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Cambio di scenario in vista per Fabio Quartararo, che dalla prossima stagione lascerà la Yamaha per approdare in Honda, chiudendo così un ciclo complicato con la casa dei diapason e aprendone uno altrettanto incerto con l'Ala Dorata. Entrambi i marchi giapponesi, dopo anni difficili in MotoGP, stanno provando a rialzare la testa puntando su un maggiore apporto tecnico europeo, ma con percorsi diversi: la Yamaha ha scelto la strada più radicale, ripartendo da un nuovo motore V4 proprio in questo campionato, mentre la Honda ha imboccato una crescita più graduale, restando comunque ancora distante dalla vetta.
Per capire il peso di questo passaggio vale la pena ripercorrere brevemente il cammino del pilota di Nizza. Cresciuto nel Motocamp di Nizza dopo un'infanzia divisa tra la Francia e la California, Quartararo si è messo in luce fin dalle categorie minori come uno dei più grandi talenti della sua generazione, arrivando in Moto3 giovanissimo e mettendo in mostra un feeling non comune con la moto, pur senza raccogliere in quella classe i risultati che il suo talento avrebbe lasciato immaginare. Il salto in Moto2 e poi l'approdo in MotoGP nel 2019, con il team satellite Yamaha SRT, hanno rappresentato la sua vera consacrazione: rookie dell'anno, pole position già nelle prime uscite e una stagione che lo ha proiettato immediatamente tra i protagonisti della MotoGP. Nel 2021, in sella alla Yamaha ufficiale, è arrivato il titolo iridato, conquistato con merito grazie a una costanza di rendimento che gli avversari faticavano a replicare. Da lì in avanti, però, il percorso si è complicato: la Yamaha ha progressivamente perso terreno nello sviluppo tecnico, in particolare sul fronte del motore, e Quartararo si è trovato sempre più spesso a lottare fuori dalle posizioni che il suo talento meriterebbe, arrivando a esprimere più volte pubblicamente la propria frustrazione.
È in questo contesto che matura la scelta di cambiare aria, con la Honda che si presenta come una scommessa doppia: da un lato la necessità di adattarsi a una moto e a un pacchetto gomme completamente diversi da quelli conosciuti finora, dall'altro la sovrapposizione di questo cambiamento con l'introduzione del nuovo regolamento tecnico 2027, un elemento che in teoria potrebbe rimescolare gli equilibri in griglia. Il pilota francese, da parte sua, preferisce non lasciarsi condizionare da facili entusiasmi: il primo banco di prova arriverà a Valencia, subito dopo l'ultima gara della stagione, un appuntamento che vede più come un'occasione per capire su cosa lavorare in inverno che come un test di competitività immediata.
Interrogato da motorsport.com sulle reali possibilità di tornare al successo già nel primo anno con la Honda, il pilota ha preferito non sbilanciarsi, consapevole che i numeri recenti non giocano a favore di nessuna delle due squadre coinvolte nel suo passaggio. Anche il tema dei test, ridotti dal nuovo regolamento a poche giornate extra tra Malesia e Thailandia oltre a quella di Valencia, non sembra spaventarlo: secondo Quartararo il vero apprendimento arriverà comunque nei weekend di gara, quando il confronto diretto con gli avversari permetterà di capire davvero dove e come attaccare in pista.