Motomondiale

MotoGP Moto-e World Cup: Energica costruttore unico

- Il costruttore modenese si aggiudica la fornitura per la nascitura classe riservata alle elettriche
MotoGP Moto-e World Cup: Energica costruttore unico

Non è certo una novità: la MotoGP, a partire dal 2019, darà spazio alle moto elettriche con la nuova FIM Moto-e World Cup, classe che godrà di titolazione iridata - trofeo, non campionato - e che correrà con formula monocostruttore. Una soluzione voluta fortemente da Federazione e Dorna per evitare, almeno in questa fase iniziale, una "corsa agli armamenti" che mandi fuori controllo i costi e scoraggi così i team.

Fra i vari costruttori interessati, federazione e organizzatore hanno creato una shortlist ridotta a due concorrenti, fra cui - notizia di oggi - è stata scelta la factory modenese Energica. Il loro interessamento non è certo un mistero: ce ne aveva parlato già ad EICMA il direttore tecnico Giampiero Testoni, e troviamo particolarmente azzeccata - non solo per campanilismo - la scelta di Energica per le sue radici. La Casa italiana è infatti nata da una costola di CRP, azienda da oltre quarant'anni impegnata nelle competizioni automobilistiche e motociclistiche, che aveva dato il via al progetto nella sola declinazione racing con eCRP.

Dall'esperienza nelle competizioni è poi nato il progetto Energica, che ha dato vita alla supersportiva stradale Ego e alle sue derivazioni naked Eva ed Eva EsseEsseNove, recentemente svelate al Salone di Milano. Il cerchio si chiude con il ritorno alle competizioni con quella che sarà una piattaforma derivata da Eva, ma che possiamo prevedere con ogni probabilità profondamente rivista, perché - parola della CEO Livia Cevolini - per correre è meglio usare mezzi specifici. La vedremo già durante il 2018, perché, come recita orgogliosamente il claim nell'immagine, i primi test si vedranno già durante la prossima stagione.

Restate sintonizzati per ulteriori approfondimenti... a brevissimo.

Il comunicato ufficiale

Energica Motor Company S.p.A. costruttore unico per la FIM Moto-e World Cup

Modena, 12 Dicembre 2017

L’attesa è finita, la FIM Moto-e World Cup diventerà realtà nel 2019, inaugurando l'inizio di una nuova era per il motorsport a due ruote.

Sarà infatti una competizione sostenibile ed ecologicamente consapevole di moto al 100% elettriche.

Dorna ha annunciato che il costruttore ufficiale per questa nuova ed entusiasmante avventura sarà proprio l’innovatore italiano Energica.

Il background di Energica, l'unico produttore scelto da Dorna per la FIM e-Moto World Cup, viene dal cuore delle corse.

Energica Motor Company S.p.A. è la prima Casa costruttrice di moto elettriche ad elevate prestazioni.

L’anima di Energica racchiude il senso di appartenenza alla storia e cultura della rinomata Italian Motor Valley: l’azienda ha saputo coniugare l’innovazione con la preziosa tradizione dei motori della terra emiliana.

Il primo concept Energica era nato dalla declinazione su strada della eCRP 1.4, la moto elettrica da corsa Vice Campione del mondo 2011 e Campione d'Europa nel 2010. I due anni di gare sono serviti al team come scouting tecnologico, nel 2011 ha infatti iniziato subito a lavorare alla versione stradale, Energica.

Sul design della moto ha svolto un ruolo chiave il know-how del Gruppo CRP, perché grazie alle tecnologie CRP sviluppate in ambito aerospaziale e F1, il team è stato in grado di accorciare i tempi di ingegnerizzazione e di ricerca e sviluppo, mantenendo i prodotti allo stato dell'arte.

Oggi le moto Energica sono in vendita in Europa e negli Stati Uniti: tra i 3 modelli della gamma c'è la sportiva Energica Ego dalla quale deriverà la versione corsaiola utilizzata dai team della Moto-e.

Tutti i modelli Energica sono dotati di ricarica rapida DC, che consente di ricaricare le batterie in meno di 30 minuti.

Energica è l'unico produttore al mondo di moto elettriche ad includere la tecnologia DC Fast Charge basata sullo standard CCS Combo.

“Siamo orgogliosi di essere stati scelti da Dorna per questo importante progetto, il nostro team è già all’opera” afferma Livia Cevolini, CEO Energica Motor Company S.p.A.

"La passione per i motori è ciò che ci ha portato qui, a costruire veicoli da sogno proprio nel cuore pulsante della velocità, Modena, la Motor Valley italiana.”

“Abbiamo portato il mercato elettrico ad un altro livello: ogni Energica è sottoposta a numerosi test e controlli di qualità. Il nostro reparto R&D è sempre focalizzato su nuove tecnologie e sulla loro applicazione concreta ".

“La nostra storia proviene dalle corse, la nostra passione per questo settore non è mai svanita. Moto-e è un progetto eccellente. Dopotutto è proprio quello a cui auspicavamo nei nostri anni di gare, che ora può essere gestito professionalmente grazie a Dorna e alla sua esperienza unica”.

Vito Ippolito, Presidente FIM, commenta: "FIM è molto felice di supportare lo sviluppo di nuove tecnologie, delle quali è un esempio la nuova FIM Moto-e World Cup. Energica si sta dimostrando un leader affidabile ed esperto in questo settore, e con il supporto altamente qualificato di Dorna siamo certi di intraprendere la strada verso il successo."

Carmelo Ezpeleta, CEO of Dorna Sports, aggiunge: “La FIM Moto-e World Cup è un nuovo ed entusiasmante progetto per Dorna, e ci rende molto orgogliosi annunciare che Energica sarà il fornitore in questa nuova avventura. Crediamo nell'eccellenza, nella qualità e nelle prestazioni, e non possiamo pensare a un collaboratore migliore con cui lanciare la FIM Moto-e World Cup. Energica è un'azienda all'avanguardia nel settore ed innovativa. Attendiamo con impazienza l'incredibile spettacolo delle corse a motore elettrico."

 

Anche Michelin fornitore unico

Se le moto saranno Energica i pneumatici saranno forniti dal gommista francese.  Un nuovo impegno e una scommessa proiettata al futuro che lega ancora più strettamente Michelin a Dorna e al campionato mondiale delle massime serie del motociclismo.

 

Pascal Couasnon, Direttore Sportivo Michelin: “I progetti nei quali Michelin è sempre stata coinvolta hanno permesso passi avanti nel campo della mobilità fornendo una maggiore sicurezza, un risparmio e una maggior sostenibilità ambientale. In questo senso la nascita di un campionato elettrico come l’FIM Moto-e è sicuramente un progresso importante. Per Michelin si tratterà di un laboratorio importante in ottica commerciale. Siamo contenti di esserci come partner tecnologico”.

 

Pau Serracanta, Responsabile del settore commerciale Dorna: “Siamo davvero molto felici di allargare il nostro rapporto con Michelin. Il campionato FIM Moto-e sarà sinonimo di innovazione e siamo sicuri che la collaborazione sarà perfetta. Ci impegniamo a dare il via ad una nuova era di competizioni emozionanti a impatto zero per l’ambiente”.

  • ZioOdo

    Colgo l'occasione per esprimere tutto il mio dissenso. Tranne l'esclusivo fatto di coinvolgere un'impresa italiana, a cosa serve? Se si tratta di prototipi, quale problema di inquinamento andiamo a risolvere con QUESTE moto? Nessuno!
    Capisco al TT: passano in mezzo ai paesini... Posso capire in Cina o peggio in Indonesia, Viet-Nam dove lì si c'è un evidente problema di inquindamento derivante dall'immenso parco scooteristico, anche se si tratta pur sempre di una finta soluzione: più onesto parlare di "traslazione" di inquinamento laddove andranno a costruirsi le necessarie nuove centrali e le discariche delle batterie, con buona pace dei residenti.
    Allo stato attuale della tecnologia, le moto elettriche sono esclusivamente una menata modaiola che necessita del dovuto palcoscenico fornitogli dal Mondiale anche per giustificare i costi allucinanti di un singolo modello (pari a quello di una VW Golf), altro che Harley o Ducati. Marketing. Infatti si omette di dire quante ricariche una batteria può sopportare e a che livello minimo mi è permessa la ricarica stessa: se ho il serbatoio a metà, faccio il pieno ed amen; spesso la batteria deve essere a zero per una ricarica che non danneggi l'elettrodomestico. Se è a metà che faccio? La scarico apposta (che intelligenza!) o vado in giro finchè è a terra? Ma per favore.
    Dal business del petrolio a quello delle batterie (e centrali + discariche).
    Quanto sopra, con la testa.
    Con altre parti corporee, concludo che io sono per il 2T nei prototipi e che pensare di portare uno di questi elettrodomestici dall'elettricista anzichè dal meccanico mi fa davvero apprezzare di essere vecchio: non posso modificare il futuro, ma me lo evito anche!
    Saludos a tutti!
  • DarioDay

    Ho qualche dubbio sul fatto che basti passare alla propulsione elettrica per avere "una competizione sostenibile ed ecologicamente consapevole".

    Spostare tutte quelle persone e materiali da un lato all'altro del mondo mi sembra produrre molta più CO2 di quanto facciano le moto in pista.
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