Franco Morbidelli saluta la MotoGP e passa in SBK. Ecco la sua carriera

Franco Morbidelli saluta la MotoGP e passa in SBK. Ecco la sua carriera
Dopo nove anni di MotoGP, Franco Morbidelli è fuori dalla top class. E’ stato un pilota e un personaggio di valore. La stagione 2020 il suo fiore all’occhiello con Yamaha, poi annate altalenanti con Yamaha e Ducati e risultati inferiori alle attese. Passa in SBK al posto di Bulega
9 settembre 2026

Il suo team gli ha dedicato un video di saluto, di addio, con immagini suggestive e felici. Ma la tristezza c’è: Franco Morbidelli è una persona speciale che sa farsi voler bene, chi lo conosce da vicino ha per lui stima e affetto. Non è uno qualsiasi, anche se molti appassionati lo hanno bersagliato per la penuria di risultati.

Ora Franco rimane in Ducati, ma scambierà la Desmosedici GP con la Panigale V4R. Prenderà il posto di Nicolò Bulega nel team Aruba. E allora vale la pena di ricordare la sua lunga carriera nel mondiale, iniziata stabilmente nel lontano 2014 in Moto2, dove approdò da campione europeo della Superstock 600. In MotoGP l’italo-brasiliano passò sei anni fa, nel 2018, dopo aver conquistato il titolo mondiale della Moto2 con otto vittorie.

Nel 2018, con Marc VDS e la Honda, riuscì ad essere il miglior esordiente, ma la svolta decisiva è arrivata nel 2019 con il passaggio alla Petronas Yamaha. Nella sua prima stagione sulla M1, Morbidelli ha centrato diversi piazzamenti tra i primi sei.

Ha sfiorato il titolo nel 2020

Nella stagione difficile dell’epidemia Coronavirus, Franco Morbidelli salì per la prima volta sul podio della MotoGP a Brno. Poche settimane dopo arrivò la sua prima vittoria, in casa a Misano. Quell’anno trionfò anche nel Gran Premio di Teruel in Aragona e nella penultima gara della stagione a Valencia. Tre vittorie per lui e per il suo compagno di squadra Fabio Quartararo, i più vincenti della stagione. A Joan Mir invece bastò una sola vittoria e il campione fu lui, lo spagnolo con la Suzuki: 171 punti contro i 158 di Morbidelli vice campione.

Successivamente le cose hanno preso una piega più amara: problemi al ginocchio lo hanno tormentato nel ‘21 e un intervento chirurgico lo ha costretto a una lunga pausa. E mentre Quartararo è diventato campione del mondo nel 2021 e ha lottato per il titolo nel 2022, Morbidelli non è mai riuscito a ritrovare la sua forma migliore: nel 2022 solo un settimo posto, nel 2023 soltanto un podio sfiorato, e dopo tre anni difficili, la sua collaborazione con Yamaha si è conclusa lì.

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Poi Ducati, con Pramac nel 2024

Morbidelli trovò in Pramac un’ottima Ducati tuttavia, ancor prima dell'inizio della stagione, fu vittima di un grave incidente durante le prove della Superbike a Portimão. Anno difficile, con buoni piazzamenti tra i primi sei e il miglior risultato con il terzo posto nella sprint di Misano. Quando Pramac passò da Ducati a Yamaha per il 2025, Morbidelli rimase con Ducati nel team VR46 di Valentino. Buona mossa: nella seconda gara della stagione, in Argentina, Morbidelli concluse al terzo posto e un altro terzo posto arrivò in Qatar. Il suo settimo posto nel mondiale 2025 è stato il suo miglior risultato assoluto dopo il secondo posto del 2020.

Come sapete, Morbidelli è rimasto con VR46 anche quest’anno, ma è diventato sempre più chiaro che non ci sarebbe più stato posto per il trentunenne nella scuderia MotoGP ed ora è ufficiale: la sua avventura con il team si concluderà al termine della stagione. Lo attende una sfida nuova solo in parte: Franco torna in un certo senso alle sue origini, alle moto derivate dalla produzione di serie che lo lanciarono nel 2013. E nei prossimi giorni a Misano, dove ha festeggiato la sua prima vittoria in MotoGP nel 2020, saluterà il pubblico italiano.