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Al termine della stagione si chiuderà definitivamente il capitolo Yamaha nella carriera di Fabio Quartararo.
Un rapporto nato nel 2019, che nel 2021 ha regalato al francese il suo primo e finora unico titolo mondiale in MotoGP, ma che negli ultimi anni si è progressivamente incrinato fino alla decisione, ormai definitiva, di cambiare aria e passare in Honda a partire dal 2027.
Ai microfoni di Crash, Quartararo ha raccontato il momento esatto in cui ha capito che la storia con la casa di Iwata era arrivata al capolinea: "Nel test di Valencia dello scorso anno ho sentito il bisogno di qualcosa di nuovo. E lì abbiamo deciso di allontanarci dalla Yamaha. Poi, per quanto riguarda la squadra esatta in cui sarei andato, ancora non lo sapevo. Ma sapevo di voler cambiare squadra e penso che fosse il momento giusto"
Non è la prima volta che il pilota francese si guarda intorno. Lo stesso Quartararo ha svelato di aver avuto contatti concreti con altri costruttori anche in passato: "Onestamente, nel 2022 abbiamo avuto una vera trattativa con la Suzuki. Poi, ovviamente, due anni fa con un altro costruttore. Adesso ho sentito che fosse il momento giusto per allontanarmi, per cercare davvero qualcosa di nuovo. Penso sia stato importante per me muovermi, ma ovviamente, guardando dal 2019 alla metà del 2022, è stato un periodo fantastico quello vissuto con la Yamaha"
Un legame, quello con la casa giapponese, che affonda le radici anche nella storia personale del francese: "Penso che i primi quattro anni passati con la Yamaha, la lealtà e i grandi risultati ottenuti... quando si parla di marchi, negli ultimi anni si sente parlare molto di Aprilia e Ducati. Ma storicamente, fin da quando ero giovane, si parlava di Yamaha e Honda. Quindi, ovviamente, ci credevo molto. Ma per me era arrivato il momento di allontanarmi e decidere di andare avanti"
Proprio il richiamo della Honda, altro marchio storico giapponese, è ciò che ha convinto Quartararo a intraprendere questa nuova strada, nonostante le difficoltà attraversate dalla casa giapponese negli ultimi anni: "Penso che non sia proprio una situazione simile, perché ci sono molte cose, in pista e fuori, che vedo diverse. Ma penso che le nuove regole, la nuova moto, siano una scommessa, però ho visto delle cose. Ovviamente abbiamo avuto molti incontri con i team, e ovviamente con la Honda, che mi hanno fatto venire voglia di far parte di quel progetto, di quell'avanzamento che stanno facendo con la moto del 2027. E ho sentito che dovevo andare lì. Quindi, da bambino avevo due squadre del cuore, ed è un po' come il sogno di un bambino. E anche se stanno attraversando, soprattutto due anni fa, momenti difficili, sono cresciuti molto, e penso che sarà davvero interessante vedere la moto dell'anno prossimo"
Quartararo ha poi motivato la sua fiducia guardando al modo in cui i costruttori europei hanno saputo imporsi negli ultimi anni: "Penso che dal 2020 a oggi i costruttori europei siano stati davvero rapidi nelle decisioni e nella quantità di rischi che si prendono. Penso che Yamaha e Honda, per quello che conosco della Yamaha, non abbiamo preso abbastanza rischi nello sviluppo della moto; siamo sempre stati troppo lenti. E penso sia questo il motivo per cui i costruttori europei hanno fatto la differenza. Ho visto dei cambiamenti in Honda, stanno facendo le cose molto più velocemente, e penso che adesso sappiano di cosa hanno bisogno per lottare con gli altri costruttori"