La seconda giornata si chiude in anticipo a causa della pioggia. Pedrosa è il più veloce seguito da Lorenzo a un paio di centesimi. Più ampio il distacco da Marquez (0"254) e da Rossi (0"489). Meglio le Ducati | G. Zamagni
La pioggia chiude con un paio d’ore di anticipo la seconda giornata di test della MotoGP a Sepang, ma non cambia la sostanza della classifica, fotocopia, nelle prime quattro posizioni, di quella di ieri, con distacchi leggermente aumentati: 1. Pedrosa, 2. Lorenzo a 0”019, 3. Marquez a 0”254, 4. Rossi a 0”489. La Ducati si avvicina un po’, ma rimane lontanissima, con Hayden non a 1”561 e Dovizioso decimo a 1”830.
In attesa delle dichiarazioni dei piloti, ecco qualche valutazione.
PEDROSA 2’00”549 (al 29esimo giro su 37)
Come al solito, non è facile decifrare il passo di Dani Pedrosa, comunque velocissimo: il campione della Honda ha fatto ben tre giri sotto i 2’01” (2’00”978, 2’00”813, 2’00”549) e 4 sotto i 2’02” (2’01”359, 2’01”032, 2’01”340, 2’01”088) migliorandosi continuamente. Insomma, come spesso gli accade, Per Dani pochi giri, ma altissima qualità: al di là del miglior tempo, si può dire che è lui il punto di riferimento di questa seconda giornata di test.
LORENZO 2’00”568 (al sesto giro su 43)
Il distacco è di soli 19 millesimi, ma, complessivamente, Pedrosa è stato più rapido, anche se Jorge Lorenzo ha una grande quantità (19) di giri sotto i 2’02”. Jorge ha realizzato il miglior tempo al sesto passaggio, quindi al mattino, quando, solitamente, le condizioni generali son più favorevoli, poi non è più riuscito a migliorarsi. Come suo solito, Lorenzo ha martellato su tempi da riferimento, con anche 5-6 giri velocissimi consecutivi, comunque con un passo di uno, due decimi superiore a quello del rivale della Honda. La sua giornata, comunque, è stata sicuramente positiva.
Come ieri, Marc Marquez ha chiuso il terzo posto, ma il suo distacco è salito da 0”044 a 0”254: è in ogni caso un’altra grandissima prestazione del debuttante in MotoGP, un’altra conferma che sarà subito competitivo per il podio e, forse, addirittura per la vittoria. Marquez, il terzo pilota a scendere sotto il muro dei 2’01” – due giri consecutivi: 2’00”897, 2’00”803 – con 10 passaggi sotto i 2’0”2. Come passo, Marc non è all’altezza del compagno di squadra – sarebbe stupefacente il contrario -, ma non è neppure troppo lontano.
ROSSI 2’01”038 (al 20esimo giro su 45)
Valentino Rossi si ferma a 0”489 dai migliori e questo può essere un dato preoccupante: il distacco si è plafonato e Valentino fatica un po’ ad avvicinarsi. Il passo gara, però, è sicuramente efficace, con ben 20 giri sotto i 2’02”: sulla distanza, la differenza con il compagno di squadra si riduce leggermente. In questo momento, comunque, Pedrosa e Lorenzo sembrano superiori, mentre in un ipotetico GP disputato oggi, Rossi si giocherebbe il terzo gradino del podio con Marquez.
DUCATI: HAYDEN 2’02”110 (al 30esimo giro su 42); DOVIZIOSO 2’02”379 (al 33esimo giro su 39)
Passo in avanti per la Ducati, anche se il distacco rimane elevato. Se non altro, i due piloti ufficiali hanno messo le spalle tutte le CRT e si sono avvicinate all’ultima Yamaha, quella del debuttante Bradley Smith (ottavo a 1”382) che sta facendo un discreto lavoro. L’obiettivo dichiarato di Hayden è quello di chiudere i test a un secondo da Honda e Yamaha: non sarà facile centrarlo. Il Dovi, come suo solito, è in progresso continuo e potrebbe essere lui il più veloce in sella alla Desmosedici alla fine del primo test invernale. Più in difficoltà gli altri ducatisti: Ben Spies, non ancora al meglio della condizione fisica, è 13esimo a 2”453, Andrea Iannone 15esimo a 2”620. Come dire, che non si prospetta una stagione semplice.
Cal Crutchlow
GLI ALTRI
Alle spalle dei “magnifici quattro” c’è Cal Crutchlow staccato di 0”762: il britannico usa una Yamaha versione 2012, esattamente uguale a quella utilizzata nell’ultima gara di Valencia. Per Cal, un discreto passo gara, con 11 giri sotto i 2’02”, di qualche decimo più alti di quelli di Rossi. Al sesto posto Stefan Bradl, a 0”820, l’ultimo con un distacco inferiore al secondo. Per quanto riguarda le CRT, il più veloce è, ancora una volta, Aleix Espargaro, con l’Aprilia SBK “camuffata”: lo spagnolo è 16esimo (davanti ci sono anche tre collaudatori, uno Honda e due Yamaha) a 2”702.