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MotoGP. Yamaha non sostituisce Rossi, è ufficiale

- I segnali non lasciavano alcun dubbio sulle intenzioni della Casa giapponese, ma oggi è arrivata anche la comunicazione ufficiale
MotoGP. Yamaha non sostituisce Rossi, è ufficiale

Le parole di Maio Meregalli non lasciavano dubbi sulle intenzioni di Yamaha: non sostituire Valentino Rossi. Quando poi i tecnici del suo team sono stati mandati a casa si è avuta una certezza quasi assoluta. Mancava solo l'ufficializzazione che è arrivata oggi. Nel comunicato diffuso dalla casa dei tre diapason si legge: "Ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, emanato martedì 13 ottobre 2020, Rossi non potrà partecipare all'evento della prossima settimana (23 - 25 ottobre). Le misure italiane del Covid-19 richiedono che chiunque risulti positivo al Covid-19 deve rimanere in autoisolamento per 10 giorni dal momento del test (nel caso di Rossi, giovedì 15 ottobre)".

Inoltre Valentino prima di tornare in pista dovrà risultare negativo al test PCR. Sommando tutti i fattori la prima gara in cui vedremo Rossi sarà il Gran Premio de Europa, che si terrà sul Circuito Ricardo Tormo di Valencia dal 6 all'8 novembre.

"Yamaha - si legge - ha valutato attentamente le opzioni e ha deciso di non sostituire per sostituire Rossi nel prossimo GP". Il motivo? Evitare di stressare le struttura organizzativa già parecchio in difficoltà per le norme anti-Covid ed evitare così di esporre il team a potenziali contagi con l'unico beneficio si presenziare. Una sostituzione infatti (l'unica plausibile sarebbe stata quella di Lorenzo) non avrebbe portato né risultati né spettacolo. Almeno a giudicare dai tempi che lo spagnolo ha segnato nel test di Portimao, di circa 4 secondi più altri. 

Yamaha ha confermato alla Direzione Gara di rispettare il Regolamento del Gran Premio del Campionato del Mondo FIM. L'articolo 1.11.3.ii afferma che: "Le squadre devono compiere ogni ragionevole sforzo per fornire un sostituto qualificato per adempiere ai propri obblighi di iscrizione entro 10 giorni dal ritiro". Nel caso del ritiro di Rossi dall'evento GP di Aragon, è stato comunicato ufficialmente da Monster Energy Yamaha MotoGP a IRTA venerdì 16 ottobre. Ciò significa che il limite di tempo di 10 giorni verrà raggiunto lunedì 26 ottobre, un giorno dopo del Gran Premio de Teruel.

 

  • Marci 1952, Milano (MI)

    Visto che Lorenzo è diventato veloce come un Bradipo, potrebbero provare con Agostini.🤔😂😂😂
  • calzonemauro

    ..più che un problema con e di Lorenzo, nella decisione di Yamaha di non schierare un sostituto per Rossi ci vedo anche un modo per salvaguardare almeno i motori della M1 46. Altrimenti oltre a Folger avrebbero cercato un altro pilota Yamaha, e con la conclusione del campionato WSBK i nomi non sarebbero mancati.. Poi che Lorenzo in questo momento non è pronto è un peccato, ma è anche un dato di fatto.
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