MotoGP Unlimited, la recensione

MotoGP Unlimited, la recensione
  • di René Pierotti
La serie prodotta da Amazon Prime video è disponibile da oggi. Otto episodi, la stagione 2021 è raccontata entrando nella quotidianità dei piloti. Da vedere
  • di René Pierotti
14 marzo 2022

Fabio Quartararo, Pecco Bagnaia e Joan Mir sono alle prese con il nodo alla cravatta e lo smoking da indossare per il gala di fine stagione della MotoGP. La musica dei Maneskin apre MotoGP Unlimited, la serie che Prime Video ha prodotto lungo la stagione 2021 e che ha come obiettivo quello di avvicinare al motomondiale anche non appassionati.

La serie, 8 episodi, è disponibile da oggi su Prime video.

Il filo conduttore è rappresentato dalle storie intrecciate di alcuni piloti cioè Marc Marquez, Valentino Rossi, Fabio Quartararo, Pecco Bagnaia, Maverick Vinales, Franco Morbidelli, Joan Mir, Alex Rins e Aleix Espargaro.

Si esplorano le vicende dei box, i passaggi difficili della stagione come l’inizio difficoltoso di Jack Miller fino alla svolta delle due vittorie consecutive a Jerez e Le Mans oppure come le ripetute cadute di Alex Rins che, nelle prime battute dice che nel 2020 ha sofferto la vittoria del titolo da parte del suo compagno di squadra, Joan Mir.

Ma le prime immagini sono dedicate a Marquez, a petto nudo dopo un allenamento, che parla con il fratello Alex e racconta i prossimi sviluppi del suo recupero: “Procede lentamente”. Poco dopo lo si vede immergersi in una vasca di acqua fredda, una pratica utile a far recuperare prima i muscoli dagli sforzi degli allenamenti. Ci sono anche le sequenze in cui il 93 si commuove nel box dopo il suo rientro a Portimao.

Insomma, Unlimited varca il privato dei piloti, sia nel box che oltre. Per esempio entra nella casa di Maverick Vinales che racconta della compagna incinta. Poi lo si vede cucinare mentre parlano del futuro e della figlia in arrivo, oppure lo si vede in hotel al telefono con lei spiegandole delle prove andate bene.

La serie di Prime affronta anche la quotidianità di Jack Miller, conosciuto nel paddock come personaggio a tutto tondo, simpatico, positivo e accogliente. Si scopre che Miller ospita a casa un giovanissimo talento del motociclismo, Billy, figlio di un suo amico e che gareggia nelle categorie minori.

Non poteva mancare Valentino nella sua ultima stagione. Un anno purtroppo difficile e così nei primi episodi della serie si vede il box del 46 felice per la conquista della quarta posizione in griglia nel primo gran premio della stagione con un tecnico che gli ricorda di andare nel parco chiuso perché è il primo pilota di un team indipendente.

Un aneddoto è quello svelato da Razlan Razali, team manager di Petronas. Razali ha spiegato che nel 2005 aveva chiesto l’autografo a Valentino durante dei test e Rossi lo aveva ignorato. Da quel giorno lo aveva odiato augurandogli di non vincere più mondiali salvo poi ritrovarselo in squadra 16 anni dopo.

 

La serie segue l’andamento della stagione così nella prima puntata ci sono i resoconti dei due Gp del Qatar e di quello di Portimao e nella seconda quelli di Jerez e Le Mans.

Gigi Dall’Igna, Paolo Ciabatti e Davide Tardozzi sono definiti i tre amigos di Ducati e nelle prime puntate si vede l’equilibrio tra la squadra Pramac e l’ufficiale con Zarco e Martin che tengono testa a Bagnaia e Miller.

Le puntate in totale sono 8 e nella terza si parla della drammatica morte del pilota di Moto3 Jason Dupasquier e le ricadute psicologiche nei piloti. C’è poi il ritorno alla vittoria di Marquez, Rossi che annuncia il suo ritiro, Vinales che rompe a metà stagione con Yamaha e passa ad Aprilia, il primo podio di Aprilia, le vittorie di Bagnaia, l’affermazione definitiva di Quartararo.

MotoGP unlimited è una serie costruita sul modello di quella analoga di Formuala 1 con l’obiettivo di aumentare il pubblico di appassionati del mondiale di Dorna. Ma è una serie che gli appassionati ameranno, probabilmente, perché va a indagare aspetti poco noti e spesso non raccontati durante i Gp. I microfoni di Amazon sono ovunque così ad esempio si vede Tardozzi gestire dai box i cartelli con i distacchi mentre due piloti Ducati, Miller e Zarco, si stanno giocando la vittoria.

Da vedere.

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