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Dal 2026, dopo un accordo firmato tra Dorna e Harley Davidson, le bagger correranno assieme alle MotoGP in 6 tappe del motomondiale, sostituendo la MotoE.
Nel 2025, l’ex pilota e collaudatore della MotoGP Bradley Smith ha corso nel King of the Baggers negli Stati Uniti ed ha raccontato la sua esperienza a Speedweek: “L'enorme quantità di coppia di questi motori è fantastica. Inoltre, non abbiamo elettronica; tutto si controlla con il polso destro. La cosa spaventosa è che alcune piste americane non offrono così tanto grip e si finisce per andare di traverso ovunque, il che è comunque divertente", ha detto il pilota inglese, elencando gli aspetti positivi.
Parlando degli aspetti negativi, Smith ha spiegato: “Il lato negativo è proprio il peso. Perché se sei abituato a guidare una moto da corsa da 165 kg, come in MotoGP, e poi improvvisamente ti ritrovi a guidare una moto da 280 kg, sei limitato. Ad esempio, non abbiamo uno pneumatico anteriore specifico per le Bagger. Sono stati sviluppati per le superbike, per questo siamo in difficoltà in frenata. Ma cercare di ottenere le migliori prestazioni possibili è parte del gioco”.
L’Harley Davidson Bagger World Cup comprenderà sei tappe (Austin, Mugello, Assen, Silverstone, Aragon e Spielberg) dove, per ognuna, si disputeranno due gare.
Osservando le piste del campionato, il pilota si è espresso sulla differenza che ci sarà rispetto a quelle americane in cui ha corso: "Sarà davvero speciale guidare queste moto su circuiti così grandi. Questi sono circuiti ampi, veloci e scorrevoli. È per questo che queste moto sono fatte. Hanno un passo molto più lungo di una MotoGP o di una Superbike, il che le rende più difficili da guidare su circuiti stretti. Queste moto amano le alte velocità in curva e i tracciati veloci e scorrevoli. Grazie all'opportunità di correre su questi circuiti, vorrei partecipare alla Bagger World Cup”.
Il pilota infatti ha spiegato: “La mia priorità è il MotoAmerica, ma sarebbe un sogno correre nella Bagger World Cup”.
Il primo weekend di gara si terrà ad Austin a fine marzo; si attendono ancora gli annunci dei piloti e delle squadre mancanti, di cui ne sono state annunciate per ora solo tre.