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Il primo fine settimana di gara nella classe regina per Toprak Razgatlioglu è stato un mix di sfide e difficoltà. Il passaggio dalla SBK alla MotoGP non è mai stato considerato una passeggiata, specialmente considerando che il ventinovenne turco si trova con una Yamaha ancora nelle prime fasi di sviluppo del nuovo progetto V4 e ancora lontana dalla competitività.
Nonostante le difficoltà, Toprak ha trovato nel suo compagno del team Pramac, Jack Miller, molto più di un semplice compagno di box e, in un video condiviso da motogp.com, vengono fatti vedere i retroscena del loro primo weekend di gara insieme.
Toprak non ha nascosto di essere contento del loro rapporto: “Sono molto contento di lavorare con Jack. È una persona davvero speciale e penso che sia il miglior compagno di squadra che si possa desiderare. Ci divertiamo molto insieme. Spero che possiamo migliorare insieme. È vero lavoro di squadra!”
Lo stesso Miller ricambia, apprezzando l'autenticità del rookie: “Mi piace molto lavorare con Toprak. È bello avere al proprio fianco una persona normale. Ha una grande passione per le moto e per tutto ciò che ha due ruote. Si percepisce l'amore che prova per il suo lavoro”
Gino Borsoi, loro team manager, ha notato un cambiamento significativo nell'australiano: “È un Jack Miller diverso, una sorta di versione 2.0. I due sono ottimi compagni di squadra, l'atmosfera nel box è fantastica e lavorano bene insieme: questo è un bene per noi e per la Yamaha”.
Durante le ricognizioni in pista, Miller è stato una sorta di mentore, indicando a Toprak alcuni segreti del circuito: dai punti di corda alle fasi critiche di accelerazione. L'intesa poi si è fatta vedere anche prima della gara della domenica, quando i due hanno dominato la “garetta” con i Tuk-Tuk, regalando spettacolo tra impennate e ingressi acrobatici.
Nella gara Sprint di sabato, Toprak ha utilizzato Miller come riferimento, studiando le sue traiettorie ma concludendo la gara con una scivolata che lo ha fatto concludere in 20ª posizione: “Quando seguivo Jack, ho guidato molto bene per diversi giri. L'ho semplicemente seguito. Ho capito in quali settori era veloce e in quali io ero forte. Sono riuscito a mantenere il distacco fino alla caduta. Ciononostante, ho imparato molto”, ha spiegato il turco.
I dati raccolti non sono passati inosservati nemmeno agli avversari di marca. Alex Rins, pilota ufficiale Yamaha, ha analizzato così la performance del debuttante: “Sono stato dietro a Toprak per tutta la gara. È stato molto bravo nell'ultimo settore. Ha frenato molto bene e aveva molta trazione in uscita dall'ultima curva”.
La domenica del Gran Premio ha visto un piccolo riscatto per Toprak, capace di chiudere al 17° posto proprio davanti a Miller. La consapevolezza finale è quella di un percorso lungo che richiede pazienza: “Dobbiamo migliorare passo dopo passo. Se proviamo a forzare le cose, non funzionerà”.