MotoGP, Diogo Moreira: “Honda potrebbe lottare per il Mondiale nel 2027"

MotoGP, Diogo Moreira: “Honda potrebbe lottare per il Mondiale nel 2027'
Il brasiliano, già rookie of the year e promosso pilota ufficiale Honda nel team interno, si prepara a condividere il box con un campione come Quartararo ed è fiducioso. Intanto, nei primi test è stato molto veloce…
29 ottobre 2026

Diogo Moreira ha conquistato molti appassionati, è la rivelazione dell’anno in MotoGP e sarà pilota ufficiale Honda nel 2027 di fianco a Fabio Quartararo. Intervistato da Motorsport.com, il brasiliano assicura che la sua mentalità cambierà: team ufficiale, moto nuova, gli obiettivi saranno più ambiziosi. È difficile per noi capire il livello delle nuove 850, ma lui, che nei test con le prime moto 2027 è stato velocissimo, è ottimista.

"Se guardiamo i tempi del test in Austria, direi che Honda potrebbe lottare per il mondiale. Però non sappiamo cosa abbiano tenuto nascosto gli altri e nemmeno cosa abbiamo tenuto nascosto noi… Fino ai test dell’anno prossimo in Malesia non potremo trarre conclusioni. In ogni caso, credo che abbiamo una buona base: Honda sta lavorando molto e ha dedicato molte ore e più risorse al nuovo progetto".

Il pilota di San Paolo sa che bisognerà arrivare ben preparati ai primi Gran Premi, perché avere il miglior pacchetto tecnico potrà fare la differenza in quella fase iniziale del campionato. Perché cambiano anche i pneumatici, ed è già successo qualcosa di simile in Moto2 quando sono arrivate le Pirelli. Ricorda che Ogura e Garcia volavano, nelle prime gare, e alla fine Ogura ha vinto il campionato. Ma come si immagina la nuova sfida di fianco a Quartararo?

"Credo che la sfida mi aiuterà a continuare a crescere e alzerà il livello del team. Fabio ha moltissimo talento e capacità di lavoro, oltre all'esperienza da campione del mondo. Possiamo fare una buona stagione e contribuire agli obiettivi Honda. Io ho un contratto per altri due anni e sarei stato contento in ogni caso, ero tranquillo perché i risultati stavano arrivando. Che scegliessero me era qualcosa di abbastanza logico, anche se mancava la conferma”.

“Con le nuove 850 il pilota conterà di più “

Essere pilota ufficiale implica più pressione, più lavoro ed un ruolo diverso all'interno della struttura e Moreira si sente pronto.
"So che ci saranno più pressione e più lavoro, ma questo mi motiva. Sto sfruttando le gare che restano come se fossero una pre-stagione per l'anno prossimo, voglio arrivarci preparato fisicamente e mentalmente. Dovrò lavorare e pensare in un altro modo, ma mantengo un'idea chiara: se mi diverto in sella alla moto, vado forte".

"So che ci saranno più pressione e più lavoro, ma questo mi motiva. Sto sfruttando le gare che restano come se fossero una pre-stagione per l'anno prossimo, voglio arrivarci preparato fisicamente e mentalmente. Dovrò lavorare e pensare in un altro modo, ma mantengo un'idea chiara: se mi diverto in sella alla moto, vado forte".

Diogo, classe 2004, è stato campione del mondo di Moto2 nel 2025 e ha debuttato in MotoGP con un team satellite. E’ il percorso più adatto per un rookie?

"È molto difficile passare direttamente dalla Moto2 ad un team ufficiale di MotoGP. Pochissimi lo hanno fatto, credo soltanto Marc ed Alex Marquez tra quelli in attività”.

Infine, una curiosità che interessa molti appassionati: qual è la maggiore differenza tra MotoGP e Moto2? Diogo spiega e va oltre.

"In Moto2 il pilota può fare più differenza e giocare di più con la moto. In MotoGP, al giorno d'oggi, questo è praticamente impossibile; arriva un momento in cui non puoi fare di più. Me lo avevano spiegato e ora lo sto constatando. Forse la nuova 850 permetterà di cambiare: con il nuovo motore e la nuova aerodinamica credo che potremo giocare di più con il corpo e il pilota sarà più determinante nel rendimento globale. Vedremo”.

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