danny Kent (Red Bull Husqvarna Ajo), particolarmente a suo agio sul tracciato del Twin Ring. Alla prima curva peró in 4 finiscono a terra: Niklas Ajo innesca la carrambola appoggiandosi anche su Alex Rins (Estrella Galicia 0,0) che è costretto ad allargare la traiettoria e riaccodarsi in fondo al gruppo in 21ª posizione.


Kent tenta l’allungo nei primi giri, mentre è lotta serrata a tre tra Marquez, Binder e Miller; Oliveira e McPhee li osservano e ne studiano le linee. Ma è l’australiano il piú aggressivo di questo gruppo di testa e al 5º giro rompe gli indugi e passa a condurre il sestetto. Marquez salta Binder e si mette negli scarichi di Miller (Red Bull KTM Ajo) per non perder il contatto in classifica.


All’ottavo giro inizia la vera bagarre, con un’entrata decisa di Marquez su Miller sotto il ‘tunnel’ del Twin Ring, con l’australiano che gli risponde immediatamente senza troppi complimenti; poco dietro, Juanfran Guevara (Mapfre Aspar) va a terra e saluta la compagnia. È proprio il secondo gruppo a richiamare l’interesse con l’accesa bagarre tra gli italiani Romano Fenati (Sky Racing VR46) e Enea Bastianini (Junior Team GO&FUN Gresini), in cui si inserisce anche Alex Rins, autore di una straordinaria rimonta.


All’11º passaggio, poco prima del traguardo, il portoghese Miguel Oliveira viene sbalzato dalla sua Mahindra con un violento highside. Tra i due gruppi si istaura un gap di 5". Marquez prova a farsi vedere negli specchietti di Miller, a l’australiano non si scompone e prosegue con le sue linee. A tre giri dalla fine, anche Efren Vazquez (SaxoPrint-RTG) passa il proprio compagno di squadra per partecipare alla lotta per il podio.


Al penultimo giro, Marquez passa al comando ma Miller gli restituisce prontamente il favore; arriva come un fulmine Kent, che salta Vazquez e si inserisce tra i due rivali in classifica. L’ultimo passaggio è una volata a quattro, ma accade tutto prima del tunnel: Miller e Kent vanno larghi e lasciano strada libera a Marquez che si invola vittorioso verso il traguardo.


Per Alex Marquez si tratta della terza vittoria stagionale, conquistata sullo stesso tracciato in cui l’anno scorso vinse la sua prima gara della carriera. Grazie a tale successo lo spagnolo rafforza la sua leadeship in classifica, portandosi a +25 su Jack Miller. Col secondo posto odierno, Efren Vazquez aggancia Romano Fenati in quarta posizione a 174 punti; per Brad Binder è la seconda volta sul podio dopo quello del Sachsenring.
 


Fonte: MotoGP.com

  • manuel 910, Castelverde (CR)

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    E' preoccupante che il popolo degli appassionati di moto, snobbino queste due categorie. Posso capire la moto 2 ridotta a poco più che un monomarca, ma la moto 3 ? il campionato è molto combattuto e questo Gp ha sancito la forte determina ione di Marques a vincerlo. Ha portato il vantaggio a 25 punti e se Miller continuerà nel suo comportamento scriteriato sarà molto difficile che lo perda. Moto e team è quanto di meglio si possa pretendere. Delusione dai pilotini italiani, non hanno confermato le belle presta ioni degli ultimi Gp, specialmente Fenati che ormai credo non possa più pensare al titolo, troppo lontano e troppo incostante, non si capisce come mai in prova non vada e non riesca a fare una qualifica decente per poi fare gare all'attacco con tempi sul giro veloci quanto i primi. In questa categoria se non parti avanti è molto difficile poi rimontare. Sarebbe interessante capire cosa c'è che non va, il pilota è veloce, la moto ha perso qualcosa da Honda ma non così tanto da giustificare un 17° posto in griglia.
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