Test

MotoGP. Test sul KymiRing in Finlandia

- Un pilota per Casa, in tutto sei, impegnati nel primo contatto con il nuovo tracciato scandinavo. I rider avranno due giorni per scoprirne tutti i segreti

Bradley Smith per l’Aprilia, Michele Pirro per Ducati, Stefan Bradl per Honda, Mika Kallio per KTM, Sylvain Guintoli per Suzuki e Jonas Folger per Yamaha. Questi i sei piloti MotoGP che per primi scenderanno in pista nel KymiRing. I rappresentanti delle sei Case impegnate nella massima categoria saranno impegnati lunedì e martedì dalle 10.00 alle 17.00 (GMT +3). Un primo contatto indispensabile per i team e per Michelin in vista del debutto del campionato il prossimo anno. 

 

Bene ma non benissimo, questo è l'umore che si respira dopo la due giorni di test. I piloti si lamentano di come il disegno della pista non sia esattamente esaltante. "Siamo soddisfatti del test -ha detto Bradley Smith -, siamo stati in grado di testare il KymiRing con la pioggia e con l'asciutto, per Michelin siamo stati in grado di raccogliere informazioni in entrambe le condizioni. Per la MotoGP, la pista è abbastanza stretta. La prima parte è davvero bella e il settore 3 mi piace molto. Ma i settori 2 e 4 sono abbastanza stretti".

Più esplicito e severo è stato Michele Pirro che ha pesantemente condannato la lentezza del tracciato, specialmente nella seconda parte. Dalla curva 5 in poi infatti il KymiRing non offre grandi spunti velocistici e si percorre tutto in 1ª e 2ª marcia appoggiando la 3ª in una sola occasione. Insomma, secondo il collaudatore Ducati nel 2019 si poteva decisamente fare meglio. Se come lui si pensa che il bello della MotoGP sia poter spingere al massimo non si può che condividere la lapidaria conclusione del pilota pugliese: è adatta alla Moto3.

Day 2

La pioggia protagonista della prima giornata di test al KymiRing si è riaffacciata anche oggi e ha messo la parola fine in anticipo alla due giorni di prove nel nuovo circuito finlandese. Fortunatamente oggi si è potuto girare con l'asfalto asciutto e i piloti hanno potuto saggiare con relativa obbiettività il tracciato scandinavo. Il miglior tempo l'ha segnato Bradey Smith, 1:47.540, una dozzina di secondi più veloce di ieri e più di tre decimi più rapido del secono, Stefan Bradl. Terzo crono per Michele Pirro che si è anche reso protagonista di una caduta senza conseguenze alla curva 11. Il record del maggior numero di giri va a Mika Kallio, idolo di casa che ha completato 36 run davanti ai suoi tifosi.

Fine Day 1

Alla fine della prima giornata di test nel nuovo circuito finlandese è Bradley Smith a dominare la tabella dei crono con il tempo di 1:59.857 s, poi Bradl e Kallio. Pirro più arretrato. La vera protagonista della giornata è stata la pioggia che ha rovinato il debutto del KymiRing. I piloti infatti hanno potuto solo in parte testare le potenzialità della pista.

"La prima impressione è che sia una pista molto lenta - ha commentato Folger - ma anche tecnica. Il disegno mi piace molto e poi il paesaggio circostante con grandi rocce e grandi alberi è davvero suggestivo".

Stesse impressioni anche per Bradley Smith: "E' un circuito lento in alcuni tratti. Oggi c'era tanta acqua sull'asfalto, specialmente questa mattina. Ci sono tante curve da raccordare e questo rende la pista piuttosto tecnica". 

"E' un circuito davvero bello - ha commentato Michele Pirro - specialmente per i numerosi saliscendi. E' difficile da interpretare con queste condizioni meteo. La prima parte è veloce mentre la seconda è molto più lenta". 

Ore 14:30

Il clima rigido non ha impdito a numerosi tifosi di assistere alla prima mattinata di test MotoGP. D'altra parte i finlandesi attendevano il ritorno della top class. Insieme al pubblico sono arrivate anche le prime dichiarazioni.

“La Finlandia ha grandi ricordi degli sport motociclistici”. Sono le parole di Jorge Viegas, Presidente della FIM (Federazione Motociclistica Internazionale). “Tutto sta andando bene e mi piacerebbe assistere all'inaugurazione l’anno prossimo.” Alla conferenza stampa erano presenti anche Tapio Nevala, direttore del circuito e Aky Ajo di KTM. A conclusione anche Carlos Ezpeleta, direttore sportivo di Dorna:  “Vorrei ringraziare tutti gli artefici di questo progetto per questo risultato, grazie a loro è stata possibile scendere in pista oggi. Siamo contenti di essere qui, in uno dei paesi con più tradizione sportivo-motociclistica”. Ha terminato.

Ore 12

Il meteo finlandese non ha accolto nel migliore dei modi il test MotoGP. Sul KymiRing si addensano pesanti nuvoloni e l'asfalto è molto bagnato. Insomma, non è il battesimo che si sperava. Il primo a scendere in pista questa mattina è stato Mika Kallio. Chi meglio del pilota finlandese si poteva scegliere?

  • luca141

    Si correva a Imatra, nella pista stradale con il famoso passaggio a livello, fino al 1982. A Imatra hanno ripreso a correre su strada da alcuni anni per il campionato IRRC.
    A ruota, prima o dopo Imatra c'era il Gran Premio di Svezia nell'aeroporto, dove hanno corso fino alla seconda metà degli anni '80.
    Non si può paragonare un paese di immensa tradizione motoristica come la Finlandia a Dubai o altri postacci simili imposti negli ultimi anni.
    Finlandia bentornata nel Motomondiale!!!
  • ZioOdo

    Il meteo non ha accolto bene i tester. Siamo in Finlandia: cosa pretendete? Cuba Libre & palme?
    L'ho già detto in precedenza, quindi non lo ripeto più: capisco che si voglia essere inclusivi ed aperti a tutti (giusto), però esistono già circuiti e calendari la cui mistura porta a gare di motonautica, rinvii di partenze, gare notturne, flag to flag e casini affini. Poi tutti a lamentarsi.
    Capisco anche che, per via del riscaldamento globale, presto la Finlandia vedrà i dromedari nella sua fauna: ma ORA non è così. Abbiamo bisogno di gare con gomme chiodate? Non penso, come non penso che il campionato velocità (v-e-l-o-c-i-t-à) abbia bisogno di monsoni ed ora pure "neve e ghiaccio" che falsano i valori in campo.
    Correre con pista bagnata va bene, ma c'é un limite nelle cose.
    Boh!
    Saluti
    PS Forse ricordo male, ma in passato si correva nel profondo nord su di un circuito preso in prestito da un aereoporto. Era già allora uno strazio.
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