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Rossi: "Non sono al meglio fisicamente"

- Giornata difficile per Valentino, alle prese con problemi di digestione e con una Yamaha meno efficace del solito. Rossi promuove il nuovo cambio: "Va meglio, anche se non siamo ancora efficaci come la Honda in frenata". Veloce Lorenzo, anche lui, però, non completamente soddisfatto | G. Zamagni, Sepang
Rossi: Non sono al meglio fisicamente

SEPANG – Strano “destino” quello del box Yamaha: sia a Sepang1 sia nei primi due giorni di Sepang2 non è stato possibile vedere entrambi i piloti competitivi nello stesso momento. Così se ieri era stato Valentino Rossi a far sorridere i tecnici giapponesi, con Jorge Lorenzo un po’ in difficoltà, oggi Jorge è andato piuttosto bene e Valentino abbastanza male.


«Sì oggi ho faticato – conferma il nove volte campione del mondo -, soprattutto questa mattina, anche perché non ero fisicamente al 100%. Non ho digerito bene la colazione, non ero in formissima, non sono stato efficace nel “time attack” (l’attacco al tempo sul giro che durante i test a Sepang viene fatto dai piloti sempre nei primi minuti del mattino, quando la temperatura è più fresca, NDA). Poi abbiamo lavorato tanto per cercare di migliorare il passo, trovando alcune soluzioni positive e altre meno: nella mattinata, Marquez e Lorenzo sono stati più efficaci di me. Nel pomeriggio è andata un po’ meglio: con le gomme usate ho girato più o meno sugli stessi tempi di Lorenzo».

 

Domani Rossi è atteso da una lunga e dura giornata di lavoro.

«Bisognerà essere pronti al mattino, quando tutti faranno il “time attack”: sarebbe importante migliorare il tempo di Sepang1 (1’59”401, NDA) e provare una simulazione completa della gara».

 

Per quanto riguarda il nuovo cambio seamless anche in scalata, Valentino è moderatamente soddisfatto.

«A me piace, l’ho montato su entrambe le moto e proseguo su questa strada. Diciamo che siamo all’80% della messa a punto, ci aiuta in frenata, ma non basta: dobbiamo riuscire a staccare più profondi, come fa la Honda. Ma non credo che sia solo una questione di cambio, bisogna intervenire su altri aspetti, in particolare sul freno motore, dove loro sono più avanti di noi».
 


LORENZO: "OTTIMO PASSO. MA NON BASTA"

Ancora più scettico Jorge Lorenzo. «Gli aspetti positivi del nuovo cambio sono superiori a quelli negativi, ma dobbiamo ancora fare tanti chilometri e continuare con le prove comparative con quello “vecchio” fatte oggi».

 

La giornata di Jorge, comunque, è stata certamente positiva.

«Tutta un’altra storia rispetto a ieri – conferma il campione spagnolo -: ho fatto tanti giri, senza alcun problema fisico, e anche la M1 si guidava molto meglio. Ma dobbiamo fare dei passi in avanti sotto tanti punti di vista se vogliamo essere pronti per la prima gara. Oggi comunque ho fatto 17 giri in 2’00” e con il nuovo cambio si può frenare più avanti e la guida è più efficace in staccata».

 

A proposito di frenata, Lorenzo spiega l’utilizzo della leva al manubrio per il freno posteriore.

«Per la verità – svela – l’avevo già provata nei primi test: da quando nel 2008 mi ruppi entrambe le caviglie in Cina, non ho più tanta forza e così stiamo testando la leva al manubrio, da azionarsi non con il pollice, ma con le altre dita della mano. E’ solo un tentativo che, per il momento, non mi sta piacendo granché».

  • Marci 1952, Milano (MI)

    INSISTISIGA

    Leggete il post.N.25 e non confondiamo l'infantilismo,con l'ironia. Qui siamo a livello di Asilo Mariuccia,alto che università !!!!
  • Stiducatti, Corsico (MI)

    post e ripost per Kaiser3167

    La Redazione taglia i post per mitigarne i toni, e con le testate calde (chi desmo, chi no) che girano su 'ste pagine, ci può stare.

    Ma io credo altresì che amputare il mio post n° 33 sia stata censura vera e propria.
    La 'trasformazione' giornalistica che vi riportavo è una fredda cronaca di vicende di informazione sportiva, sono fatti e citazioni incontestabili, tra l'altro sono due espressioni utilizzate dallo stesso professionista che fanno percepire in maniera netta la differenza di risultati ottenuti da due campioni sulla stessa moto.

    Ripropongo fedelmente: "Stoner allo scoccare della mezzanotte del 7 Novembre 2010 è sceso dalla moto salutando l'ingrata azienda italiana e girando la chiave ha spento quello che i giornalisti italiani avevano battezzato come 'missile rosso'. Il giorno dopo quello stesso 'missile è stato riacceso da un altro pilota, ma col nuovo nomignolo di 'moto di m."

    Cronaca opinionistica, non opinione fatta cronaca.
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